Giornata mondiale della proprietà intellettuale

Giornata mondiale della proprietà intellettuale

Una giornata, quella di oggi,  dedicata alla celebrazione della proprietà intellettuale.

A tutela di tale diritto è stata creata nel 1967 la World Intellectual Property Organization (WIPO) che in italiano corrisponde a “Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale.

Trattasi di una delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite, creata con la finalità di incoraggiare l’attività creativa e promuovere la protezione della proprietà intellettuale nel mondo.

Quest’anno la giornata è dedicata alle donne e al loro ruolo in quanto innovatrici e portatrici di nuove idee.

Cosa si intende per proprietà intellettuale?

Per proprietà intellettuale si intendono i frutti dell’attività creativa/inventiva umana come ad esempio le opere artistiche, letterarie, i design, i marchi.

Ne consegue che, al concetto di proprietà intellettuale fanno capo le tre grandi aree del diritto di autore, del diritto dei brevetti e del diritto dei marchi.

Il diritto d’autore protegge le espressioni artistiche.

I brevetti proteggono le nuove idee e consentono di impedire a terzi di realizzare, utilizzare o vendere l’invenzione per un certo periodo di tempo.

Infine, i marchi regolarmente depositati, proteggono i simboli finalizzati a distinguere le varie aziende impedendo ad altre di vendere un prodotto con lo stesso nome.

Gli aspetti che caratterizzano la proprietà intellettuale sono due: personale e patrimoniale.

Il primo è quello inerente il riconoscimento del diritto dell’individuo, che ha avuto l’idea, di vedersi riconosciuto quale titolare dell’idea stessa o  creatore dell’invenzione.

Il profilo patrimoniale implica invece il diritto agli introiti patrimoniali legati a quell’idea.

A che punto è l’Italia con l’innovazione e la sua tutela?

Dai dati offerti dall’indice internazionale per i diritti di proprietà (Ipri) si evince che più la proprietà è tutelata, più si incrementa l’innovazione.

I numeri più alti in tema di innovazione e tutela del diritto di proprietà si riscontrano in Nuova Zelanda, Finlandia, Norvegia, Svezia e Svizzera mentre l’Italia è solo 49esima nonostante si brevetti tanto.

Le cause di tale posizione in graduatoria sono molteplici e tra queste indubbiamente figura un’inefficiente attività di prevenzione.

La contraffazione e la pirateria hanno raggiunto proporzioni allarmanti con notevoli implicazioni per l’innovazione e la crescita del Paese e per tale ragione è di vitale importanza soffermarci tutti, un giorno all’anno, a riflettere su tali aspetti.

 

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteLa vicenda di Alfie Evans riapre la discussione sull’eutanasia
Articolo successivo
Maria Teresa Caputo
Maria Teresa Caputo è nata a Barletta nel 1977. Dopo il diploma di ragioneria conseguito nel 1996, si è laureata in giurisprudenza nel 2003 presso l’Università degli Studi di Bari con votazione 110/110. Nel 2006 ha superato l’esame di avvocato presso la Corte di Appello di Bari, conseguendo l’idoneità. Durante l’esercizio della professione legale si è dedicata in particolare al diritto civile, partecipando a numerosi seminari.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here