Giovani sempre più sedentari: cause, conseguenze e rimedi

Giovani sempre più sedentari!

Questo il dato preoccupante raccolto dallOrganizzazione Mondiale della Sanità che in questi giorni ha ricondotto l’attenzione sul tema “salute”.

Potremmo interrogarci a lungo sulle cause degli allarmanti dati emersi per pervenire inevitabilmente alla conclusione che il principale responsabile è da ravvisare nell’inarrestabile progresso tecnologico che per quanti benefici possa aver comportato, sicuramente non ha “aiutato” la salute.

Giovani sempre più dipendenti da Smartphone e computer che dedicano le poche ore libere che residuano, ultimati i compiti, ad un movimento che vede interessate unicamente le dita a scapito di qualsiasi altra parte del corpo!

Consapevoli dell’urgenza di intervenire, passiamo ad analizzare le percentuali dei sedentari divulgate dall’OMS cercando di comprendere quali sono i rischi conseguenti alla mancanza di attività fisica nonché cosa occorrerebbe fare per prevenire l’insorgenza di malattie strettamente connesse all’assente o comunque insufficiente attività fisica.

I dati dell’OMS

E’ emerso che l’81% dei ragazzi con età compresa tra gli 11 e i 17 anni non pratica sufficiente attività fisica e che tra i giovani ad essere maggiormente inattive sono le ragazze (84% a fronte del 78% dei ragazzi).

Con riferimento agli adulti over 18, è  il 23% di questi a non muoversi abbastanza.

Sembrerebbe inoltre, che l’inattività sia maggiormente concentrata nelle aree industrializzate.

Conseguenze della sedentarietà

Con la precipua finalità  di rendere edotti sulle pericolose conseguenze dell’inattività fisica, l’OMS sottolinea che la sedentarietà determina il maggior rischio di morte nella misura del 20-30%.

Inoltre, strettamente collegati all’inattività sono l’obesità, l’insorgenza di malattie cardiovascolari e tumori vari.

Benefici dell’attività fisica

Il movimento produce effetti positivi  migliorando la tolleranza al glucosio e riducendo il rischio di ammalarsi di diabete 2; previene l’ipertensione e riduce i livelli di pressione arteriosa diminuendo il rischio di ammalarsi di malattie cardiache.

Non trascurabile, altresì, il vantaggio della riduzione dell’osteoporosi e del rischio di fratture.

E se in molti ritengono che a beneficarne sia solo il fisico si sbagliano atteso che l’attività fisica ha effetti salutari anche sulla psiche riducendo i sintomi di ansia, stress e depressione.

Consigli anti-sedentarietà

 L’OMS informa che una sufficiente attività fisica non richiede necessariamente l’andare in palestra potendosi ritenere adeguata qualsiasi attività motoria che comporti dispendio di energie: giocare per i bambini,  svolgere lavori domestici per le donne, andare in bici per gli uomini.

Non dimentichiamo l’importanza dello scendere e salire a piedi le scale.

Trattasi di attività che non comportano esborsi di denaro e che pertanto sono alla portata di tutti.

Tendendo conto delle diverse fasce di età, l’OMS consiglia ai bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni lo svolgimento di almeno un’ora al giorno di attività fisica mentre agli adulti almeno 150 minuti a settimana.

Perché i genitori e gli insegnanti devono stimolare i giovani?

Fondamentale è la collaborazione in primis dei genitori e dopo degli insegnanti.

Durante la fase adolescenziale avvengono numerosi cambiamenti non solo a livello fisico ma anche psicologico.

Il cambiamento del corpo potrebbe indurre gli adolescenti a sviluppare insicurezze; di conseguenza un’adeguata attività fisica appare idonea a rafforzare l’autostima degli stessi nonché la capacità di gestire situazioni stressanti.

In qualità di genitori non possiamo, altresì, sottovalutare l’importanza dello sport nella prevenzione di comportamenti a rischio quali l’uso del tabacco e l’alcool.

In particolare, credo sia fondamentale stimolare i nostri figli a praticare un qualunque sport o comunque a muoversi onde evitare quelle pratiche alimentari scorrette che spesso conducono all’anoressia o alla bulimia.

In questo impegno a favore dei più giovani gli insegnanti sono chiamati a collaborare.

A tal proposito il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha comunicato la volontà di incrementare le ore di educazione fisica nelle scuole affinché questa materia non sia più una “cenerentola” ma un volano decisivo per rendere la nostra società più attiva e in buona salute.

Impegnati dunque nei differenti ruoli che rivestiamo nella società, operiamo nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione che sancisce: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here