Il Consiglio Comunale discuta di via dei Muratori

Dura nota dell’imprenditore Aldo Musti.

Torna a chiedere il rispetto delle regole sulla questione di via dei Muratori, l’imprenditore barlettano Aldo Musti, rivolgendosi in una lettera al sindaco Pasquale Cascella e per conoscenza al Prefetto di Barletta Clara Minerva,all’Assessore Regionale alla Qualità e Territorio ed all’Ing. Nicola Giordano, Dirigente dell’Assessorato all’assetto del territorio – serv. urbanistica della Regione Puglia.

<<Ill.mo sig. Sindaco,

le Sue parole: “ogni episodio al di fuori della legalità non può che essere considerato offensivo della storia civile della nostra città” (dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 2 agosto 2014), trovano parecchi riscontri nell’annosa questione di via dei Muratori.
Infatti, a causa delle precedenti amministrazioni, al di fuori della legalità:
1. un progettista, varia la previsione viaria della striscia di via dei Muratori;
2. altro progettista, elimina la suddetta previsione viaria “variata”;
3. ancora altro progettista, realizza sulla striscia eliminata, un opera pubblica in difformità al vigente P.R.G. e senza eseguire gli espropri previsti e necessari nel “rispetto delle regole”;
4. vi è di più, il 2009, alcuni dirigenti comunali propongono al Consiglio comunale l’acquisizione di aree, già, sistemate a strada pubblica il 2007;
5. e, da ultimo non per gravità, arriva il Consiglio comunale n. 51/2011, ci racconta che la variante ’79: “… per mero errore, per mera distrazione non fu riportata sui grafici..” del vigente P.R.G., adeguato alla L.R. 56/80 con deliberazione di Giunta Regionale n. 564 del 17.04.2003.
Strano!
Visto che “le 5 traverse” della zona merceologica di via Foggia, che sono il segno distintivo della stessa variante ’79, le ritroviamo in tutte le indicazioni scritto-grafiche della variante di adeguamento del P.R.G. vigente alla L.R. 56/80, approvata dalla Regione Puglia con la deliberazione 564/2003.
Ecco, di seguito, ill.mo’ sig. Sindaco, alcuni punti della deliberazione di Giunta Regionale n. 564/2003, che confermano la variante ’79: il punto 3 (Contenuti), riporta: “…Altre varianti hanno riguardato le zone produttive, sia sul versante orientale che su quello occidentale la viabilità …”, e il punto 3.5.2 (La superficie delle zone), rappresenta la “… zona omogenea “D”: la sottozona “D2”, distinta in 12 perimetrazioni…” partorite, proprio, dalla variante ’79.
Alla luce di quanto precede, ill.mo sig. Sindaco, facciamo seguire i fatti alle parole!
Le ho già chiesto due mesi addietro e continuo a chiederle di voler proporre al Consiglio comunale, la modifica dell’illegittimo e inutile punto 2, della deliberazione di Consiglio comunale n. 51/2011, al fine di allinearla al rispetto della legalità.
Ringraziandola del cortese riscontro, rinnovo i miei più deferenti saluti. >>

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