Botta e risposta tra il Sindaco e il consigliere Damiani sul futuro della Bar.S.A.

trattamenti antiparassitari

La lunga storia della municipalizzata tra altri e bassi, promesse e  proclami.

“La nota diffusa dal sindaco Pasquale Cascella al termine dell’assemblea degli azionisti Bar.S.A., come già accaduto in precedenti occasioni, non aggiunge elementi di novità alla soluzione della questione che da anni interessa l’Amministrazione comunale” così esordisce nel proprio comunicato stampa ufficiale il consigliere Dario Damiani, commentando l’annosa questione, tornata in primo piano, dei progetti futuri riguardanti la Bar.S.A.
“A dispetto del tono perentorio dell’esordio, “si è messo un punto fermo”, dal prosieguo delle affermazioni non si evincono risposte ai quesiti fondamentali da me già indicati, di recente, in altri interventi sulla stampa locale”.

“I nodi cruciali da sciogliere restano intatti e riguardano l’ammontare delle risorse finanziarie necessarie per rilevare la quota del socio Manutencoop e le prospettive del Global Service. Circa il primo punto, il sindaco stesso afferma che si dovrà “aprire una costruttiva negoziazione con il socio”, ammettendo quindi che per il momento, a parte la comune intenzione di entrambi di risolvere il rapporto, di fatto non si è ancora affrontato lo scoglio del valore d’acquisto della quota e del conseguente reperimento di risorse. In merito al Global Service, vorrei rammentare che i contratti relativi a quest’ultimo settore sono in scadenza al più tardi entro inizio anno 2015; non è difficile comprendere la ricaduta negativa che la mancata soluzione di tale aspetto potrebbe avere sui livelli occupazionali”.

“Che nelle “linee di mandato sia puntualmente tracciata la rotta da seguire”, come ci ricorda il primo cittadino, non è elemento sufficiente a tranquillizzare i cittadini e i lavoratori diretti interessati, i quali hanno diritto di sapere se l’Amministrazione possiede gli strumenti idonei per realizzare questi obiettivi. A un anno dal voto, – conclude il consigliere Damiani – sarebbe il caso di sostituire i proclami con azioni concrete”.

Repentina è giunta quindi la risposta, attraverso un ulteriore nota stampa ufficiale, del sindaco di Barletta, pasquale Cascella, ai dubbi e alle perplessità espresse dal consigliere Damiani: “E’ comprensibile che nel mezzo di una campagna elettorale si colga ogni pretesto per un po’ di facile propaganda, ma forse il consigliere Dario Damiani farebbe bene a prendere atto che a Barletta c’è una Amministrazione che compie le proprie scelte con rigore, nel rispetto delle regole e in piena trasparenza. Si parla, in fin dei conti, di risorse pubbliche, da valorizzare e non sprecare, come purtroppo e’  avvenuto in altre realtà locali che immagino Damiani ben conosca”.

“Del resto – continua il primo cittadino –  anche l’opposizione dovrà assumersi in Consiglio comunale la sua parte di responsabilità sui provvedimenti da adottare per completare il complesso percorso di acquisizione dell’intero capitale della BarSA, considerato il venir meno dei requisiti tecnico-operativi del socio di minoranza. Perché e’questo il “punto fermo” determinato nell’ultima assemblea dei soci della società a cui sono affidati i servizi di igiene urbana e buona parte di quelli strumentali del Comune di Barletta. Il verbale dell’assemblea credo potrà confermare anche all’assessore al bilancio della Provincia che a Barletta si sta procedendo scrupolosamente nel rispetto delle norme nazionali (peraltro, in continuo mutamento) e regionali, delle prerogative del Consiglio comunale sul negoziato con il socio Manuntencoop e degli obbiettivi – la tutela dell’occupazione, la qualità dei servizi, la compatibilità con i vincoli del Patto di stabilità e con i fondi disponibili per investimenti – che non appartengono solo al programma amministrativo della maggioranza ma debbono garantire tutti i cittadini”.

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