Guide turistiche. Casili (M5S): “Serve un bando che tuteli i lavoratori specializzati”

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“Per arginare il dilagare delle guide turistiche abusive la Regione Puglia faccia chiarezza e garantisca celerità sul bando per la categoria professionale”.  Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili dopo l’appello rivolto ai Comuni dal Prefetto di Lecce Palomba, per un maggiore controllo sull’abusivismo. Il consigliere cinquestelle da anni sollecita la Regione a promuovere un  bando sulle guide turistiche, che regolamenti efficacemente il settore e tuteli i lavoratori specializzati.

“Attualmente in Puglia ci sono oltre 1000 guide già abilitate – incalza il pentastellato –  e tra queste quasi tutte lavorano, ma pochissime hanno una posizione fiscale. Le altre, pur lavorando ogni giorno, vanno avanti con il lavoro occasionale. Più volte l’assessore Capone ha dichiarato che il turista va tutelato offrendo servizi di qualità – continua  Casili – prima del turista però è fondamentale tutelare la professione di guida. Quante delle nuove guide che entreranno nel mondo del lavoro col bando regionale apriranno subito una partita Iva? In questo campo, come in tutti quelli lavorativi, è prioritario battersi contro l’abusivismo e il lavoro nero. Solo in questo modo si potrà garantire qualità del servizio e tutela del lavoratore”.

Un bando su cui regna ancora molta incertezza, soprattutto riguardo i tempi e le modalità d’esame. Casili spiega: “A maggio scorso, con una delibera, la Regione modificò il bando originario per le guide turistiche e riaprì i termini per l’accesso alle prove, beffando le tante aspiranti guide e accompagnatori turistici che si iscrissero per tempo e che aspettavano da mesi di avere certezze sul loro futuro lavorativo.”

Il consigliere salentino evidenzia come la riapertura delle iscrizioni abbia avuto l’effetto di allargare le fila dei pretendenti, già congestionate da un numero enorme di iscritti, ovvero 4.457 domande per la figura professionale di guida turistica e 2.090 per quelle di accompagnatore turistico, per un totale di 6.547 iscritti. La delibera ha, altresì, allungato i tempi per quanto riguarda la data ufficiale per la prova scritta e sono state cambiate le modalità della prova d’esame: da esame scritto con prova orale e prova pratica, si è passati al solo quiz scritto.

“Ritengo che figure professionali così importanti per lo sviluppo del nostro turismo – aggiunge il vice presidente della Commissione Ambiente – quali sono le guide e gli accompagnatori turistici, debbano sviluppare competenze tecniche e un approccio relazionale e comunicativo con gli utenti stranieri verso i quali sarà destinato il servizio. In sostanza, meriterebbero una selezione decisamente più qualificata rispetto a un concorso a quiz. Il rischio di un abbassamento della qualità degli operatori è dietro l’angolo. L’assessore Capone – conclude – utilizzi la sua delega al turismo per migliorare un settore importante per il territorio, non per fare campagna elettorale”.

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