Gasdotto TAP – La sua costruzione danneggerebbe l’immagine della Puglia

Comitato NO TAP: “I parlamentari pugliesi si facciano portavoce dei cittadini”

PUGLIA=GAS, un connubio che da molti anni fa gola alle menti più avide e che prima o poi potrebbe toccare anche le acque e le coste di Barletta. Prima della vicenda TAP, Brindisi, Taranto e Trinitapoli erano i comuni candidati a ospitare nel loro mare dei mostruosi rigassificatori (impianti considerati insicuri, inquinanti e a rischio incidenti rilevanti). Il caso di Trinitapoli ha fatto molto discutere poiché Sorgenia avrebbe voluto posizionare il rigassificatore GNL (Gas Naturale Liquefatto) praticamente al centro delle saline di Margherita di Savoia, che per di più è una zona protetta. In ben due film d’inchiesta è stato rilevato che il cloro contenuto negli impianti a gas posizionati in mare o nelle vicinanze, entrando in contatto con l’acqua può danneggiare irreparabilmente l’ecosistema marino e di conseguenza l’economia di tantissimi comuni pugliesi come Barletta, che relazionano il loro nome direttamente alla pesca.

Ritornando alla vicenda citata pocanzi, proprio pochi giorni fa è approdata alla Camera dei Deputati la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica di Albania, la Repubblica Greca e la Repubblica Italiana sul progetto TAP. Stando alle parole del sottosegretario dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti, in questo contesto il progetto del TRANS ADRIATIC PIPELINE, ossia il gasdotto che dovrebbe essere collocato sulle coste di Melendugno e San Foca, sarebbe una strategia prioritaria per l’Italia poiché aumenterebbe la sicurezza degli approvvigionamenti. Dunque, l’obiettivo principale del Governo è aprire l’Italia all’UE. Detto ciò, è impossibile immaginare questo progetto senza considerarne il forte impatto ambientale e le conseguenze di cui potrebbe risentire il fiorente turismo dell’area salentina: una della più belle località d’Europa, nonché culla della Magna Grecia (tanto per non smettere di ricordare le nostre origini). Pertanto, le conseguenze negative di questa collocazione si estenderebbero, per confinante riflesso, anche al territorio BAT che proprio negli ultimi tempi ha registrato un positivo incremento dell’attività turistica che allo stesso tempo però, si è dimostrata sempre più attenta e selettiva nella scelta di siti incontaminati.

La tagliente risposta del deputato leccese Diego Cristina Loredana De Lorenzois è stata immediata: «Lo schema è sempre lo stesso: privatizzazione dei profitti e socializzazione dei costi. Ma, a beneficiare dei risparmi sarà solo l’azienda acquirente di gas e non la bolletta degli utenti finali». E ancora: «Ci chiediamo se la registrazione del Tap presso un noto paradiso fiscale non sia in conflitto con il piano ‘Destinazione Italia’ che il governo italiano si appresta a varare. Si palesa come l’ennesimo progetto che facilita le fughe di capitali, con destinazione ignota» ha precisato Emanuele Scagliusi. È ovvio che l’ipotetica costruzione di questo gasdotto abbia suscitato legittime preoccupazioni e soprattutto tante polemiche da parte dei cittadini e di molte autorità locali, tant’è che da mesi ormai circola online una petizione di valenza nazionale che chiede al Governo di bloccare quest’opera di scempio che – dopo l’Ilva – si tramuterebbe in un’ennesima violazione delle coste pugliesi, inestimabili ricchezze di questa splendida terra meta turistica di italiani e stranieri. Infatti, i comuni di Melendugno, Vernole, Castrì, Caprarica ed anche una prima valutazione dell’impatto ambientale della Regione Puglia, hanno detto NO al progetto; ma nonostante ciò, l’opera pare destinata a farsi.

