Il cancro, le regole della prevenzione

Un’intera giornata, quella del 4 febbraio, finalizzata a sensibilizzare la collettività su una malattia “il cancro” che continua a mietere troppe vittime e che necessita di un’adeguata prevenzione.

 

Trattasi di evento promosso dall’UICC (The Union for International Cancer Control) attraverso la campagna “I am and I will”(Io sono e lo farò) affinché ognuno di noi possa comprendere l’importanza dei controlli periodici e di un corretto stile di vita.

 

Se è vero che spesso si ignorano i segnali che il nostro corpo ci invia, per paura di affrontarne le conseguenze, è altrettanto vero che non se ne conoscono adeguatamente i sintomi né quelle che sono le regole che consentirebbero di ridurre i casi di tumore.

 

Cominciamo con alcuni dati.

Nel 2018 in Italia sono stati diagnosticati oltre 370mila nuovi casi di tumore maligno.

Il più diffuso è quello al seno, seguito dal tumore al colon-retto.

La giornata del World Cancer Day si pone pertanto l’importante obiettivo di ricordare che ogni anno circa il 40% dei tumori potrebbe essere evitato seguendo alcune semplici ma vitali regole.

 

Innanzitutto, non fumate (il 30% dei tumori riguarda i polmoni)!

Evitate l’alcol o comunque consumatelo con moderazione.

Assumete adeguati quantitativi di frutta e verdura e limitate il consumo di carne rossa cotta alla brace nonché quello di zuccheri e grassi.

Evitate dunque il sovrappeso.

Non effettuate lampade solari (onde evitare tumori cutanei).

Fondamentale è, altresì,  l’esercizio fisico non solo in fase di prevenzione ma anche a seguito della diagnosi di cancro in quanto è scientificamente provato che il movimento rafforzi l’autostima e combatta l’ansia e la depressione.

Sarebbe sufficiente fare delle passeggiate o salire le scale piuttosto di prendere l’ascensore.

 

La mortalità è diminuita?

 

I dati di sopravvivenza attestano indubbi passi in avanti se  si considera che il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono risultati ancora in vita a cinque anni dalla diagnosi.

La mortalità per tumore è in diminuzione per entrambi i sessi tuttavia l’invecchiamento della popolazione (associato al rischio oncologico) fa si che le morti siano comunque ancora tante.

 

Servono maggiori finanziamenti per prevenzione, diagnosi e trattamento onde consentire una maggiore probabilità di guarigione anche in considerazione delle differenze che sussistono tra nord e sud atteso che al sud il numero delle persone che si sottopongono a mammografia (per il tumore della mammella), pap test (per il tumore della cervice uterina)  e ricerca di sangue occulto nelle feci (per il tumore del colon retto), è ancora troppo esiguo rispetto al nord.

 

Non si può ignorare che la sopravvivenza dipenda da diagnosi precoci e da un’adeguata terapia.

All’uopo, la chemioterapia risulta essere più tollerabile rispetto al passato basandosi su farmaci meno tossici di modo che gli effetti collaterali, che inevitabilmente  ne conseguono (si pensi a nausea/vomito), risultino essere maggiormente tollerabili.

Ognuno di noi quest’oggi pensi a cosa può fare per un’efficace lotta contro il cancro!

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Maria Teresa Caputo
Maria Teresa Caputo è nata a Barletta nel 1977. Dopo il diploma di ragioneria conseguito nel 1996, si è laureata in giurisprudenza nel 2003 presso l’Università degli Studi di Bari con votazione 110/110. Nel 2006 ha superato l’esame di avvocato presso la Corte di Appello di Bari, conseguendo l’idoneità. Durante l’esercizio della professione legale si è dedicata in particolare al diritto civile, partecipando a numerosi seminari.

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