Il Consigliere Comunale Damiani commenta il riconoscimento dei debiti fuori bilancio‏

Quanto accaduto durante l’ultima seduta di Consiglio comunale, prima occasione utile per affrontare alla luce del sole la pretesa “crisi costruttiva” della maggioranza, con specifico riferimento ai provvedimenti relativi al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, circa 100 mila euro, per le iniziative della Notte Bianca e della Disfida per l’anno 2012, debiti contratti dalla precedente amministrazione Maffei, è chiaro emblema di un modus operandi che vede l’opposizione di centrodestra protagonista responsabile.

Da tempo sosteniamo, denunciando la politica allegra e scellerata del centro sinistra, la necessità non più procrastinabile, di trovare soluzioni rapide alle annose questioni debitorie che attanagliano le finanze comunali gestite troppo allegramente; in qualità di Vice Presidente della Commissione Bilancio, posso affermare con cognizione di causa che in tal senso stiamo svolgendo da mesi, in maniera bipartisan con i colleghi componenti della Commissione, un lavoro certosino di ricostruzione dell’ammontare debitorio fuori bilancio, ancora indefinito, con l’obiettivo di evitare ulteriori aggravi alle casse pubbliche, in termini di eventuali penali, interessi o spese giudiziarie,  che a loro volta rischiano di ricadere sui cittadini ignari di quanto è accaduto in questi anni di cattiva gestione politico-amministrativa, non dimenticando che l’aumento ultimo a bilancio 2013 della tassazione locale (vedi Irpef) è servito per coprire e chiudere in pareggio lo stesso bilancio, non possono pagare i cittadini le colpe dei loro cattivi amministratori. Un lavoro impegnativo, che necessita di costanti riscontri oggettivi al fine di verificare la reale esecuzione delle prestazioni per le quali si richiedono i pagamenti, ma che affrontiamo con la consapevolezza della sua assoluta necessità, per porre finalmente un punto fermo dal quale poter ripartire.

Alla luce di quanto già emerso circa 4 milioni di euro pagati, e di quanto purtroppo ancora è arenato nei cassetti dei vari uffici competenti, tra sentenze per i suoli della 167 e lavori urgenti in genere per circa 7/8 milioni di euro, dati in attesa di conferma e di istruttorie deliberative, due sono gli elementi che riteniamo debbano guidare l’Amministrazione in questa fase di transizione verso una gestione economico-finanziaria più virtuosa: da parte pubblica, l’obbligo di adempiere alle obbligazioni contratte con tempestività, sia per garantire in tempi rapidi ai creditori il dovuto compenso sia per evitare maggiori oneri futuri; da parte dei contraenti privati, la presa d’atto di una situazione, particolare e al tempo stesso generale, profondamente mutata rispetto al passato. La grave crisi in atto e la conseguente contrazione di risorse a disposizione degli enti pubblici obbligano tutti gli attori economici a ridimensionare le proprie aspettative. Non possiamo nascondere, infatti, che numerose aziende locali sono state legate a filo doppio con l’ente comunale, al punto da farne una delle principali voci attive dei propri bilanci, e anche per questo, evitare il loro fallimento, che come opposizione abbiamo sentito addosso la responsabilità di dare risposte a questi cittadini che da due anni quasi attendevano risoluzione.

Tali situazioni non sono più sostenibili da parte di tutti, parte pubblica  e parte privata, nell’ottica di una sana e corretta gestione finanziaria, che auspichiamo voglia lasciarsi alle spalle i gravi errori del passato. E’ una lotta contro il tempo e anche contro la burocrazia quella che stiamo facendo sperando di affrontare nelle prossime settimane tutte le pendenze economiche di questi anni in un unico e definitivo Consiglio Comunale.

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