A portare avanti la battaglia di sensibilizzazione e difesa del territorio pugliese è nato il COMITATO NO TAP che grazie all’appoggio di molte associazioni salentine, ha presentato le proprie osservazioni al Ministero dell’Ambiente e alla commissione VIA regionale, ribadendo l’inutilità dell’opera e il parere negativo della giunta regionale, supportato dalle oltre 4000 firme pervenute da tutta Italia e l’iniziativa “Artisti Contro La Tap”. In una nota del comitato si legge: «Turismo, pesca, agroalimentare e cultura rappresentano la ricchezza del territorio e sono assolutamente incompatibili con un’opera industriale come il gasdotto Italia-Grecia-Albania. I cittadini, i comitati, le associazioni, le amministrazioni comunali e gli esperti – che hanno redatto il Controrapporto di Via (Valutazione d’impatto ambientale) d’intesa con la Regione Puglia al fine di non vanificare e sminuire i risultati di questa innovativa pratica di democrazia partecipata – chiedono a tutti i parlamentari pugliesi di farsi portavoce delle istanze della popolazione».

In ultimo, è bene sottolineare che la costruzione del gasdotto non gioverà in alcun modo alla popolazione poiché non porterà alcun posto di lavoro (almeno non a noi comuni mortali non corrotti da interessi subdoli) a differenza di quelli arrivati con l’impiego di energie rinnovabili e fonti alternative che stanno rendendo la Puglia autosufficiente da un punto di vista energetico. Un progresso che ha incrementato il turismo nel tacco dello stivale italiano ma che oggi è fortemente minacciato dall’imminente via libera alla costruzione del gasdotto da parte del Parlamento. Per tutta risposta alcuni agriturismi e strutture alberghiere della zona hanno ricevuto le prime disdette di prenotazioni – ha riferito Antonio Galati, consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, esprimendo forte preoccupazione per il contraccolpo negativo d’immagine che subirebbe quest’area di grande pregio naturalistico, turistico e agroalimentare.

 

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Giusy Del Salvatore
Giusy Del Salvatore è nata a Barletta nel 1987. Nella città pugliese porta avanti le sue attività di giornalista, blogger, copywriter, web marketing specialist e social media manager. Dopo la maturità classica conseguita presso il liceo classico “A. Casardi” di Barletta si è laureata in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli studi di Bari. Successivamente ha frequentato il “First Master in Giornalismo", il master di “Formazione giornalistica ed editoriale”, il master in "Giornalismo Digitale" e il master in "Social Media e Digital Marketing". È appassionata di ecologia, salvaguardia animale/ambientale, poesia, letteratura, architettura, design, web e social media marketing. Ha iniziato a scrivere professionalmente occupandosi di cinema e spettacolo per la rivista Ecodelcinema mantenendo viva l'emozione della prima pubblicazione. È stata caposervizio del mensile ControStile, affrontando argomenti di ogni genere, realizzando interessanti interviste ed inchieste. Ha collaborato con il quotidiano d'informazione tecnologica HwGadget, con la rivista online LSD Magazine e con il settimanale TempoVissuto scrivendo articoli di approfondimento sociale. Nel 2012 con Aletti Editore ha pubblicato un libro di poesie intitolato "Chiamale come vuoi - Siamo solo poeti incompresi" riscuotendo discreto successo e vari apprezzamenti. Ha ricevuto molteplici premi e riconoscimenti in diversi concorsi poetici e letterari, pubblicando numerose poesie in antologie tematiche. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di poesie illustrate "Criptica come la Luna", edita da Alter Ego, finalista al Premio Carver 2016. È autrice dell’eco-blog Mela Verde News in cui e vengono trattati e approfonditi argomenti relativi alla sfera green. Attualmente è Direttore Responsabile di Barletta News e lavora come freelance per aziende e privati nell’ambito del web e social media marketing. In qualità di esperta coordina gli alunni del liceo scientifico Carlo Cafiero di Barletta nel progetto di alternanza scuola-lavoro.

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