Google Home, conosciuto da due anni negli Stati Uniti, finalmente parla italiano! L’assistente intelligente e la sua versione mini saranno in vendita anche nei nostri negozi di elettrodomestici dal 27 marzo.

Cos’è Google Home?

È un dispositivo, destinato ad acquisire sempre maggiori funzionalità, in grado di assisterci quotidianamente, svolgendo il ruolo di un vero e proprio segretario. Trattasi di assistente analogo a quello dei nostri telefonini con la differenza che Google Home è destinato al controllo della casa. Google Home e la sua versione Mini, per funzionare necessitano di una presa di corrente, di una rete Wi-Fi a cui collegarsi e di uno smartphone.

A cosa serve lo speaker virtuale e come funziona? 

Con un semplice “Ok Google” potremo disporre di un assistente virtuale che risponderà alle nostre domande. Grazie a semplici comandi vocali sarà infatti in grado di riprodurre musica, di effettuare ricerche on line, calcoli matematici, di tradurre frasi, di fornire informazioni su meteo, traffico, finanza, sport. Potrà, altresì, trasmettere video da YouTube e Netflix sul televisore di casa nonché funzionare come sveglia e promemoria della lista della spesa e degli appuntamenti della giornata. Inoltre, se in casa avremo installato lampadine intelligenti (Philips Hue), attraverso un comando vocale da impartire al nostro Google Home, potremo accenderle e spegnerle.

Qual è il design?

Pensato per essere parte integrante della casa, possiede un design elegante che lo rende facilmente confondibile con l’arredamento. Google Home somiglia nell’aspetto ad una lampada mentre Google Home Mini è più piccolo e presenta la forma di una saponetta.

Qual è il prezzo previsto? Quali le differenze? 

Oltre che nel design, differenze sono riscontrabili anche nei costi: 149 euro per il primo, 59 euro per il secondo. Occorre precisare che la versione più compatta assolve alle medesime funzioni; le uniche differenze riguardano le capacità musicali atteso che Google Home Mini è in grado di riprodurre musica ad un volume inferiore.

Ne consegue che è destinato ad una collocazione in ambienti più piccoli. Queste le premesse, è probabile che dal 27 marzo in tanti diremo addio ai post-it multicolore da sempre nostri alleati per non dimenticare appuntamenti vari!

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