Il Consiglio Comunale chiude i battenti per ferie e si aggiorna a settembre

Fumata bianca in consiglio comunale. La maggioranza recupera alcuni tra “gli indisposti” (?) e si ricompatta. Dopo la fumata nera che aveva decretato lo scioglimento della seduta consiliare, calendarizzata in data lunedì 21 luglio, per mancanza, “ a sorpresa”, del numero legale e, in virtù della quale, si era reso necessario il rinvio della stessa a lunedì 28 luglio ore 15.30, scatta, finalmente, il semaforo verde.

Inutile, oramai, ma doveroso, ribadire l’assiduità dell’assise civica nel non rispettare l’orario di inizio indicato per i lavori assembleari. Ergo, questa, è divenuta, ahimè, la regola che, sino ad oggi, non ha mai subito alcuna eccezione!!!

In questa occasione, inoltre, ci si è davvero superati, la seduta, difatti, non poteva avere inizio poiché, pur essendo stato raggiunto il numero legale, udite, udite, mancava il segretario generale!!! Sembrerebbe una facezia, ma, purtroppo, è ciò che è realmente accaduto. E già, pressappochismo, disordine, scarsa concentrazione, mancato rispetto del regolamento sono state le costanti di un’assemblea svoltasi in un clima più da “è qui la festa?” che da consiglio comunale.
Mancavano solo le vivande a rendere lo spettacolo, già poco edificante, al limite del bizzarro.
Alcuni consiglieri sembravano davvero trovarsi lì per caso, accorsi giusto per salutare qualche amico o per sollazzarsi in piacevoli chiacchierate, dediti a trascorrere, loro malgrado, qualche ora in consiglio, quanto basta, però, per poter percepire il gettone di presenza.
Ahimè, alcuni considerano la propria partecipazione al consiglio pratica routinaria, quasi alla stregua di quella del timbro del cartellino. Peccato che non si possa furtivamente delegare, così come avviene nella P.A., in perfetto stile italiota, altrimenti, sono persuasa che si farebbe ricorso anche a questo!!!

Ergo, Lunedì 28 luglio va in scena un altro consiglio comunale all’insegna del caos, dell’incertezza, della scarsa conoscenza degli argomenti trattati, complice, senz’altro, la non esaustiva documentazione prodotta; cattiva abitudine anche questa che,oramai, si trascina sin dall’inizio della consiliatura.
Mancano puntualmente all’appello, difatti, a turno, i pareri delle commissioni di riferimento piuttosto che quelli elaborati dagli uffici tecnici; questo la dice lunga sulla qualità e la genuinità del convincimento a cui ciascun consigliere riesca ad addivenire nonché sulla consapevolezza del voto che è chiamato ad esprimere. Voto che, nella maggior parte dei casi, è affidato alle indicazioni del colore di appartenenza o, peggio, al caso!!!
Si scusa pubblicamente il primo cittadino per l’increscioso accadimento, quasi a voler avocare a se ogni responsabilità, quale buon padre di famiglia, invitando i consiglieri a richiedere loro stessi presso gli uffici preposti la documentazione relativa all’odg che di volta in volta costituirà l’ oggetto del consiglio.
E’ dimentico, però, il sindaco Cascella, del fatto che, in più occasioni, i pareri necessari richiesti non sono stati resi per tempo e ciò ha comportato notevoli rallentamenti al prosieguo dei lavori consiliari. Numerosi, difatti, sono stati i consigli in cui ci si è dovuti avvalere di ripetute sospensioni proprio finalizzate all’acquisizione degli stessi in extremis, poiché richiesti dalla procedura, quindi obbligatori, anche se non vincolanti.

Certo, risulta sconcertante apprendere che, sebbene la neonata amministrazione abbia festeggiato il compimento del suo primo anno di età, il regolamento comunale, unitamente allo statuto dello stesso, risultino essere ancora sibillini ai più, soprattutto a chi, invece, dovrebbe garantirne la scrupolosa osservanza. Le defaiance del segretario generale, oramai, ci deliziano, sovente!!!

In questo scenario, consumatosi tra il grottesco e il patetico, non poteva sfuggire ad un occhio vigile e attento l’assenza “giustificata” (?) del capogruppo del partito democratico Pasquale Ventura e del presidente della III Commissione Permanente Affari Finanziari, Sabino Dicataldo.
Entrambi, sembrerebbe, da voci che si rincorrono vorticose nel palazzo, entrati in conflitto col sindaco, sempre, in merito alla questione toto- nomine in giunta.
L’assessorato conteso è, difatti, quello al bilancio, intorno al quale si sta consumando una infervorata querelle tra le forze della maggioranza, oramai, in collisione tra loro nonché con il primo cittadino.
Dell’alterco in corso se ne era avuta già una chiara anticipazione proprio per voce dello stesso Dicataldo, durante i consigli comunali che hanno preceduto la seduta de quo; così come, affatto criptico, si era rivelato l’attacco frontale sferrato alla giunta dal capogruppo del partito democratico cittadino.
Ergo, tutt’altro che sopiti e visibilmente insoluti risultano essere gli attriti tra il sindaco Cascella e la coalizione, la stessa che lo ha sostenuto nonché fortemente voluto quale mentore autorevole, indiscusso, affidabile, ritenuto l’unico uomo in grado di risollevare le sorti di un partito, quello democratico, allo sbando, dilaniato da lotte intestine e che difficilmente sarebbe uscito vittorioso dalla tornata elettorale amministrativa.
Cascella, dunque, corteggiato, adulato, quasi osannato ma da subito rinnegato dai suoi sin dal suo insediamento, ancor prima, dunque, del cantare del Gallo!!!

La storia, ahimè, si ripete, irrimediabilmente, in modo ciclico e puntuale,, cambiano gli uomini ma gli insegnamenti restano indelebili, scolpiti nella memoria dei tempi ; è l’uomo che non curante degli stessi, non vuole avvedersene.
Barletta è una città difficile da amministrare e che deve fare i “conti” con un pesante fardello che rinviene da un passato caratterizzato dalla mala gestio della cosa pubblica nonché dalla scriteriata e allegra amministrazione delle risorse disponibili.
La nostra Città merita di più, merita di risorgere dalle ceneri dell’opacità amministrativa in cui è stata fatta precipitare, merita di non continuare a brancolare nel buio.
L’auspicio , dunque, è che la pausa estiva dai lavori consiliari sortisca l’effetto di “illuminare” le menti nonché le coscienze dei nostri amministratori, affinchè, come ha avuto modo di sottolineare il sindaco Cascella, attraverso la sua pagina facebook, all’indomani dell’ultimo consiglio comunale svoltosi, ciascuno si impegni a fare sino in fondo la propria parte.

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Patrizia Corvasce

Patrizia Corvasce, classe ’72.
Maturità classica. Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 1° febbraio 2016. Appassionata di diritto, teatro e politica. Già consigliere comunale. Attualmente collabora con la testata giornalistica telematica Barletta News occupandosi prevalentemente di approfondimento politico. Crede che la libertà di stampa dipenda soprattutto dalla volontà di fare informazione libera.

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