Future in Research: selezionate le 170 idee di ricerca

Presentato il nuovo sistema regionale della Formazione per l’Innovazione

Conclusa la fase di valutazione per la selezione delle 170 idee progettuali di Future in Research, il bando attraverso cui Regione Puglia sostiene e orienta la ricerca pubblica in funzione della Smart Puglia 2020, la strategia di specializzazione intelligente che coniuga innovazione, formazione, sostenibilità e inclusione. Gli esiti dell’avviso sono stati presentati stamane in conferenza stampa, alla presenza del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (nota a parte), dell’assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, dell’assessore al Diritto allo studio e Formazione Alba Sasso, insieme alla presidente dell’ARTI Eva Milella.
“Future in Research è un Avviso che va incontro alle necessità di diversi soggetti – ha detto Alba Sasso, assessore al Diritto allo Studio e Formazione – perché affianca e sostiene gli Atenei nel loro lavoro di ricerca, fa bene alle imprese perché i progetti di ricerca sono sviluppati sulla base dei loro fabbisogni e sulla base degli orientamenti di sviluppo che vogliamo per la nostra Regione, e fa bene ai dottori di ricerca perché crea occupazione ed evita che questi cervelli fuggano altrove. Insomma, un ruolo sempre più’ attivo della formazione che spinge la stessa a ripensare vecchie modalità e ad organizzarsi in forma modulare e per competenze. Un terreno sul quale stiamo lavorando da tempo, a favore di un nuovo sistema regionale della formazione per un’innovazione che tenga insieme scuola, formazione, Università e sistema produttivo attraverso collegamenti e “giunzioni” che possono essere, appunto, i distretti produttivi e tecnologici, i percorsi di alternanza, le fondazioni ITS, i poli tecnico professionali, ma anche la capacità di dotarsi di strumenti che possano costantemente leggere e monitorare i sistemi”.
“Si tratta di un bando innovativo che connette le esigenze delle imprese e le esigenze delle pubbliche amministrazioni con il lavoro che i ricercatori svolgono presso le università– ha detto Loredana Capone, assessore allo Sviluppo Economico – Le idee che sono state selezionate, infatti, sono funzionali alla Smart Puglia, cioè ad una visione di sviluppo del territorio e delle città incentrata su crescita economica, sostenibilità, innovazione e competenze. Il bando è innovativo anche dal profilo inter-istituzionale, perché unisce i finanziamenti europei di cui la regione dispone, con il bisogno delle università di arricchire la platea dei ricercatori, purtroppo poco sostenuta da parte dello stato. Il nostro obiettivo principale è quello di fornire migliori servizi ai cittadini, sostenendo il lavoro delle imprese più innovative e attraverso una visione delle città dove la ricerca svolge un ruolo chiave. Insomma, vogliamo essere all’avanguardia europea ed internazionale, utilizzando qui quei talenti che, purtroppo fino ad oggi, sono troppo spesso costretti ad andare fuori ed emigrare”.
“Mi preme sottolineare il grande carattere di innovatività della misura – ha detto Eva Milella, presidente dell’ARTI – Abbiamo chiesto ai giovani pugliesi di presentare idee di ricerca funzionali allo sviluppo del territorio, declinate secondo le sfide della Smart Specialisation. Le 170 idee selezionate  saranno oggetto di bandi pubblici da parte delle università. Nelle convenzioni che stipuleremo con gli atenei avremo cura di prevedere l’attivazione di percorsi di monitoraggio sullo sviluppo dei progetti di ricerca, questo ci permetterà di avere visione dello stato di avanzamento del lavoro e di sfruttarne le potenzialità a livello produttivo”.

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