Un esame atteso da anni quello che ha registrato la partecipazione complessiva di migliaia di aspiranti guide ed accompagnatori turistici, al punto da essere definito il Concorsone della Puglia, considerati i quasi novemila interessati e l’avvio delle procedure addirittura sin dal settembre 2016 con una serie di ritardi e disservizi che hanno poi portato alle date d’esami che si sono tenuti a Bari a maggio 2018.

Da allora in avanti si attendevano gli esisti delle prove d’esame, anche in prossimità dell’imminente stagione turistica che avrebbe potuto rappresentare occasione lavorativa per quelle migliaia di giovani provenienti da tutta Italia. Invece nulla di nulla ed ancora oggi, a settembre 2018, nulla si conosce sulle correzioni delle prove d’esame con la solita figuraccia nazionale rimediata da una Regione Puglia che continua a far parlare di sé per inefficienze e leggerezze amministrative e politiche.

A prendere posizione sull’argomento, non solo a titolo personale in quanto direttamente interessato ma anche in qualità di Presidente dell’Associazione di Categoria Unimpresa – Settore Turismo e Attività Ricettive Bat, è il sindacalista andriese Savino Montaruli il quale proprio durante un suo intervento tematico a Bari, ha sottolineato: “quello della Regione Puglia è un vero affronto nei confronti di tutti i partecipanti al Concorsone che non hanno saputo nulla delle proprie prove sostenute con sacrificio e sostenendo costi importanti. Il sogno di quei giovani di ottenere il patentino di Guida o di Accompagnatore Turistico si infrangono di fronte ad un’inefficienza intollerabile ed ingiustificabile da parte di chi ha gestito e sta gestendo la fase di correzione di quelle prove. La Giunta regionale ma soprattutto l’Assessore Loredana Capone che tanto vanto si è fatta di questo Concorsone, diano immediate spiegazioni e  soprattutto diano tempi certi per la pubblicazione degli esiti delle prove d’esame. Quegli esiti, secondo le indicazioni ricevute, avrebbero dovuto essere resi noti entro 20 giorni dall’ultimazione delle prove o comunque entro tempi ragionevoli. Invece non se ne è saputo nulla né tantomeno alcuna comunicazione, neppure a mezzo mail, è pervenuta a noi partecipanti al Concorso.

Come Associazione di Categoria UNIMPRESA Bat stiamo divulgando questa nota anche e soprattutto rivolta alle competenti Autorità, sotto forma di nota informativa/esposto affinché venga valutata qualunque eventuale ipotesi di danneggiamento e/o omissione o ancor più gravi omissioni o abusi che, di fatto, stanno producendo ed hanno prodotto un evidente danno professionale, esistenziale e morale alle migliaia di partecipanti, con evidenti vantaggi per chi è già stato precedentemente abilitato dunque l’evidente aggravante della discriminazione. Qualora non giungano risposte immediate si darebbe avvio alla più grande Class Action della storia della Regione Puglia con denunce specifiche e ricerca delle responsabilità da parte degli organi preposti.” – ha concluso Montaruli.

Intanto sul tema si registra un silenzio assordante anche da parte delle altre Associazioni di Settore che dovrebbero o avrebbero dovuto prendere una chiara posizione sull’argomento ma che pare non lo abbiano fatto, non lo abbiano ancora fatto.

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