Helena Janeczek vince la settantaduesima edizione del Premio Strega, con 196 preferenze, grazie al suo romanzo “La ragazza con la Leica” (Guanda). Il libro racconta l’avventura umana e professionale dell’attivista politica e fotoreporter tedesca che ha segnato un posto nella storia del foto-giornalismo.

Helena Janeczek durante la premiazione ha esordito: <<Sono felicemente sconvolta, penso che abbia vinto Gerda, senza di lei non sarei arrivata qui>>. Sicuramente è stata la prima volta in cui si è registrata una presenza massiccia al femminile e sembra che, simpaticamente, le autrici avessero in comune una “specie di anomalia” ovvero: l’aspetto biografico dei libri relativo a personaggi realmente esistiti o di documentate vicende personali.

In realtà il Premio Strega è sempre stato definito un evento non meritocratico poiché in teoria prevarrebbero le raccomandazioni e come sempre è stato possibile assistere alle piccole invidie e ricatti all’interno delle scuderie editoriali, nonostante non ci fossero una grande qualità di libri concorrenti. 

In ogni caso per quest’anno abbiamo visto un’altra novità, ovvero la presenza consistente di piccole e medio-piccole case editrici. La diretta su Rai 3 è stata condotta da Eva Giovanni con la partecipazione di Giampiero Mughini, che in tarda serata ha dato l’annuncio del vincitore, Helena Janeczek.

 

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