Il Barletta accede alla finale regionale dei play off

Grande impresa del Barletta 1922 che rovescia tutti i pronostici della vigilia vincendo in casa del Casarano al termine di una durissima semifinale Play Off  di  Eccellenza pugliese. Un risultato per certi versi inatteso  visti gli altalenanti risultati delle ultime gare della  stagione regolare.

Fermo per squalifica mister  Pizzulli, tocca al suo vice Papagni provare ad arginare il prevedibile assalto all’arma bianca dei rosso-blu salentini, tenendo anche conto dell’assenza del bomber Lacarra.
Come prevedibile, l’avvio di gara è subito incandescente col Casarano che parte subito all’attacco della porta di Saverio Di Candia, peraltro disturbato dai fumogeni lanciati alle sue spalle dai supporters casaranesi. Dopo circa due minuti c’è già il primo brivido in area biancorossa con Corvino che si incunea tra Monopoli e Montrone per poi lasciarsi cadere palesemente beccandosi il cartellino giallo per l’evidente simulazione. Gli animi si accendono subito con Montrone che va a brutto muso davanti al numero undici di casa, il quale si lascia andare ad una seconda sceneggiata accasciandosi sul terreno di gioco. L’arbitro Del Rio di Reggio Emilia placa gli animi in campo ammonendo anche il centrale barlettano.

La gara di mantiene molto tesa e saranno ben cinque gli ammoniti nel solo primo quarto d’ora, mentre per quanto riguarda il gioco, una volta contenuto l’assalto iniziale dei padroni di casa,  il Barletta inizia ad assumere l’iniziativa in maniera sempre più costante, fino alla svolta della partita che giunge al quarto d’ora di gioco. Angolo battuto dalla sinistra, corta respinta della difesa rosso-blu con palla che giunge tra i piedi di Loiodice, il quale poco dentro l’area di rigore indovina col destro una splendida parabola che si insacca nell’angolo alto alla sinistra del portiere di casa Foiera.
Il Casarano accusa il colpo mentre il Barletta è letteralmente padrone del campo. I biancorossi al venticinquesimo hanno l’opportunità  di dare il colpo del KO agli avversari, sempre con Loiodice che a tu per tu con Foiera colpisce una traversa clamorosa mancando il raddoppio che a quel punto della gara sarebbe stato ampiamente meritato.

Moscelli e compagni continuano a controllare senza affanni la gara concedendo pochissimo ai padroni di casa, fino al minuto 44 quando il capitano del Casarano Zaminga, con uno splendido lancio, pesca in area di rigore ancora una volta Corvino che viene agganciato da dietro da Montrone.  Sarebbe calcio di rigore solare ma l’arbitro concede solo calcio d’angolo tra le vibranti proteste di pubblico, panchina e giocatori di casa. Il gioco resta fermo alcuni minuti fino a quando l’arbitro non decide di espellere dalla panchina per proteste il giocatore casaranese Carminati.
Dopo il burrascoso finale della prima frazione di gioco, il secondo tempo inizia col Casarano decisamente all’attacco. Al 50’ sugli sviluppi di un corner Il centravanti di casa Nicolas Di Rito si vede negare il pareggio da uno strepitoso Di Candia che si salva in calcio d’angolo. Il mister di casa Oliva sbilancia ancora più in avanti i suoi uomini sostituendo Casalino –  uno dei tre centrali – con l’attaccante Negro passando così dal 3-5-2 iniziale al 4-3-3. Il Casarano mantiene ora costantemente l’iniziativa, anche se con iniziative piuttosto sterili, anche se poco prima del 65’ Di Candia compie il secondo prodigioso intervento di giornata togliendo letteralmente dall’angolo alto alla sua sinistra una forte conclusione in spaccata di Corvino da posizione angolata.

A questo punto Papagni prova a spezzare il ritmo dei salentini operando due cambi nel giro di pochi minuti con Di Pinto e Vicentin che vengono sostituiti rispettivamente da Piazzolla e Sguera. Ed è proprio quest’ultimo a mettersi subito in evidenza costringendo il centrale rosso-blu Amato a stenderlo poco prima di entrare in area di rigore ed a beccarsi l’inevitabile ammonizione.
Il Casarano continua ad attaccare ma pecca di precisione e lucidità consentendo alla difesa barlettana di disimpegnarsi senza neanche troppo affanno.  Si giunge così al lunghissimo recupero di sei minuti dove da segnalare c’è la terza e decisiva parata miracolosa dello strepitoso Saverio Di Candia che sventa quasi sulla linea di porta un colpo di testa ravvicinato del nuovo entrato Cejas. Il muro barlettano resiste fino al fischio finale e conduce in porto una grande impresa tra l’entusiasmo della squadra e degli oltre duecento tifosi biancorossi giunti nel Salento. Un bellissimo modo per ricordare il giovane tifoso Agostino Magliocca tragicamente scomparso qualche giorno fa. Un ottimo viatico per la finale Play Off regionale di domenica prossima sul difficile campo del Team Altamura, viste anche le vicissitudini della recente gara di campionato al S. Sabino di Canosa.

Casarano (3-5-2): Foiera; Casalino(Negro), Cossu, Amato;  Manisi; Salvestroni,Zaminga(Cejas), Luperto; Tarsilla; Di Rito, Corvino  All. Oliva

Barletta (4-2-3-1) : Di Candia; Di Pinto(Piazzolla), Monopoli, Montrone, De Carlo; Zingrillo, Cantatore; D’Ambrosio, Moscelli (Fabiano),Loiodice; Vicentin (Sguera) All. PIzzulli (in panchina Papagni)

Marcatore: 15’ Loiodice

Arbitro:  Michele Del Rio (Reggio Emilia).

a cura di Cosimo Campanella

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Cosimo Campanella
Cosimo Campanella nasce a Barletta il 3 settembre del 1974. Entra nel mondo della fotografia come aiutante nel 1990 e dopo due anni di alterne fortune è costretto nel maggio del 1993 a lasciare per svolgere il servizio militare. Riesce a rientrarvi come aiutante video-maker affinando nel contempo la propria tecnica fotografica per un progetto a lungo termine. Nel febbraio 2011 inaugura lo studio fotografico Arte e Immagine a Barletta. Specializzatosi nella fotografia per cerimonie e nel video-editing non disdegna digressioni anche nel campo della fotografia in ambito storico-culturale e folkloristico. Cosimo Campanella collabora da marzo 2016 con il magazine Barletta News , scrivendo di sport, attualità, politica e cultura

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