Il barlettano Ruggiero Doronzo a L’Eredità: “Sogno una tv non convenzionale”

doronozoÈ andata in onda ieri sera (30 novembre) la puntata de “L’eredità” che ha visto come protagonista il barlettano Ruggiero Doronzo, accompagnato da sua sorella, Antonella (finalista a Miss Italia nel 2008). Per ricordare quanto bello sia ascoltare il nome della nostra città in televisione ci ha pensato il giovane dottorando in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”. Il famoso quiz, in onda su Rai1 ogni giorno alle 18:50, in questi mesi condotto da Fabrizio Frizzi che, momentaneamente, sostituisce il padrone di casa Carlo Conti, impegnato per il prossimo festival di Sanremo, ha regalato attimi di pubblicità al nostro concittadino e soprattutto alla nostra città: «Vengo da Barletta, una delle regine della Puglia, ricca di storia, di monumenti e di bella gente», così ha esordito Doronzo che ha poi descritto la sua attività di bibliotecario e guida turistica che svolge sull’intero territorio regionale pugliese, “una regione di cui sono tremendamente innamorato”. Dopo aver reso omaggio alla sua Barletta, Ruggiero Doronzo si è fermato, purtroppo, ad un passo dal gioco finale, dopo aver superato ben tre “scosse” (anche se in onda ne sono andate soltanto due).

 

Ci hanno colpito del giovane barlettano la sua poliedricità, la sua versatilità, l’amore, grandissimo per la sua terra e la sua umiltà. Quando gli chiedo quale sia il motore che muova questo grande sentimento per la sua città, Ruggiero Doronzo sorride e aggiunge: “Per i lavori che svolgo sono spessissimo in giro; molte sono le realtà che visito, altrettante quelle che per studio devo per forza di cosa conoscere. Eppure ogni qual volta io sia lontano da casa, mi accorgo delle straordinarie potenzialità che ha la nostra città, davvero una fucina di grandi personaggi e di monumenti che la rendono celebre nel mondo. Forse è conosciuta soprattutto per la celebre disfida o per il celeberrimo Pietro Mennea, tutti elementi che ho voluto far risuonare in televisione, ma pochi magari sanno di Alessandra Benucci, di origine fiorentina e nata nella nostra città. Ella, in seconde nozze e in segreto, sposò attorno al 1528 il grande Ludovico Ariosto. La redazione – aggiunge – ha insistito affinché potessi promuovere il mio libro La bellezze del divino. Le opere pugliesi di Cesare Fracanzano” edito nel 2013 per i tipi di Cafagna editore e così far conoscere un altro grande eccellenza della nostra città. Pur avendo origini venete ed esser nato a Bisceglie, Cesare Fracanzano assurge a grande interprete della storia dell’arte del Seicento, un pittore del quale si conserva la maggior parte dei lavori a Barletta, ma essi sono sparsi un po’ ovunque, da Napoli a Vienna, sino a Madrid. Credo sia meraviglioso far conoscere casa nostra, i personaggi che l’hanno resa tale e che, purtroppo, oggigiorno spesso ne siamo ignari. Ma è altrettanto sublime renderne giustizia col sorriso e con la semplicità che ci contraddistingue”.

Ruggiero Doronzo ha continuato a parlare del suo sogno più grande: presentare il festival di Sanremo. Quando gli chiedo che nesso vi possa essere fra le sue attività e questo sogno ancora una volta ci sorride e ci racconta di come il suo mondo sia la televisione: «Una televisione fatta un po’ più con l’anima che non con paillettes e gente omologata secondo target convenzionali».

doronzo3«L’esperienza è stata entusiasmante – ha affermato parlandomi di questa sua tappa in tv – perché ho riconosciuto quel mondo che in parte avevo già intravisto nel 2008 quando ero l’accompagnatore di mia sorella a Salsomaggiore Terme per le finali di Miss Italia. Certo, essere protagonista in un quiz è diverso, non è la bellezza esterna che conta, ma quello che sai. Sebbene sia necessario un pizzico di fortuna, posso ritenermi molto soddisfatto». Il ricordo che porterà per sempre con se?? «Il momento dell’eliminazione. Dal vivo si vedono e si percepiscono che dal piccolo schermo non traspaiono: l’affetto del pubblico, di alcune signore che alzatesi mi si sono avvicinate per abbracciarmi e complimentarsi e le espressioni di dispiacere dei rimanenti concorrenti. Io però non mi lamento, sono contento e contentissimo di aver portato la mia città in televisione. Ed era davvero quello che volevo. Perché la partecipazione a “L’eredità” può essere solo un trampolino di lancio o, semplicemente, restare un’esperienza. L’esito del gioco mi dispiace relativamente ma, sono convinto, che vi saranno altre occasioni per onorare casa nostra. La bellezza di casa nostra, fatta dalle nostre origini, dalla nostra storia, ma più di ogni altra cosa da noi cittadini barlettani. Lo dico con grande convinzione e sono sicuro che mi daranno ragione tutti coloro che leggeranno questa mia intervista per la quale, ne approfitto, per ringraziarvi di cuore».

Ruggiero ci ha anticipato anche i suoi obiettivi futuri che, oltre ad aver già pubblicato un secondo libro, questa volta una monografia completa sul pittore Cesare Fracanzano, edita a Napoli nel 2014, sono quelli di continuare nei suoi studi e proprio per questi è nuovamente in partenza. Questa volta non saranno gli studi di Cinecittà a Roma, ma l’Università degli Studi di Lisbona dove prenderà parte ad un convegno internazionale che avrà come tema i santuari nella storia, con un taglio antropologico, archeologico e storico artistico.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here