Halloween: la burrascosa storia di una festa “demonizzata” e vecchia di millenni

Avete mai sentito il termine “Samhain”?

halloween_slide1Molto probabilmente no, e non sarebbe di certo una sorpresa, soprattutto considerato la nazione e la regione geografica in cui viviamo. La cosa più interessante in questo periodo dell’anno è constatare come da due fonti differenti giungano messaggi così differenti eppure che vertono sullo stesso argomento, senza che nessuna delle due parti abbia la benché minima idea di cosa stiano realmente parlando e facendo, di conseguenza, storcere il naso a chi, purtroppo immodestamente come il sottoscritto, ha fatto indagini che vanno la facciata del fenomeno protagonista di questo articolo: Halloween.

Le due parti citate sono principalmente la macchina del merchandising e la Chiesa Cattolica, nella persona dei suoi rappresentanti e dei suoi credenti più forti e ortodossi: l’una approfitta di questa festività fino a  pochi anni fa confinata agli States per lucrare quanto più possibile sulla vendita di dolcetti a tema e maschere, l’altra demonizza l’intera festa, targandola come pagana e propagandando a sua volta un altro “prodotto”, ovvero la festa di Tutti i Santi, senza sapere che il nome Halloween significa proprio “Vigilia di Ognissanti”.

Il termine Halloween deriva dall’inglese arcaico “All Hallows Eve” che letteralmente significa “Vigilia (Eve) di Tutti i Santi” (All Hallows: il lemma “hallow” è una versione arcaica, probabilmente tratta dal gaelico, di “saint”, “santo” nell’inglese moderno). La verità è che la Chiesa Cattolica, come già fatto con il Natale (Festa di Sol Invictus), con la Pasqua (festeggiamenti in onore della dea germanica Eostre) e persino con San Valentino (che corrisponde ai Lupercalia), ha fatto sua una festa pagana e l’ha sostituita con una festività del proprio credo per fare in modo che il popolo non vedesse sconvolta la sua routine temporale, ma solo cambiata la divinità da adorare.

In realtà, la festa di Ognissanti era celebrata dalla Prima Chiesa Romana tra i mesi di aprile e maggio, a seconda delle zone geografiche, ma, per i motivi suddetti, papa Gregorio IV ha istituito ufficialmente questa festività  nell’Anno Domini 840, dandole posto di una festa ben più antica e altrettanto spirituale, ovvero il su citato “Samhain”.

celticwheel_SamhainIl Samhain, celebrazione della Fine dell’Estate, era un’antichissima festa dei popoli Celti i quali, nella notte a cavallo tra il 31 ottobre e il 1 novembre celebravano l’ultimo raccolto estivo e l’inizio di un nuovo anno, secondo il calendario lunare, con l’arrivo dell’inverno. La concezione temporale dei celti, come di ogni popolazione ctonia, raffigurava il tempo come  una bolla in cui passato, presente e futuro  convivono assieme e, nella data che segna il passaggio da un anno ad un altro, il confine che separava i vivi dai morti, presente e passato, diventava sottilissimo, tanto che le anime del passato potevano fare ritorno alle proprie famiglie o, nel caso di spiriti maligni, tormentare i viventi. Ciò quindi spingeva i vivi ad accendere grandi fuochi o intagliare lanterne in grosse rape, in modo da scacciare gli spiriti malvagi (raffigurati nelle rappresentazioni grottesche incise nelle rape) e contemporaneamente condurre lungo strade illuminate le anime dei cari defunti.

Una festa incredibilmente spirituale demonizzata irrispettosamente dalla religione che, tuttavia, ha usato quella stessa data per imporre una propria festività, utilizzando una strategia di marketing impeccabile. Il Samhain ha quindi subito una sorte poco felice: col tempo, il Cristianesimo schiacciò la ricorrenza “pagana” e, nel 1556, apparve per la prima volta, al posto di “Samhain”, il nome “All Hallows Eve”.

Il comportamento nei confronti della neonata festa cambia poi radicalmente da continente a continente: in America Settentrionale, divenne sin da subito una festività molto più spensierata e commerciale,  e alcune Chiese Cattoliche addirittura hanno riconosciuto la festività nel novero delle creazioni del cattolicesimo; in quella Meridionale la festa diventò quello che oggi viene chiamato “Dias de los Muertos”; in Europa, soprattutto nelle nazioni “cattolicissime”, Halloween è stato demonizzato.

orsara-a-fuocoIl fatto, poi, che la festività abbia ripreso piede da questo lato delle coste atlantiche grazie ai media americani, ha spinto molti a credere che la festività non appartenesse affatto alla cattolicissima Italia, quando in realtà i Celti erano parte integrante della popolazione Italica, soprattutto nel nord della penisola, ben prima dell’avvento della Chiesa e dell’Impero Romano. Quando i Romani entrarono in contatto con i Celti nel corso delle guerre di conquista, alcune tradizioni sopravvissero tant’è che in diverse parti d’Italia è possibile trovare celebrazioni molto simili, e non solo al Nord: a Orsara di Puglia, nel foggiano, si festeggia ogni anno il “Fucacost”, una celebrazione che prevede l’accensione di fuochi accanto alle case per permettere alle anime del Purgatorio di non perdersi mentre vagano su questa terra.

È inoltre previsto che su questi falò venga cotta della carne che poi va offerta ai passanti e, nel corso della festa, è prevista anche una gara di zucche intagliate e decorate, chiamate proprio “cocce priatorje”, ovvero “Teste delle anime del Purgatorio”.

Detto questo, ognuno è libero di credere in quello che desidera, tutti siamo liberi di non amare Halloween, ma è importante cominciare a spiegare che non tutto quello che è estraneo non solo non è demoniaco (come spesso ripetuto in moltissime omelie) ma non è nemmeno estraneo e, anzi, comunità neo-celtiche ancora festeggiano l’antico Samhain. L’unico risultato nel demonizzare queste ricorrenze è stato quello di creare sette di disperati che, in notti come queste, danno libero sfogo alla loro indole vandalica uccidendo animali e dissacrando le tombe dei nostri defunti.

Perciò, prima di criticare ed attaccare, informatevi, studiate, capite le motivazioni dietro le scelte fatte e imparate dalla vostra stessa storia, così da non ripetere gli errori già commessi ed attaccare ingiustamente credi religiosi e antichi costumi.

Per il resto, felice festa di Tutti i Santi a chi è credente, per tutti gli altri, Felice Halloween, o magari “Buon Samhain”!

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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