Garanzia Giovani, l’informativa di Barletta News prosegue

Una prima, riteniamo,  necessaria se non indispensabile informativa sul tema in argomento,  la nostra Testata l’ha proposta lo scorso 17 luglio, riscuotendo, specialmente dal segmento giovani, fortunati e lodevoli  riscontri. Quanto già divulgato con propedeutico articolo, in quella data dal nostro editorialista, Nicola Corvasce – Dirigente del Servizio Legislativo della Giunta Regionale – definisce, con questo odierno, maggiori dettagli, rendendo di utilità sociale  il suo sforzo divulgativo.  Ripeto che lo stimolo al  collaboratore è stato  offerto dalla convinta estesa lettura data al primo articolo. Desiderio di Barletta News è che l’interesse prosegua e sia eccitata l’interlocuzione, inviando qualsivoglia richiesta di ulteriori spiegazioni e approfondimento scrivendo al nostro indirizzo mail ( info@barlettanews.it). 
Michele Sarcinelli

Sempre a proposito di “Garanzia Giovani”, credo che una disamina, anche se inevitabilmente molto sintetica, delle misure di intervento previste dal Piano di Attuazione Regionale per la Puglia, a completamento dell’articolo pubblicato su questa stessa testata lo scorso 17 luglio, possa risultare utile soprattutto a chi è potenzialmente interessato e ha bisogno di indicazioni un po’ più chiare, per trovarsi già sufficientemente informato sia ora nell’approccio con un punto di accesso, sia in futuro all’uscita di avvisi pubblici o altro tipo di atti.
Prima di proseguire devo soltanto correggere un errore materiale riportato involontariamente nell’articolo precedente citato sopra: l’età limite prevista non è di 24 anni, bensì di norma, salvo situazioni particolari per alcune misure, di 29 anni.

Misura n. 1 – Accoglienza e informazioni sul Programma

Misura orizzontale rivolta all’utente, ha l’obiettivo di fornire ogni utile informazione ai giovani interessati per orientarsi sui servizi disponibili, sulle opportunità accessibili, sull’organizzazione e le procedure per la fruizione del servizio.

Misura n. 2 – Accoglienza, presa in carico, orientamento

Fase successiva alla prima accoglienza, consiste nel cosiddetto “profiling”, vale a dire l’identificazione sociale e professionale del giovane, la valutazione della tipologia di bisogno manifestato e la stipula finale di un “patto di servizio”.

Misura n. 3 – Orientamento specialistico o di secondo livello

Continuando nel percorso di crescita, questa misura ha la finalità, attraverso diversi strumenti di intervento e di impegno, di arrivare a definire un progetto personalizzato basato su un percorso di inserimento/reinserimento lavorativo, attraverso un vero e proprio piano di azione individuale.

Misura n. 4 – Formazione mirata all’inserimento lavorativo

Questa misura prevede, attraverso un iter formativo ben definito, la creazione di professionalità specifiche e spendibili sul mercato del lavoro attraverso la costruzione, il completamento o l’aggiornamento delle competenze necessarie. Sarà fatto uno sforzo particolare per collegare ogni percorso personale con le necessità manifestate dalle imprese, alle quali saranno riservate peraltro incentivi per l’assunzione di giovani.
La creazione di professionalità non è tuttavia finalizzata esclusivamente allo sbocco del lavoro dipendente. E’ infatti prevista anche la possibilità di un affiancamento per la nascita di nuove imprese (start-up), una volta verificata la fattibilità.

Misura n. 5 – Reinserimento di giovani 15-18enni in percorsi formativi

Questa misura si rivolge ad un segmento particolare del mondo giovanile, e cioè ai cosiddetti “giovanissimi”, la prima fascia, coloro i quali manifestano la volontà di inserirsi nel mondo del lavoro ma non sono in possesso di una licenza di scuola media superiore e presumibilmente, data l’età, non hanno per lo più una identità professionale definita.
Per questa tipologia di giovani si prevedono percorsi formativi del tutto particolari, finalizzati a creare un bagaglio di competenze in grado di ridurre anche il gap di istruzione, contestualmente al conseguimento di una qualifica professionale.

Misura n. 6 – Accompagnamento al lavoro

L’obiettivo di questa misura è quello di un affiancamento dei giovani nella concretizzazione del piano di azione individuale, mediante la valutazione delle proposte di lavoro, l’avvio alle opportunità professionali adatte a ciascuno, il supporto al sostenimento dell’eventuale colloquio e l’individuazione dello sbocco contrattuale più idoneo.

Misura n. 7 – Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale

Intervento in qualche modo simile alla precedente misura 5, in quanto si rivolge ai giovani che non posseggono una precisa connotazione professionale né hanno conseguito una licenza scolastica superiore. Le differenze sostanziali sono: 1) che gli interessati potenziali sono tutti, quindi anche quelli di età superiore a 18 anni e 2) che sono previsti per loro percorsi particolarmente impegnativi, della durata da 1 a 3 anni.
Il fine è quello di far conseguire una qualifica o un diploma professionale, combattendo contemporaneamente la dispersione scolastica, di modo che i giovani, così formati, possano accedere, anche tramite incentivi alle imprese, a contratti di apprendistato.

