Mentre il dibattito politico sulla liberalizzazione della cannabis in Italia è particolarmente accesso da ormai tanti anni, si è inaugurato a Barletta il primo hemp shop di tutta la provincia Bat. Questo significa che anche la città della Disfida si apre al commercio della canapa in tutte le sue sfaccettature. Bio Canapa, infatti, non è solo un hemp shop (vendita di alimentari, bevande, cosmetica e tessile) ma anche un grow shop (vendita di kit e articoli per il giardinaggio), un seed shop (vendita di semi da collezione) e un head shop (vendita di articoli, libri e gadget per fumatori).

Il mercato legato alla cannabis in Italia ha potenzialità enormi, tant’è che è già stato etichettato come business del futuro. La canapa infatti è una pianta dalle innumerevoli proprietà, demonizzata negli anni a causa della disinformazione e degli effetti psicotropi dati dalla sostanza THC contenuta naturalmente nella cannabis. Gli hemp shop invece sono esercizi commerciali che operano nella completa legalità, rappresentando un’interessante opportunità soprattutto per giovani imprenditori. Ormai è un dato di fatto, la marijuana legale – con Thc non superiore allo 0,2% come da legge – sta conquistando il mercatocon un business di oltre 40 milioni di euro. In Italia sono circa 350 i negozi in cui è possibile vendere la cosiddetta “erba legale” con il cannabidiolo (Cbd), un cannabinoide non psicoattivo che favorisce il rilassamento ed è usato anche nella cura dei disturbi del sonno.

La canapa contenuta nei prodotti venduti negli hemp shop è chiamata “sativa”. Si usa ormai da millenni in molte culture e parti differenti del mondo ed è molto apprezzata per le sue proprietà benefiche e curative. Anche il settore ristorativo ha rivalutato la canapa impiegandola a livello industriale e culinario con la creazione di oli, latte, farine, dolci e bevande, adatte anche a chi segue una dieta vegana o priva di glutine.

Barletta News ha incontrato Michele Mascolo, il giovane imprenditore barlettano che ha deciso di scommettere su questa pianta speciale.

Com’è nata l’idea di aprire un hemp shop a Barletta? Come mai hai deciso di investire nel mondo della canapa e cosa serve per farlo?

L’idea di aprire un hemp shop nasce da una passione che coltivo da sempre per questa pianta e quando si sono azzerati gli stimoli per il precedente lavoro, non ci ho pensato un attimo, ho deciso di buttarmi nel mondo della canapa. Colgo l’occasione per ringraziare Anna chiara, Pablo, zio Daniele, Ruggiero, Jacopo, Andrea, Giusy e la mia famiglia per il sostegno; lo chef Giovanni Rociola (che ha realizzato il buffet  base di canapa il giorno dell’inaugurazione), lo chef Cosimo e il pasticcere Ciccio.
Per investire in questo mondo serve sicuramente una formazione a 360 gradi sulla canapa: c’è una realtà tutta da scoprire!

In effetti la canapa è realmente un prodotto versatile a 360 gradi ma spesso è associata unicamente al mondo dei fumatori. Invece, sia da sola che combinata ad altri elementi naturali può dar vita a un’infinità di prodotti vegani e non testati sugli animali. Cosa venderai all’interno dell’hemp shop Bio Canapa?

Veniamo fuori da un secolo di proibizionismo messo in atto dalle lobby del tempo per fini commerciali che hanno fatto scomparire questa pianta stupefacente dall’intero pianeta. Ricordo che l’Italia era il secondo produttore negli anni ‚20 dopo la Russia.
La legge n. 242 del 2016, contenente le disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa, ha rappresentato un vero e proprio cambio di rotta che ha permesso a molti giovani di dar vita a nuove aziende agricole dalle quali ci riforniamo.
Nel nostro negozio si può trovare una moltitudine di prodotti derivati dalla canapa: borse e accessori, articoli per il giardinaggio, articoli per fumatori, cosmesi naturale e biologica e alimenti naturali. Ricordiamo che i semi di canapa sono un “super food”e contengono proteine nobili (contenenti aminoacidi essenziali al corretto funzionamento del corpo umano); numerose vitamine, tra cui A, E, B1, B2, PP, C; sali minerali come ferro, calcio, magnesio, potassio, fosforo.

Nell’olio di semi di canapa, inoltre, troviamo rari acidi grassi essenziali di tipo omega 3 e omega 6.

Soffermiamoci un momento sul commercio della cannabis light a basso contenuto di THC, puntualizzando subito che la sua vendita non è in alcun modo associata all’istigazione a delinquere o all’utilizzo di altre sostanze psicoattive. Come viene utilizzata più frequentemente? Ci sono controindicazioni?

