Grimaldi, alcune riflessioni “sotto l’ombrellone” sulla politica cittadina

Le difficoltà interne ad alcuni partiti e formazioni elettorali di centrosinistra hanno distratto l’opinione pubblica da quelli che sono i problemi della città.

Ci si è concentrati sul numero dei Consiglieri presenti alle sedute del Consiglio Comunale, sui

nominativi degli assenti, sulle alleanze e cordate formatesi all’interno dei partiti della coalizione di maggioranza, così retrocedendo la politica a posizionamenti di potere o ricerca di affermazione di interessi individuali.

E’ certo che in politica i numeri sono fondamentali, ma è paradossale che l’attenzione si sia soffermata sulle beghe individualistiche, mentre nessuno ha riflettuto sulla utilità o “inutilità” del Consiglio Comunale e dei provvedimenti da questo approvati.

Nella seduta di approvazione del bilancio di previsione, il consiglio ha deliberato lo stanziamento di una somma per l’acquisto di una centralina fissa per il monitoraggio ambientale.

La grave situazione ambientale, da noi denunciata da oltre 2 anni, anche tramite interrogazioni, sembrava aver trovato l’inizio di un percorso di chiarezza con tale preventivato acquisto.

Viceversa, trascorsi vari mesi da tale deliberato nulla è accaduto, sembra che la centralina sia diventata un episodio da dimenticare. Fortunatamente la Regione Puglia con proprio stanziamento di fondi (circa 500.000,00 Euro) sopperisce a tale inerzia in tema di tutela ambientale; senza che di tanto sia stata data opportuna informazione alla città.

Sempre in tema ambientale, non si comprende perché la delibera di iniziativa popolare, che rappresenta la più alta espressione di partecipazione popolare al governo della città, non è stata ancora inserita per la discussione e approvazione in consiglio comunale che, nella seduta in cui l’argomento era stato discusso, deliberava un rinvio per consentire una integrazione e migliore formulazione della delibera proposta dai cittadini.

Il nostro gruppo consiliare, Area Popolare, ha offerto alcune integrazioni e considerazioni alla proposta popolare. Anche questa delibera sembra caduta nel dimenticatoio, così disattendendo, anche in questo caso, la volontà del consesso cittadino.

Da oltre un anno il Consiglio comunale ha deliberato lo stanziamento di fondi per il controllo degli impianti termici, secondo quanto prescritto dalla normativa vigente, soprattutto per evitare il verificarsi di cattivi funzionamenti delle caldaie a gas che potrebbero avere conseguenze drammatiche.

Perfino in questo caso nulla è accaduto e nessun controllo è stato programmato.

Si potrebbero ricordare, poi, le delibere relative al manto erboso dello stadio Lello Simeone, oppure la volontà di rivedere e modificare le modalità della raccolta “porta a porta”, e tante altre decisioni del consiglio comunale rimaste tutte senza seguito.

Il comune denominatore è la mancata attuazione della volontà del consiglio comunale.

Quindi, la riflessione che sorge, parafrasando il titolo di un libro di grande successo è: L’insostenibile utilità (o inutilità) del consiglio comunale di Barletta.

Non ho mai inteso il consiglio comunale come luogo dove passare il tempo libero.

Bisogna cambiare passo, bisogna pensare alla politica come la Politica delle Risposte.

Risposte da dare alla gente, Risposte alla città, Risposte ai problemi che attanagliano la vita quotidiana dei cittadini.

Basta con le parole e proclami autocelebrativi, anche la politica del “fare” è una parola; perché il fare è sempre una concezione soggettiva. Si può ritenere di aver fatto qualcosa senza aver dato risposte ai cittadini.

Chi governa, in ogni livello, si mostra impermeabile a tutto ciò che accade intorno (atti terroristici, Brexit, incidenti ferroviari, povertà dilagante, divario sempre più marcato tra ricchi e meno abbienti).

Ci si comporta come se nulla stesse accadendo, senza prendere in considerazione le istanze degli individui a cui si devono delle “Risposte”.

Il nuovo che avanza annuncia di spazzare via definitivamente chi, sino ad oggi, non ha saputo dare “Risposte”.

L’impegno è di rendere utile la presenza in consiglio comunale, affinchè non appaia, agli occhi di chi ha concesso fiducia con il proprio voto, una presenza fallimentare.

L’estate è lunga e, quindi, ci sarà tempo per altre riflessioni sulla visione programmatica futura della città -incluso il Documento Programmatico Preliminare del PUG-, sull’organizzazione della macchina amministrativa, su alcuni servizi offerti in modo carente (primo fra tutti quello dei servizi cimiteriali) e, soprattutto, sulle risposte da dare ai cittadini.

Pier Paolo Grimaldi

Consigliere Comunale

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