Grease il musical, intervista a Riccardo Sinisi

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Lo scorso week-end si è tenuto presso il Teatro Team a Bari una delle tappe del tour nazionale del musical Grease.

In occasione della tappa pugliese abbiamo avuto la possibilità di intervistare uno dei protagonisti dello spettacolo: Riccardo Sinisi, interprete di Kenickie.

Riccardo Sinisi è un giovane performer classe 1992, la sua formazione inizia alla Scuola di Ballo del Teatro Sociale di Como. Nel 2011 viene ammesso alla SDM (Scuola del Musical) di Milano, fondata da Saverio Marconi e diretta da Federico Bellone, dove si diploma nel 2013. Durante il suo percorso accademico partecipa a spettacoli come Fame  e West Side Story diretti da F. Bellone. Dal 2012 approfondisce lo studio del canto lirico e moderno con il soprano Tiziana Salvador. Nel  2014/15 si diploma presso il London College of Music in canto Musical Theatre, ALCM. Nel 2016 si perfeziona a Londra studiando danza alla Pineapple Dance Studios e canto con Matthew Shaw e Cheris Deverill.

Debutta nel mondo professionale con il ruolo di Adam/Felicia nel musical Priscilla la Regina del deserto, per la regia di Simon Philips. Subito dopo entra nel cast di Jesus Christ Superstar con Ted Neeley, interpretando il ruolo di Pietro, per la regia di M. Piparo. Nell’estate 2014, partecipa per la Disney al Workshop del musical Newsies regia di F. Bellone.

Dal 2014 al 2016 è impegnato nel tour nazionale del musical Tutti insieme appassionatamente con Luca Ward e Vittoria Belvedere, interpretando il ruolo di Rolf Gruber, regia di M. Piparo. Nel 2015 è Quattrocchi nel musical Disney Newsies, regia F. Bellone, Teatro Nazionale Milano. Nel 2016 è Ren McCormack nel musical Footloose, prodotto da Stage Entertainment.

Sei un’artista molto giovane e la tua formazione artistica inizia con la danza, com’è nata questa tua passione?

Da bambino ho iniziato a studiare danza, e dopo una vacanza studio a Londra ho scoperto l passione per il musical, ero un ragazzino, tipo 14 anni.

Cosa ti ha portato a scegliere il percorso da performer per il tuo futuro?

L’amore. Questo mestiere lo scegli se ti innamori e l’amore ti fa fare cose matte, ma è anche la cosa più bella del mondo.

La tua giovane carriera è carica di esperienze lavorative da far invidia ai performer più navigati, qual è il ruolo a cui sei particolarmente legato?

Non c’è un ruolo a cui sono più legato, mi hanno dato tutti qualcosa da portare con me è insegnato molto. Ogni ruolo mi ricorda momenti della mia vita, emozioni, amici, città… ma se devo proprio scegliere te ne dico tre: Felicia, Ten e Kenickie

E invece quale ruolo vorresti interpretare?

Ce ne sono moltissimi, mi piacerebbe fare Raul nel Phantom of the Opera, Marius in Les Miserables oppure Fyero in Wicked.. ma sogno anche Cats o  A chorus line. Molti insomma.

Nel 2013 ti sei diplomato alla SDM, ma continui a perfezionare la tua formazione. Tra i musicisti si ripete una frase che dice: “Practice makes perfect”, quanto vale per te questo concetto?

Fondamentale, io studio moltissimo sono sempre a fare lezione per aggiornarmi e migliorarmi, è un mestiere molto competitivo, devi sempre cercare di essere al top delle tue possibilità.

In Grease interpreti Kenickie, migliore amico di Danny e “vero” capo dei T-birds. Come ti sei preparato per vestire questi panni?

Ho studiato il personaggio durante l’allestimento con Il resista Saverio Marconi e con Mauro Simone, vocalmente ho iniziato a prepararlo un mesetto prima dell’inizio dell’allestimento con la mia insegnante e poi ho seguito le indicazioni di Gianluca Sticotti.

Il tuo Kenickie è un semplice bad boy o anche lui, come Danny, cerca di mostrare il suo essere, in fondo, un bravo ragazzo?

Alla fine si, Kenickie è uno tosto, ma sono tutte barriere a difesa di un teenager con una vita difficile

Quanto assomigli a Kenickie?

Non moltissimo, ma ci sono delle cose mie nel personaggio.

Quanto è importante, per un performer giovane, lavorare con registi del calibro di Saverio Marconi che hanno fatto la storia del musical in Italia?

Importantissimo, un onore e un privilegio che sono felicissimo di aver avuto, imparare dal maestro Marconi è qualcosa di molto emozionante.

Hai un sogno nel cassetto?

Ne ho davvero tanti, uno lo sto realizzando adesso, era comprarmi una casa… ma il mio cassetto è sempre aperto e sono li che ci pesco e cerco di realizzare i miei sogni… se non li tiri tu fuori dal cassetto, come è possibile che si realizzino

Come e dove ti vedi tra cinque anni?

Aaah bella domanda, non so rispondere, fra cinque anni avrò trent’anni… spero di essere felice, tutto qui.

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Ilda Dinuzzi
Ilda Dinuzzi nasce a Trani il nel 1992. Durante la sua infanzia sviluppa l'interesse per la musica e decide di percorrerne la strada studiando per dieci anni solfeggio e violino; da tredici anni è parte attiva della corale polifonica "Il Gabbiano" di Barletta, con la quale ha potuto vivere molteplici esperienze musicali. Nel 2010 si diploma presso l'IPSSAR di Margherita di Savoia e nel febbraio 2016 consegue la laurea in “Scienze dei beni culturali” presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro". La sua propensione alla bibliophilia la porta nel 2014 a decidere di aprire il blog, un spazio in cui dove condivide le sue opinioni e riflessioni sui vari libri letti, passioni ed esperienze vissute. Attualmente è redattrice di Barletta News occupandosi prevalentemente di musica, libri e teatro ed è anche in attesa di continuare il suo percorso di studi in Archivistica e Biblioteconomia presso l'università La Sapienza di Roma.

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