Misura n. 8 – Non attivata dalla Regione Puglia

Misura n. 9 – Apprendistato per l’alta formazione e la ricerca

Misura volta a garantire ai giovani con un livello di istruzione medio-alto un percorso di alta formazione o un’attività di ricerca, raccordando gli studi e/o le attività in ambito universitario con le esigenze delle imprese.

Misura n. 10 – Tirocinio extracurriculare, anche in mobilità geografica

Questa azione mira ad agevolare il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro, mediante un percorso formativo da attuare direttamente in una impresa (cosiddetta formazione “on the job”). Tale tirocinio professionalizzante potrà avvenire anche in imprese interessate al di fuori del territorio della Puglia.

Misura n. 11 – Servizio civile nazionale

Questa iniziativa prevede l’avvio di giovani alla partecipazione a progetti di interesse pubblico generale presentati da Enti accreditati agli albi del SCN (Servizio Civile Nazionale). Tali progetti riguarderanno le attività esercitate normalmente nel campo di operatività del SCN, in particolare la protezione civile, i beni culturali, l’assistenza alle persone e l’istruzione.

Misura n. 12 – Servizio civile regionale

A differenza di quello precedente, questo intervento, che si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Spirito civico”, amplia il novero dei soggetti abilitati a gestire progetti di utilità sociale, consentendo la partecipazione anche ad organizzazioni sia profit che no-profit, con l’impiego di giovani per un periodo da 1 a 6 mesi.

Misura n. 13 – Sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità

Per i giovani che dimostrano una propensione al lavoro autonomo e intendono investire su se stessi, questa misura garantisce la formazione, il supporto tecnico per l’elaborazione del progetto di impresa (business plan), l’accompagnamento alla costituzione dell’impresa ed il sostegno, anche economico, all’avviamento della nuova iniziativa imprenditoriale (start-up), quest’ultimo nell’ambito del programma N.I.D.I. (Nuove Iniziative di Impresa) già in corso.

Misura n. 14 – Mobilità professionale transnazionale e territoriale

Le azioni previste in questa misura mirano, all’interno della rete già esistente EURES, a favorire l’informazione sulle opportunità di lavoro e lo sbocco occupazionale in “mobilità geografica” tra i Paesi dell’Unione Europea.

Misura n. 15 – Bonus occupazionale

Questo incentivo, a differenza degli altri interventi, si rivolge esclusivamente alle imprese che assumono giovani o, se li hanno già alle proprie dipendenze con una tipologia contrattuale “precaria”, che trasformano il contratto di lavoro in essere in un nuovo contratto a tempo indeterminato.
Questo intervento incentivante non va tuttavia visto a sé stante, poiché si può accompagnare ad altre forme di sostegno dal lato del giovane. In altri termini, ci potranno essere percorsi di inserimento che prevedono contemporaneamente, per esempio, formazione preliminare per l’interessato e incentivo economico all’impresa per la sua assunzione.

Queste le misure. Sono previste altre azioni del Programma “Garanzia Giovani”, da attuare non con procedure proprie, ma utilizzando interventi già esistenti, quali N.I.D.I., a cui si è già fatto accenno, start-up, Bollenti Spiriti ecc., strumenti sui quali, se si riscontrerà un interesse e compatibilmente con la risorsa tempo, si potrà operare un approfondimento in seguito.
Che dire? E’ la prima volta che viene messo in campo un intervento così consistente di politiche attive per il lavoro (orientamento, affiancamento, formazione, inserimento/reinserimento) in un Paese, come l’Italia, dove sono sempre state preponderanti le politiche c.d. “passive” (non è una definizione negativa, vuol semplicemente dire basate fondamentalmente sul sostegno al reddito). Intervento anche articolato, poiché non si rivolge ai giovani come fossero una categoria indifferenziata, ma tiene conto di età, scolarità, propensioni per il lavoro autonomo o dipendente e tipo di professionalità. Per la prima volta si tratta di uno strumento organico ai diversi livelli territoriali e di governo, per cui le priorità e gli obiettivi sono i medesimi, da Bruxelles alla Puglia, salvo il dettaglio delle azioni, rese aderenti alle problematiche dei singoli territori tramite i Piani di Attuazione regionali.
La conseguenza della novità è che esso è in qualche modo anche sperimentale, per cui molto del suo (auspicabile) successo dipenderà dall’impatto che avrà sulla realtà di ogni singolo territorio, in particolare nel biennio 2014-2015. In conclusione, il consiglio per i giovani (e anche per noi genitori), a Barletta come nel resto della Puglia, è quello di non abbandonarsi allo scetticismo (lo sforzo è serio e le risorse messe in campo sono significative) né di crearsi aspettative miracolistiche dall’alto, preparandosi anzi a metterci di proprio in termini di impegno personale. Insomma fiducia con realismo e nell’impegno.
Per quanto riguarda le fonti di informazione, i punti di accesso e altre utilità, il tutto è già riportato nel mio precedente articolo dello scorso 17 luglio su questa stessa testata.

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