Facciamo subito chiarezza in merito alla cannabis light! Le infiorescenze che vendiamo all’interno dell’hemp shop per uso tecnico e decorativo sono povere di THC (il cannabinoide che produce effetti psicoattivi), il cui valore sarà sotto il limite di legge cioè dello 0,2%, ma ricche del cannabidiolo detto anche CBD (un cannabinoide che non ha effetti psicoattivi sulla persona), in grado di alleviare disturbi quali ansia, depressione e insonnia, riduce i dolori da reumatismi e artrite. È un ottimo antinfiammatorio per l’intestino, psoriasi, acne ed altre patologie. Il cannabidiolo (CBD) lo si può assumere in diversi modi: per mezzo di pomate, olio di CBD e fiori di canapa da vaporizzare. La cannabis light non ha controindicazioni ed è ricca di effetti benefici.

All’interno di Bio Canapa si venderanno infiorescenze, semi e kit per la coltivazione. Le infiorescenze di canapa sono legali poiché il limite di Thc e le colture controllate rispettano la legge sulla coltivazione agro-industriale in vigore dallo scorso anno. Non dimentichiamo, inoltre, che la legge regionale pugliese per incentivare la coltivazione della canapa è stata approvata definitivamente. L’autoproduzione, per scopi ambientali e terapeutici può rappresenta realmente un’ opportunità di reddito.

Sì è un settore in crescita. Grazie alle ultime norme introdotte per la filiera agroalimentare,oggi chiunque può cominciare a piantare canapa industriale senza andare incontro a sanzioni penali. A tal proposito all’interno del negozio c’è un’area dedicata all’informazione sulle proprietà e i benefici che derivano dall’uso della canapa ma anche sulla sua coltivazione industriale.

Come in tutti gli ambienti, anche in questo dilagano falsi miti, disinformazione o peggio informazioni errate.

In realtà sono molto ottimista in merito, nel senso che si sta registrando un’attenzione a livello mondiale sulla canapa; si pensi alla legalizzazione in vari stati degli Stati Uniti; anche il Canada è in procinto di seguire questa strada.
Purtroppo in Italia siamo molto indietro in tal senso. C’era una proposta di legge sia per l’uso terapeutico che per uso ricreativo che è stata affossata dal Parlamento che ha approvato solo l’uso terapeutico. La Direzione Nazionale Antimafia di contro si è pronunciata favorevolmente alla legalizzazione della cannabis con il conseguente fallimento delle politiche proibizioniste.  Appello, questo, ignorato dal Parlamento.

Come stanno reagendo i barlettani dopo l’iniziale fase di curiosità?

L’apprccio iniziale dei miei concittadini è stato davvero positivo! La gente è curiosa, ha voglia di informarsi su tutte le peculiarità di questo prodotto. Sto constatando molta attenzione sia da parte dei giovani che degli adulti verso questo mondo di cui si s ancora troppo poco.

Grazie per questo focus sul mondo della canapa e buon lavoro.

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Giusy Del Salvatore
Giusy Del Salvatore è nata a Barletta nel 1987. Nella città pugliese porta avanti le sue attività di giornalista, blogger, copywriter, web marketing specialist e social media manager. Dopo la maturità classica conseguita presso il liceo classico “A. Casardi” di Barletta si è laureata in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli studi di Bari. Successivamente ha frequentato il “First Master in Giornalismo", il master di “Formazione giornalistica ed editoriale”, il master in "Giornalismo Digitale" e il master in "Social Media e Digital Marketing". È appassionata di ecologia, salvaguardia animale/ambientale, poesia, letteratura, architettura, design, web e social media marketing. Ha iniziato a scrivere professionalmente occupandosi di cinema e spettacolo per la rivista Ecodelcinema mantenendo viva l'emozione della prima pubblicazione. È stata caposervizio del mensile ControStile, affrontando argomenti di ogni genere, realizzando interessanti interviste ed inchieste. Ha collaborato con il quotidiano d'informazione tecnologica HwGadget, con la rivista online LSD Magazine e con il settimanale TempoVissuto scrivendo articoli di approfondimento sociale. Nel 2012 con Aletti Editore ha pubblicato un libro di poesie intitolato "Chiamale come vuoi - Siamo solo poeti incompresi" riscuotendo discreto successo e vari apprezzamenti. Ha ricevuto molteplici premi e riconoscimenti in diversi concorsi poetici e letterari, pubblicando numerose poesie in antologie tematiche. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di poesie illustrate "Criptica come la Luna", edita da Alter Ego, finalista al Premio Carver 2016. È autrice dell’eco-blog Mela Verde News in cui e vengono trattati e approfonditi argomenti relativi alla sfera green. Attualmente è Direttore Responsabile di Barletta News e lavora come freelance per aziende e privati nell’ambito del web e social media marketing. In qualità di esperta coordina gli alunni del liceo scientifico Carlo Cafiero di Barletta nel progetto di alternanza scuola-lavoro.

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