IL Centro Democratico interroga il PD

 La esplicita testuale  nota politica del consigliere Antonello Damato:

 “E’ vero, la spettacolarizzazione delle notizie esercita sempre una inconscia attrazione, da parte di chi le produce e da chi le recepisce, tanto più se “politica” e con il presagio di roghi mediatici.

La recente nota divulgata dalla Commissione Ambiente interna al PD, lungi dal proporre soluzioni, amplifica vicende di interesse generale interpretandole in modo fazioso e, quindi, fuorviante.
Manca quella che gli inglesi definiscono “ACCOUNTABILITY”, per spiegare il “senso di responsabilità” delle scelte compiute anche a distanza di tempo.

Definire i cittadini “impotenti di fronte ai tortuosi meccanismi della politica”  pone, questa autorevole ..….. affermazione, alcune perplessità. E’ evidente che il  PD,  Partito di maggioranza relativa, non può esserne esente per aver costantemente ratificato delibere e indirizzo politico cittadino. Non può, quindi, lamentarsi dei menzionati meccanismi politici  dei quali è parte e spesso anche artefice.

Circa la creazione del Centro di Raccolta, essa viene definita quale scelta strategica “senza progetto e con vuoti conoscitivi dell’ Assessore preposto nonché scarsa conoscenza del territorio”, e quì le perplessità aumentano. I livelli apicali cittadini del Partito Democratico, dov’erano? forse non ricordano che il 26 marzo 2012, in Consiglio Comunale, il PD all’unanimità dei presenti approvò quel progetto ritenendolo “positivo per la città” senza “vuoti conoscitivi” e con la totale conoscenza del territorio.     La proposta alternativa che oggi ci viene presentata parla di ulteriori centri di raccolta (mal comune mezzo gaudio?) e prevede una mera disquisizione terminologica in ordine alla parola da adoperare: ecocentro?   Illustri letterati del PD sapranno chiarire.

E siamo al 5 Luglio 2012: l’impegno della cementeria Buzzi Unicem fu di 300 alberi. Nessuna perplessità. E’ innegabile e auspicabile una soluzione condivisa in mancanza della quale permarrebbe il segno triste di un vecchio modo di agitare la politica perché, al di là delle previsioni normative l’effettiva tutela di un diritto deve essere sempre verificata nella pratica. Da tutti. Nessuna parte politica esclusa.

Infine la raccolta dei rifiuti porta a porta. Le perplessità si moltiplicano e, a nome dei cittadini responsabili si chiede come sia possibile la valutazione negativa di un servizio appena iniziato e se, eventualmente, tale atteggiamento da primi della classe non sia pretestuoso.  Spetta, infatti, a chi governa descrivere i risultati dell’ azione, e alle opposizioni le proposte alternative. Cioè al PD spetta farsi carico delle sue responsabilità di governo.  E’ probabile che il nuovo sistema di raccolta possa avere un impatto sulle abitudini quotidiane ma Centro Democratico ritiene che velate accuse di pressapochismo alimentino fumo e dubbi e non rechino un buon servizio alla Città.

Impegniamoci tutti, politici e cittadini per la soluzione dei problemi della Città senza strumentalizzazioni di sorta.”

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