Goletta verde, mare: Mennea, “E’ emergenza, fuori le azioni risolutive o le responsabilità”

“Su otto campioni prelevati dal mare, cinque sono fuorilegge. Su quattro città rivierasche della Bat, tre hanno problemi. Urge, senza perdere altro tempo, un intervento risolutivo per ripristinare il corretto funzionamento dei depuratori e per la messa in funzione degli impianti di affinamento.” Così commenta Mennea i dati preoccupanti rilevati da Goletta verde nelle acque antistanti la costa di Margherita di Savoia, Barletta,Trani e Bisceglie. “Non si può più rimpallare la responsabilità tra enti pubblici per perdere tempo e prendere tempo magari per arrivare a ridosso della prossima campagna elettorale e promettere un mare pulito a tutti e uno sviluppo turistico ecosostenibile. Ora è il momento di intervenire per liberare i depuratori dal sequestro penale, per far entrare in funzione gli impianti di affinamento e per mettere mano in maniera pesante alle due bombe ecologiche che stringono nella morsa dell’Ofanto e di Ciappetta Camaggio, una delle più belle riviere della Puglia.

“Non si può pensare – tuona Mennea – di prendere in giro i cittadini dichiarando di voler puntare sul turismo, attuare il piano regionale delle coste e poi lasciare al proprio destino un mare che viene aggredito da ogni parte e con ogni scarico nocivo. I Sindaci pongano la questione come prioritaria alla Regione per quanto riguarda gli impianti di depurazione e di affinamento delle acque reflue e al Governo per quanto riguarda la bonifica e la tutela dell’Ofanto. Siamo stanchi – rimarca ancora Mennea – di vedere le passerelle quotidiane dell’ex presidente della provincia BT, che dopo aver fatto numerosi sopralluoghi inutili e riunioni che hanno rinviato tutto ad un’altra riunione, va promuovendo la tutela dell’ambiente a parole, scorazzando in luoghi inquinati . E’ il momento di “incatenarsi” se serve, per ottenere risorse e progetti esecutivi per porre fine a questo scempio che mette a rischio la tutela della salute dei cittadini e pregiudica lo sviluppo turistico del nostro territorio”.

“Da tempo combatto contro la farraginosità e l’indifferenza della burocrazia regionale per cercare di far entrare in funzione l’impianto di affinamento di Barletta, Andria,Trinitapoli e Margherita di Savoia, ma la risposta è sempre o lo scarica barile o l’improvvisa scoperta dell’antieconomicità dell’opera pubblica realizzata anni fa. Questa volta, dopo aver appreso di questi dati pericolosissimi pubblicati da Goletta Verde,  non mi fermerò – continua il Consigliere Democratico –  davanti all’inerzia della burocrazia. Segnalerò alla Corte dei Conti – conclude Mennea – le opere pubbliche di depurazione costruite e mai entrate in funzione e chiederò formalmente ai Sindaci della provincia quali azioni e quali atti hanno posto in essere per evitare che il nostro mare continui ad essere danneggiato e destinato a morire.”

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here