Si terrà giovedì 7 febbraio 2019, con inizio alle ore 18.00 presso il salone delle conferenze di Palazzo Della Marra a Barletta, in occasione del Giorno del Ricordo, l’inaugurazione della mostra documentale fotografica “Le Radici, il Ricordo…il Futuro” che resterà aperta dal 7 al 17 febbraio dalle ore 10,00 alle ore 20,00 (ogni giorno escluso il lunedì).

L’evento è promosso dal Comune di Barletta, dalla Sezione di Archivio di Stato di Barletta e dall’Associazione Nazionale Culturale Famiglia Dignanese, in collaborazione con l’UNIMRI Sezione “Ten Col. Pilota Domenico Senatore” di Barletta, la FIOF e il Rotary Club di Barletta.

L’iniziativa, curata da Michele Grimaldi, Responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Barletta e da Giuseppe Dicuonzo, profugo di prima generazione (nato a Pola da madre autoctona istriana) e Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Culturale “Famiglia Dignanese”, intende ricordare il sacrificio di 10.137 italiani infoibati dalle truppe Titine e la conseguente diaspora di 350mila connazionali che si spostarono in ogni parte del mondo; storia ignorata e che solo a distanza di 60 anni ha acquistato l’onore e la dignità con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004 fortemente voluta dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che istituiva la Solennità civile del “Giorno del Ricordo”.

Sono previsti i saluti istituzionali di Cosimo Cannito – Sindaco di Barletta, Dario Damiani – Senatore della Repubblica, Mons. Filippo Salvo – Vicario Episcopale, Michele Ciniero – Assessore alla Cultura, Antonella Pompilio – Direttore dell’Archivio di Stato di Bari, Ruggiero Dibenedetto – Presidente del FIOF, Vito Dibitonto – Presidente dell’UNIMRI Sezione di Barletta.

Interverranno Michele Grimaldi – Responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Barletta, Stella Mele – Presidente della Commissione Cultura del Comune di Barletta e Giuseppe Dicuonzo Sansa. Al termine degli interventi si terrà un incontro dibattito con il giornalista, saggista e filosofo Marcello Veneziani sul tema “Le foibe, il ricordo e l’oblio”.

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