“Amico mio… il viaggio più bello, intenso ed emozionante, è quello di ritorno a casa”

(Dumbo)

Il tema del ritorno a casa accompagna tutta la vita dell’uomo, e non solo… la casa è il posto dove ci siamo sentiti amati per la prima volta, lo scrigno dei ricordi e delle emozioni. Nel nuovo film di Tim Burton, Dumbo, questa è una delle prime frasi che colpisce, pronunciata ad un uomo, ad un padre, che torna a casa, dopo la guerra. Ma come tutti i viaggi, anche questo lascerà tracce indelebili nell’uomo che in guerra non solo perde un braccio, ma anche pezzi di vita della sua famiglia, compresa la moglie, morta mentre lui era lontano. Tutto il film si snoda su questa grande ed innovativa tematica: il viaggio di ritorno a casa, alle proprie origini, al proprio habitat, sia per il padre che per Dumbo stesso e la sua mamma, ingiustamente allontanata dal suo cucciolo..il padre riuscirà a realizzare il sogno di Dumbo, riconquistando così il suo posto nella sua casa, con i suoi figli e il suo circo.

La trasposizione cinematografica del grande classico Disney però non dimentica il filo rosso che emergeva anche nel celebre cartone d’animazione: la diversità. Dumbo appare sin da subito diverso, vittima di derisione e perciò scartato come rifiuto da quel circo..e se in principio “solo una madre può amare quelle orecchie” durante il film si sperimenta la ricchezza di appartenere ad altri gruppi che accogliendo e amando le differenze, riescono a far vedere allo stesso Dumbo le sue potenzialità, ad accettarsi ed amarsi così com’è..non solo..gli stessi limiti, le orecchie enormi, se valorizzate, diventano punto di forza e strumento per raggiungere alte vette, per volare “oltre i limiti apparenti”..ed è proprio questa la ricchezza di appartenere a gruppi che ci fanno crescere, che con onestà e lealtà ci fanno vedere i nostri limiti e ci aiutano ad andare oltre, a dare valore anche a ciò che apparentemente è visto dalla società come limite, come diversità..

questo è tutto ciò che capita a tutti quei bambini, adolescenti, adulti, nati “speciali” che però sanno di poter contare non solo sulla propria famiglia, primo gruppo indispensabile per instillare fiducia in ciascuno di noi, ma anche su altre persone che con amore e dedizione di dedicano a rendere ciascuna pietra grezza, un diamante luminoso e con innumerevoli sfaccettature, tutte personali.. così allora i due fili conduttori di questo film si incontrano e incrociano per poter permettere a ciascuno di “volare insieme oltre i limiti apparenti”, di poter far ritorno a casa, e di sentirsi a casa ovunque, al proprio posto, di percepire come “casa ogni posto dove si trova il cuore”.

 A cura di Maria Defazio, Psicologa-Psicoterapeuta

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