Garante per la disabilità: seduta congiunta tra I e VI Commissione Consiliare

Acquisito il parere tecnico negativo settore servizi sociali e servizi generali

Negativo il parere tecnico espresso dal Settore Servizi Sociali e Servizi Generali in merito alla richiesta di sottoporre validamente alle commissioni competenti il testo del regolamento per L’Istituzione del Garante della Persona Diversamente Abile.

Con riferimento alla nota Prot. 4502 del 22.01.2015 inoltrata dall’ufficio di Presidenza al summenzionato settore, la dirigente al ramo dott.ssa Rosa Di Palma ha trasmesso comunicazione Prot. 4649 del 22.01.2015 di cui è stata data lettura durante lo svolgimento della seduta congiunta tra la I Commissione Consiliare Permanente Affari Generali ed Istituzionali. e la VI Affari Socio-Sanitari, Sport e Tempo Libero, svoltasi in data 13 maggio.

La Di Palma ha inteso replicare all’Ufficio di Presidenza, e per conoscenza al sindaco, rendendo note le motivazioni che l’hanno portata ad esprimere parere sfavorevole con riguardo ad una istanza sottoposta alle locali istituzioni dalla Rete Cittadina Per La Disabilità, “premurandosi di fare chiarezza nel merito e nel metodo”

Nella nota recante la firma della dott.ssa Di Palma, si legge: con riguardo al metodo“l’iniziativa per l’adozione dei regolamenti ( ai sensi dell’art. 80 Statuto comunale vigente) non spetta al sindaco che invece aveva ritenuto di adottarla a sua firma con nota 3817/GAB; nel merito è stato fatto notare che “ il regolamento di cui trattasi è stato oggetto di discussione, con esito negativo, nel corso del processo di concertazione sugli istituti di partecipazione, coordinato dalla Commissione per gli affari istituzionali, con il supporto del Settore Servizi Generali e Istituzionali, per la definizione partecipata sugli ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE, definitivamente approvato con Delibera di C.C. n. 58 dell’11/11/2014”

L’illustrazione dell’argomento all’odg è stata affidata al presidente della VI Commissione, Avv. Pierpaolo Grimaldi, in apetura dell’incontro. Rifacendosi al parere espresso dal summenzionato settore, Grimaldi ha sottolineato l’opportunità di non procedere all’istituzione del garante: << poiché – ha spiegato il consigliere – l’istituzione della figura del garante per la disabilità, così come la stessa dirigente al ramo ha chiarito, non è da ritenersi congrua per due ordini di motivi 1) con la legge n. 191/2009 ( finanziaria 2010) è stato introdotto l’obbligo per i comuni di sopprimere una serie di organismi tra cui anche il Difensore Civico comunale. Tale soppressione è stata ispirata da principi di contenimento della spesa pubblica; 2) con deliberazione di Consiglio comunale n. 58/2014, all’unanimità, è stato approvato il Regolamento degli Istituti di Partecipazione, all’interno del quale, è prevista la consulta per la tutela delle diverse abilità nonché è contemperata l’istituzione dell’Ufficio per la partecipazione, presso l’URP, deputato al rapporto amministrativo tra le consulte ed i cittadini. Alla luce di quanto sopra riportato, si ritiene – ha proseguito Grimaldi- esistano sufficienti e adeguati strumenti di garanzia a tutela delle persone diversamente abili all’interno del comune di Barletta. Istituire la figura del Garante significherebbe introdurre una duplicazione delle funzioni già attribuite alla Consulta che potrebbe ingenerare conflittualità tra i due istituti, entrambi riconducibili all’ente comunale, paralizzandone l’attività e minandone la qualità del servizio da erogare. La proposta presentata dalla Rete Cittadina per la Disabilità, inoltre, prevede – ha concluso Grimaldi- tutta una serie di interventi da potersi realizzare solo attraverso un impegno di spesa da parte dell’ente, allo stato, non sostenibile dallo stesso. Da queste considerazioni è scaturito il parere negativo della dirigente al ramo avverso la proposta succitata.>>

