I Nuovi colori di Maria Picardi Coliac

La 131esima mostra riempie di allegria

 

Ma anche due o più lacrime colorano per attimi il viso dell’artista barlettana, emozionata dall’ennesimo
incontro con un pubblico riconoscibile, ma anche rinnovato dall’estrosità vivace e cromatica di ” Mimma”. Sappiamo di poter nominare il suo più intimo nome perchè, in altre analoghe occasioni abbiamo già scartabellato, insinuandoci tra le favole, fortunatamente bugiarde e impalpabili, figure femminili, diventate eterne angeli danzatrici.

Dopo il Cielo ispirato, Mimma in questa mostra, custodita nel palazzo prefettizio di Barletta, riconquista la più antica didattica destinata a tanti fanciulli e discepoli che l’hanno attorniata in una estesa docenza in via De Nittis. Tempi forse riscoperti oggi . Ed è fragore inaspettato e autorizzato. Cortecce d’albero piccole e grandi sono sottoposte dall’artista ad una nuova ricerca di materia e di espansione pittorica. Tecniche depositate su oggetti difficili anche dolorose per l’anziana artista che non risparmia fatiche. Inonda con sciabolate di colori caldi, attraenti ogni materia che si sottoponga duttile alla sua arte. Bracieri, brocche, piatti di ceramica piccoli o spropositati. Otri, catini e ” chianchierie” trovano rivitalizzazione sotto gli sguardi anche stupiti di chi attendeva, invece, attempate e scorrevoli danzatrici dipinte ad olio.

Ci sono, discrete anche loro, ma in questa occasione vanno cercate nel lungo corridoio espositivo, Troviamo una nuova cromaticità nella tecnica di Mimma Coliac che ci dice, spiegandoci, di stare bene e di aver ottenuto lunghe e rumorose soddisfazioni nel corso della sua vita di artista. Annuncia con una ambigua solennità che questa al Real Monte di Pietà sarà la sua ultima fatica. Davvero incalza. Ma la disimpegna, da questo suo proposito un lungo improvviso applauso fatto di lusinghe e stima. La non più giovanissima Maria Picardi Coliac accarezza con noi un braciere rinnovato e sorride.

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