Giornate europee del patrimonio – a Canne della Battaglia da oggi “Roma contro Cartagine”

Canne

Living history. Storia vivente. Da oggi e fino a domenica, nell’ area dei Sepolcreti a Canne della Battaglia, clou per le Giornate Europee del Patrimonio 2018, rivivrà “Roma contro Cartagine”, quel kolossal andato già in scena nell’ estate del 216 avanti Cristo. Fu Annibale a scriverci la parola “fine” con la sua memorabile vittoria (dell’inferiore di numero ma geniale condottiero venuto da lontano) rispetto alla macchina da guerra dell’esercito consolare di Roma.

Da oggi, la parola “fine” andrà sostituita con “arrivederci”. Un saluto che si lega sempre più strettamente alla valorizzazione di Canne della Battaglia in ambito italiano, europeo, internazionale.

Infatti, fra i numerosi e variegati appuntamenti del complessivo palinsesto “D’estate a Canne della Battaglia”, è proprio questo imperdibile weekend stile Guerra Punica a fare della legge regionale varata a novembre 2011 (“Valorizzazione dei luoghi della Battaglia di Canne”) uno strumento finanziario molto ben correlato alla vocazione annibalica del Parco archeologico, Antiquarium ed aree connesse.

Frutto di un adattamento in chiave pugliese di una analoga legge adottata e vigente nella Regione Marche per la battaglia napoleonica di Tolentino (1815), è stato grazie alle sollecitazioni del nostro Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia il consigliere regionale Ruggiero Mennea (PD) ha fatto sua l’idea portante, conducendola in porto prima con una dota iniziale simbolica di appena 7.000 euro e adesso con uno stanziamento pari ad almeno 300.000 euro. Bella cifra che ha dato la possibilità, interagendo fra Comune di Barletta (proprietario dei suoli), Polo Museale della Puglia (quale soggetto gestore legato al Comune di Barletta per la convezione firmata a fine 2017, amministrazione Cascella e voto unanime del Consiglio comunale), Consorzio Teatro Pubblico Pugliese per le attività di spettacolo che si concluderanno a fine settembre tra serate musicali, prosa ed arte varia.

Il nostro Comitato, tradizionale soggetto di riferimento, ha visto giusto ed ha visto lontano. Infatti, a primavera 2016, abbiamo ospitato in un’anteprima per la stampa tenutasi a ridosso del presidio di accoglienza turistica nella Stazioncina sulla ferrovia Barletta-Spinazzola. Dove i rievocatori dell’Associazione di studio e ricostruzione storica “Mos Maiorum” di Roma hanno sapientemente illustrato quei concetti, quello stile, quelle discipline scientifiche di archeologia sperimentale, tutta quella splendida “summa” di aria del III secolo avanti Cristo e dintorni oggi finalmente proposta e fatta respirare al più largo pubblico e soprattutto agli studenti.

L’accordo preferenziale fra Comitato e Mos Maiorum fu siglato nel comando provinciale della Guardia di Finanza al termine della prima conferenza didattica tenuta al personale in servizio ed ai soci dell’ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia). Il pacchetto didattico è stato poi offerto agli studenti di una classe del Liceo scientifico “Cafiero” nel quadro di un progetto alternanza scuola-lavoro denominato “Canne della Battaglia da un altro punto di vis(i)ta” e più recentemente nell’Associazione Atletica 2010 con una speciale lezione sull’uso del giavellotto (derivato in ambito sportivo ed olimpionico dal “pilum“ romano) comparando il gesto atletico di oggi con la muscolarità del legionario di allora.

Tutto questo bagaglio da oggi diventa disponibile a riconnettersi definitivamente a Canne della Battaglia divenendone non solo lo strumento didattico per eccellenza quanto il motore di un’attrattività turistico-culturale molto più avanti dell’immaginabile. Oltre cinquanta saranno infatti i rievocatori che, piantate le tende del “contubernium” (l’accampamento) romano e dunque di quello antagonista cartaginese, saranno immersi e faranno immergere i visitatori nel clima dello stile di vita militare e civile di quell’ epoca.

Già nelle future auspicabili edizioni si potrà così indicare una data fissa sul calendario (il 2 agosto, storico anniversario della straordinaria di Annibale) intorno alla quale far ruotare la programmazione sempre più allargata anche all’ intero Territorio, la complessiva comunicazione turistica di ogni livello e dare così corpo turistico alla Storia vivente quale disciplina che racconta i fatti facendoli vivere in prima persona.

Come accade ormai da un pezzo, sull’ esempio del re-enactment anglosassone, in vari siti italiani e stranieri. Anche di minore lustro rispetto a Canne della Battaglia. Ma con un pizzico di sale in più. Materia prima che, dalle nostre parti, abbonda. Peccato essersene accorti soltanto adesso… Meglio tardi che mai.

Nino Vinella, giornalista

Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia

                                                                                                               

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