“Prendo atto della volontà di questa assemblea, domani, diversamente da quanto previsto, il giardino della scuola “Musti” non sarà aperto, ma sottolineo e ripeto che questo spazio appartiene alla città e dobbiamo renderlo fruibile a tutti.

Uno spazio importante, però, stamani lo abbiamo aperto e inaugurato ed è quello del dialogo, fra istituzione e scuola, fra sindaco e cittadini”.

Con queste parole, il sindaco di Barletta Cosimo Cannito, al termine dell’incontro con genitori, docenti e con la dirigente scolastica dell’istituto “Musti”, professoressa Rosa Carlucci, ha annunciato la di voler “congelare” l’apertura del giardino, accogliendo le perplessità avanzate dalla scuola, in ordine alla sicurezza dei bambini e alla richiesta di risoluzione di altre criticità, su tutte lo stato dei bagni dell’edificio scolastico.

L’annuncio ha riscosso il plauso dell’assemblea.

“L’apertura dei giardini – ha spiegato il sindaco – non avrebbe condizionato l’attività didattica, mentre per quanto riguarda la questione dei bagni, era già previsto l’intervento necessario per adeguarli a una fruizione sicura e idonea. In ogni caso per tutte le perplessità sollevate, serve una condivisione maggiore”.

“Quando ho pensato di aprire questo giardino al pubblico – ha sottolineato ancora il primo cittadino – l’ho fatto proprio pensando ai bambini, per dare loro un luogo sicuro in cui giocare, e agli anziani, che trascorrono il loro tempo sulle panchine lungo il perimetro della scuola, in un quartiere privo di verde e di luoghi di aggregazione, se non fosse per la parrocchia, e ho pensato a un giardino curato, custodito, dal quale sono stati rimossi elementi di pericolo. Ma prendo atto del fatto che bisogna arrivarci insieme a queste conclusioni e così sarà”.

“Quello di oggi – ha concluso Cannito – é stato un bellissimo incontro, molto sentito e al quale ha partecipato un’ampia rappresentanza di genitori. Ci rivedremo fra una settimana quando la scuola, genitori, docenti e Dirigente, presenterà una piattaforma da cui partire per condividere un percorso che ci porterà all’apertura di questo piccolo polmone verde”.

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