Preso atto della situazione illustrata dal presidente della VI Commissione, il presidente della I Commissione, consigliere Cosimo Bruno è intervenuto per evidenziare “ la chiara e netta scelta di campo” intrapresa dalla commissione stessa nonché avvallata, lo ribadiamo, all’unanimità dall’intero Consiglio comunale, relativa alla istituzione delle Consulte tra cui quella per la tutela delle diverse disabilità: << Abbiamo ritenuto opportuno- ha spiegato Bruno- individuare una Consulta che trattasse specificatamente la materia della disabilità. La bozza relativa alla previsione degli istituti di partecipazione sottoposta al vaglio del Consiglio comunale – ha sottolineato Bruno- è stata migliorata attraverso il contributo degli altri consiglieri e riteniamo, dunque, come comune, di aver manifestato una sensibilità diversa rispetto a quella degli altri enti locali pugliesi, superando, di fatto, l’impostazione prevista all’interno del nostro Statuto comunale e del relativo regolamento e dimostrando di avere una visione all’avanguardia rispetto ad una materia così delicata. Siamo persuasi di aver creato i migliori presupposti per tutelare nonché garantire i diritti delle persone colpite da disabilità. Purtroppo – ha specificato Bruno- ci rendiamo conto del fatto che un comune di centomila abitanti si trovi a dover affrontare una serie di emergenze tali da far emergere oggettive difficoltà, in capo agli uffici preposti, nel dare seguito alle priorità programmatiche. Il nostro impegno sarà quello di vigilare e fungere da pungolo nel sollecitare, così come già è stato fatto, la prosecuzione dell’iter che porti a dar vita, nel più breve tempo possibile, alle Consulte, avviandone l’attività. Un primo passo in tal senso lo si è compiuto recentemente in Giunta – ha reso noto Bruno- attraverso l’approvazione di un provvedimento che va nella direzione di pubblicare un bando al fine di poter predisporre finalmente, e questo sarebbe un risultato storico per la nostra città, un albo che sia in grado di offrire una mappatura delle associazioni locali che operano nel settore con serietà e che risultino in possesso di opportuni requisiti che ne convalidino la qualità dell’operato. Riteniamo – ha concluso Bruno- che questo rappresenti un primo step dal quale non può prescindersi se davvero si intende avviare un cambio di passo nel modo di fare politica: la ratio sottesa alla istituzione delle Consulte è quella di creare un contenitore di autentica partecipazione, uno strumento attraverso cui i rappresentanti delle associazioni, nonché i cittadini tutti, possano concorrere allo svolgimento della vita politica dell’ente ed incidere nell’ attività delle commissioni. Personalmente mi rendo disponibile, così come ho già fatto in altre occasioni, nell’offrire una mano agli uffici competenti con l’intento di accellerare l’iter burcratico dell’ottemperamento del quale gli stessi sono investiti.>>

Sulla esigenza di promuovere e stimolare la partecipazione affinchè, così come ha sostenuto il consigliere Grimaldi nel corso dell’ incontro, “le consulte possano davvero svolgere la funzione di interfaccia tra la politica e la città , quale organismo istituzionalizzato che racchiude in sé rappresentanti riconducibili a più associazioni unitamente ai rappresentanti istituzionali di maggioranza e opposizione”, si è espressa la consigliera Maria Campese:<< La partecipazione costa fatica in termini di impegno e Barletta non ha dato sempre il buon esempio nel promuovere la partecipazione: si pensi all’idea di mettere in campo il bilancio partecipativo rispetto alla quale ancora nulla è stato fatto. Gli stessi percorsi di partecipazione, attivati dalla I Commissione Affari Istituzionali, non hanno sortito gli esiti sperati: fatta eccezione per gli addetti ai lavori e per i rappresentanti istituzionali, i cittadini sono ancora poco attenti, o perchè poco informati o perchè non interessati ai loro diritti, nel condividere tali percorsi e apprezzarne l’importanza. Occorre essere consapevoli che, in tal senso, abbiamo da svolgere un lavoro in salita, tutto da costruire attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte ai cittadini. Quali rappresentanti delle istituzioni non possiamo limitarci a svolgere il nostro ruolo all’interno delle stesse ma dobbiamo fare nostra la sfida di accrescere nella comunità la consapevolezza dell’esserci per contare e per incidere nelle decisioni afferenti il proprio territorio.>>

Timori e perplessità, con riguardo alle reali possibilità di tradurre l’attività delle Consulte in azioni concrete volte a risolvere efficacemente le problematiche che investono tale delicato settore, sono state sollevate dal consigliere Losappio:<< Non è semplice passare dal dire al fare – ha sostenuto alquanto dubbioso il consigliere- poiché le buone intenzioni non sempre sono sufficienti per ottenere la buona riuscita di progetti che sulla carta appaiono ottimi ma che poi all’atto pratico si rivelano di difficile attuazione>>

Condiviso dalla consigliera Dascoli quanto evidenziato e dal consigliere Losappio e dalla consigliera Maria Campese: << Non devono trascurarsi le difficoltà oggettive che potrebbero riscontrarsi nella fase attuativa degli istituti delle Consulte. Inoltre, sarà opportuno attivarsi, in qualità di rappresentanti istituzionali, al fine di contrastare con efficacia la ritrosia dei cittadini verso l’accettazione e la comprensione dell’importanza dei percorsi partecipativi.>>

La seduta si è sciolta con il duplice impegno, condiviso all’unanimità dai componenti di entrambe le commissioni convocate, di attivarsi nell’eseguire un monitoraggio costante, un controllo vigile sui tempi di operatività della macchina amministrativa in tale delicato settore affinchè gli stessi siano il più contingentati possibile nel predisporre il bando che consentirà di censire in modo puntuale le associazioni, nonché di riaggiornarsi alla presenza della dirigente al ramo e dei rappresentanti della Rete Cittadina Per la Disabilità.

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteLicenziamento di Fabio e Mingo: al via le indagini della Procura di Bari
Articolo successivoAssegnati gli alloggi nell’area dell’ex distilleria
Patrizia Corvasce

Patrizia Corvasce, classe ’72.
Maturità classica. Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 1° febbraio 2016. Appassionata di diritto, teatro e politica. Già consigliere comunale. Attualmente collabora con la testata giornalistica telematica Barletta News occupandosi prevalentemente di approfondimento politico. Crede che la libertà di stampa dipenda soprattutto dalla volontà di fare informazione libera.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here