Gl’innamorati, l’ultima produzione del Teatro dei Borgia in scena al Curci

A Barletta (Teatro Curci, 19-21 dicembre) il prossimo debutto de Gl’innamorati, l’ultima produzione del Teatro dei Borgia, una riscrittura in chiave contemporanea della classica commedia di Goldoni.

Una drammaturgia che raduna tutte le opposizioni del sentimento e della morale, tutti i sintomi, le mode, gli stili del presente in una radicale rivisitazione del classico di Goldoni, trasportandolo a un’altra latitudine e a un’altra temperatura del contemporaneo. Scritto a Bologna nel 1759, Gl’innamorati è un canovaccio che ormai da quasi trecento anni splendidamente precipita verso il suo inesorabile lieto fine. La traccia di Goldoni è quella canonica: Eugenia e Fulgenzio – giovani, belli, tremendamente appassionati l’uno all’altra – desiderano sposarsi, ma una serie d’inconvenienti rischia di far saltare l’agognato matrimonio. Eugenia e Fulgenzio sono, però, anche altro: due luoghi, due nevrosi, due macchine di desiderio, due maschere, due trattati di recitazione: si fingono ciò che non sono, mettono continuamente in scena se stessi.

La riscrittura di Fabrizio Sinisi è la messinscena di una convulsa auto-rappresentazione dell’oggi: le sclerosi, i drammi, le potenze del presente. Riscrivere Gl’innamorati ai nostri giorni permette di arrivare a Goldoni “a ritroso”: si deraglia nel trattato antropologico, nello sketch, nella rissa linguistica, nella rifrazione ossessiva, nel concitato dentro-fuori del personaggio.

LO SPETTACOLO

Gl’innamorati

da Carlo Goldoni

drammaturgia di Fabrizio Sinisi

con Gianpiero Borgia, Elena Cotugno

disegno di scena di Elena Cotugno

costumi di Giuseppe Avallone

musiche di Papaceccio mmc

direzione di scena e luci Pasquale Doronzo

editing Margherita Cristiani

assistente alla regia Maria Lanciano

tecnico audio luci Nunzio Garribba

macchinista Gianluca Defazio

macchinista decoratore Filippo Sarcinelli

truccatrice Celeste Nanula

sarta Aurora Faustina Dibenedetto

foto di scena Raffaella Distaso

produzione Angela Tondo

amministrazione Delia Tondo

promozione Michela Diviccaro

regia di Gianpiero Borgia

Che cos’è la commedia? Aristotele, su questo, è molto chiaro: commedia è quella vicenda teatrale che – a differenza della tragedia – inizia male e finisce bene. In questa descrizione ormai canonica, l’attenzione viene sbilanciata soprattutto sul secondo polo, l’epilogo positivo, il “lieto fine”. A noi sembra però altrettanto importante il primo termine, l’inizio negativo: una situazione iniziale aggrovigliata al punto da apparire, anche ai suoi stessi attori, irreversibile. In questo senso, il Sud dell’Italia sembra innatamente, quasi vocazionalmente, portato per la commedia. Ne ha assunto e declinato personaggi e situazioni: l’innamorato nevrotico, il vecchio avaro, l’uomo vanesio e caciarone, la prorompenza della pulsioni fisiche e vitali. Allo stesso tempo, il Sud non ha una specifica tradizione di commedia. La possiede, invece, il Nord; la possiede il Veneto: è Carlo Goldoni.
Con il nostro Gl’innamorati, diamo vita a un progetto di lavoro sulla trasposizione della Commedia. Il nostro rifacimento, fin dalla scrittura, crea un ponte tra il Settecento e la contemporaneità, fra il settentrione goldoniano e il meridione di oggi. I personaggi sono ridotti a due e la situazione catastrofica, presupposto della commedia, è l’Innamoramento stesso: forma d’insania, d’impazzimento, di volontà di possesso e di conquista. L’innamoramento come guerra e contrasto, vera e propria forma di combattimento tra uomo e donna.

 

A cura di Gianpiero Borgia e Fabrizio Sinisi

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