GIOVANIDEE: presentata la seconda rassegna del GOS

Nel Cartellone ” La Cisterna”, grave fatto di cronaca dove perirono cinque operai.

Se il teatro valorizza il luogo, è vero il contrario, e cioè anche il posto può aggiungere significato all’evento che ospita. E’ questa la chiave di lettura giusta per cogliere l’importanza dell’iniziativa “Giovanidee”, rassegna teatrale per giovani attori e registi, presentata ieri sera presso la libreria “Cialuna” a Barletta.
La manifestazione, giunta quest’anno alla sua seconda edizione, si svolge presso il Gos, il laboratorio urbano inaugurato due anni fa in viale Marconi con l’obiettivo di creare un centro polivalente e culturale pensato soprattutto per i ragazzi e per la riqualificazione di una periferia cittadina.
Ad illustrare gli 8 spettacoli compresi nel cartellone lo stesso direttore artistico della rassegna, Ermanno Rizzi e il responsabile del settore comunicazione, Francesco Fellini.

1526746_661651420543517_196379288_n

“Il cartellone di questa seconda stagione – dice Ermanno Rizzi – è stato ideato innanzitutto come omaggio ai miei maestri e anche ai vari generi teatrali. Si spazia dal teatro sociale, con uno spettacolo come “La Cisterna” di Massimo Zaccaria, che prende spunto dal tragico fatto di cronaca accaduto in un’azienda di Molfetta, dove alcuni operai morirono mentre pulivano una cisterna; alla tradizionale Commedia dell’arte con “L’almanacco del giorno d’oggi della Compagnia de “I nuovi scalzi”.
“Il progetto – ha aggiunto Fellini – non è solo importante perché dà la possibilità ad artisti locali e a giovani compagnie di farsi conoscere, ma anche perché vuole offrire un momento di aggregazione e condivisione grazie agli sponsor, alcuni dei quali offriranno i loro prodotti per la degustazione”

Gli spettacoli andranno in scena per tre giorni, dal venerdì alla domenica. Tutto, insomma, è stato pensato per favorire la partecipazione soprattutto dei giovani. La scommessa è che il teatro possa diventare una scelta consapevole e torni ad occupare un ruolo centrale nella vita degli individui e della città. Non è poco.

 

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here