Giornata internazionale della danza: l’invito è a ripartire dal passato

Giornata internazionale della danza

Corpi in movimento in strade, piazze e teatri di tutto il mondo per celebrare la “giornata internazionale della danza” che dal 1982 ricorre annualmente il 29 aprile.

Fu il Comitato Internazionale della danza (C.I.D.) dell’UNESCO a scegliere tale data per la sua istituzione in ricordo della nascita di Jean-Georges Noverre (1727/1810) grande coreografo della sua epoca nonché creatore del balletto moderno.

Trattasi di una giornata di festa che accomuna tutti i paesi del mondo per ricordarci che sin dall’antichità la danza è parte di rituali, preghiere, momenti di aggregazione in feste etc.

Si è sempre danzato e ovunque: in piazze, sagrati, all’interno di aie, fino ad arrivare ad oggi in sale da ballo, teatri e discoteche.

La linea guida del 2018

Ogni anno il Comitato Internazionale della danza individua la linea guida a cui sono invitati ad ispirarsi i maestri di tutto il mondo nell’organizzare gli eventi celebrativi di questa giornata.

Se ad esempio nel 2011 l’invito era quello a fare un passo verso la natura, danzando in luoghi aperti e avendo il cielo come tetto, nel 2017 si incoraggiava invece uno stile di vita a garanzia della buona salute, ricordando che il mangiare sano e la danza vanno di pari passo.

Per quest’anno, il C.I.D., consapevole che la danza affonda le sue radici nel passato, invita a ripartire dalle origini e a celebrare la giornata della danza basandosi su una veduta fresca delle origini optando tra un approccio modernistico a un periodo distante,  una fedele ricostruzione basata su ricerca storica oppure una creazione intermedia.

Il Presidente del C.I.D. Alkis Raftis ricorda così le parole di Confucio: “Studiate il passato se volete definire il futuro”.

E se a variare annualmente è la linea-guida del C.I.D., ovunque si danzi quest’oggi la festeggiata resta sempre lei: la danza…espressione del corpo e dell’anima!

 

 

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