ll giovane agricoltore 4.0 vivrà un’estate all’insegna della formazione, secondo una indagine di Coldiretti Giovani Impresa Puglia e, parcheggiato il trattore, si dedicherà a slide e appunti. L’avvio contemporaneo dell’AgriAcademy di Ismea, a cui i giovani imprenditori agricoli hanno avuto accesso attraverso un bando di concorso, e della Summer School in “Agricoltura giovane management della nuova impresa agricola e agroalimentare” dell’Università degli Studi di Bari dalla selezione serrata, continua Coldiretti Puglia, coinvolge giovani imprese provenienti dalla Puglia, ma anche da altre regioni italiane, riuniti a Bari per una formazione continua.

“In Italia sono tuttora assenti vere e proprie scuole di “imprenditorialità” e la trasmissione dei saperi ‘professionalizzanti’ è legata a corsi di formazione che scegliamo oculatamente, perché concrete opportunità per acquisire competenze e conoscenze in tema di management e gestione aziendale”, spiega il Presidente dei giovani di Coldiretti Puglia, Benedetta Liberace.

“Dall’agricoltura 4.0 all’agricoltura di precisione – commenta Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia – l’innovazione in agricoltura corre veloce e rispetto al nuovo scenario multifunzionale la formazione per una gestione aziendale coerente è fondamentale. Nell’epoca della comunicazione digitale, inoltre, va riequilibrato il rapporto tra il cibo, le tradizioni, le storie di chi si dedica con passione all’agroalimentare dal campo alla tavola e la comunicazione stessa – conclude Cantele – perché deve passare forte e chiaro il messaggio che il cibo non si mangia solo con gli occhi. L’attività agricola e lo sviluppo di quella enogastronomica, tra l’altro, non fanno altro che creare nuove opportunità per tanti giovani che decidono di lavorare nelle campagne”.

Continua a crescere in Puglia, infatti, il numero di imprese agroalimentari under 35 sul totale delle aziende agricole, con un + 6,6% e  5544 giovani ‘innovatori’ che in agricoltura sono riusciti a rappresentare prospettive future e ne hanno fatto un mondo di pionieri, rivoluzionari e attivisti impegnati nel costruire un mondo migliore per se stessi e per gli altri – dice Coldiretti Puglia – perché dai campi non viene solo una risposta alla disoccupazione e alla crescita del Paese, ma anche una speranza rispetto ai tanti giovani costretti a cercare lavoro all’estero.

“Tra queste new entry giovanili nelle campagne ben la metà è laureata – ricorda Angelo Corsetti, Direttore Coldiretti Puglia – il 57 per cento ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74 per cento è orgoglioso del lavoro fatto e il 78 per cento è più contento di prima. La scelta di diventare imprenditore agricolo è, peraltro, apprezzata per il 57 per cento anche dalle persone vicine, genitori, parenti, compagni o amici. I giovani agricoltori – conclude Corsetti – sono maggiormente predisposti a creare una rete di relazioni e scambio di informazioni con i colleghi, per questo sarà utile il racconto di esperienze nella social square dell’AgriAcademy di Ismea”.

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