Fuori Pericolo

L’associazione  di  promozione  sociale  Centro  per la  Famiglia è risultata vincitrice del bando “Orizzonti Solidali”, presentando il progetto Fuori Pericolo. Il bando in oggetto è alla sua sesta edizione, ed è stato voluto e promosso dalla Fondazione Megamark, in collaborazione con i supermercati Dok, A&O, Famila e Iperfamila, con il patrocinio della Regione Puglia e del suo Assessorato al Welfare. Con il progetto “Fuori Pericolo”, il Centro per la Famiglia ha inteso garantire un futuro di vita migliore alle utenti, restituendo alle stesse e ai loro figli quella dignità che solo il lavoro e l’indipendenza e l’autonomia possono dare.

Il progetto Fuori Pericolo è iniziato con la selezione di alcune utenti afferenti al Centro, tutte accomunate da un percorso di vita difficile, in alcuni casi anche vittime di maltrattamenti, sostenendole con colloqui psicologici e con supporto legale. Le operatrici offrono e hanno offerto sostegno e informazioni specifiche, affinché ogni donna possa trovare la soluzione adatta a sé e si attivi per cercare le modalità più opportune per proteggere se stesse e i propri figli dalle violenze subite prevalentemente da uomini con cui hanno una relazione affettiva e intima.

Il centro è dotato anche di una casa rifugio ad indirizzo segreto, per quelle donne che abbiano la necessità di un’immediata ospitalità a causa della pericolosità e al rischio immediato di subire violenze nella propria abitazione. Tale servizio offerto alle donne e ai figli minori è totalmente gratuito.

Affinché tali donne possano realmente sentirsi Fuori Pericolo è indispensabile che abbiano una collocazione lavorativa, poiché spesso le donne vittime di violenza non si allontanano dal loro aguzzino per la forte dipendenza economica dallo stesso: trovare lavoro significa dare loro una speranza di vita nuova. Per tanto, le utenti sono state avviate ad un percorso di formazione professionale grazie alla collaborazione con “maestre d’arte”, le quali trasferiscono alle allieve i loro preziosi saperi. Le utenti apprendono, infatti, l’arte della realizzazione di borse, gioielli e accessori moda femminili; al completamento del  percorso formativo, i manufatti realizzati costituiranno oggetto di una collezione moda da commercializzare secondo i più moderni canali.

Barletta News ha incontrato le volontarie  del centro Avv. Grazia Corcella e Rosanna Fiorella, la Psicoterapeuta e Presidentessa del Centro, Dr.ssa Liliana Bruno, che hanno gentilmente risposto ad alcune nostre domande.

La vostra associazione di promozione sociale è attiva sul territorio di Barletta da 5 anni. Avete seminato con amore e pazienza per tanto tempo: potete finalmente dire di aver raccolto i frutti di tanto sacrificio, entusiasmo e devozione profusi esclusivamente a titolo gratuito?

Il Centro per la Famiglia opera sul territorio dal mese di ottobre 2013 e si è subito integrato nel quartiere in cui è posto (la sede è in via Mons. Dimiccoli n.47). La risposta delle famiglie residenti è stata immediata, spesso affidandosi al Centro per la soluzione delle problematiche familiari (essenzialmente di stampo psicologico e legale). Pertanto, si può serenamente affermare che il Centro ha fin da subito raccolto i “frutti” del lavoro svolto – e a svolgersi – per la tutela dei più deboli.

Attraverso Fuori Pericolo il mondo della moda è in grado di restituire una vita, una passione, un lavoro. Da cosa nasce la vostra voglia di aiutare altre donne? E come mai avete scelto proprio questo scenario colorato e patinato come nuovo punto di partenza?

Tra i drammi che si consumano tra le mura domestiche, certamente quello più preoccupante è costituito dai maltrattamenti in danno delle donne e dei minori, per cui spesso il Centro ha dovuto attivarsi per sostenere le donne vittime di violenza (fisica e/o psicologica). Nel compiere quest’attività di tutela, ci si è troppo spesso imbattute in situazioni in cui la vittima non ha potuto allontanarsi dalla casa familiare, non avendo nessuna fonte di sostentamento. Conseguentemente, ci si è rese conto che il fulcro del problema è costituito dalla dipendenza economica dal maltrattante, per superare il quale urge una collocazione lavorativa. Da questa considerazione nasce il progetto “Fuori Pericolo”, con cui donne con un percorso di vita difficile si sono messe a disposizione di altre donne, trasferendo a loro i saperi di cui sono portatrici, ammiccando all’utilizzo di materiali innovativi, di processi produttivi creativi, che possano favorire un futuro imprenditoriale in capo alle utenti del progetto. D’altronde, i manufatti sono destinati alle donne, così ponendo in essere un circolo di solidarietà da “donna a donna”.

Attraverso questo rifugio segreto, che offrite loro gratuitamente, riuscite a garantire un’assoluta tutela? E soprattutto le donne che ospitate riescono effettivamente a “voltare pagina” e a intraprendere un nuovo e soddisfacente percorso? Potete farci qualche esempio?

Un altro importante tassello nel percorso di riscatto delle donne maltrattate utenti del Centro è costituito da “Casa Felice”, la casa ad indirizzo segreto destinata a donne che, in emergenza, sono costrette, con i loro bambini, a lasciare le loro abitazioni. Il rifugio, di recente realizzazione, ha ospitato una utente con una figlia in tenerissima età. Ovviamente, il Centro è a disposizione di tutte le donne – di qualsivoglia età- che necessitino dei servizi offerti, sebbene si siano fino ad oggi rivolte al centro donne giovani, spesso con figli in tenera età; ciò non toglie che siano state seguite anche donne in età più avanzata, comunque alle prese con realtà familiari particolarmente complicate.

Volete lanciare un messaggio a tutte quelle donne che magari non hanno il coraggio di contattarvi?

Il messaggio che è possibile rivolgere a tutte le donne in condizioni familiari critiche è quello di muoversi con accortezza, ma di muoversi; di uscire dalla situazione malsana in cui si trovano a vivere, di trovare il coraggio per farlo per sé e per i propri figli e, soprattutto, di farlo nel modo più sicuro per la loro incolumità, affidandosi alle giuste figure professionali, che – con le dovute cautele – le porteranno “Fuori Pericolo”.

Grazie per quello che fate ogni giorno. Buon lavoro.

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Francesca Soricaro
Francesca Soricaro nata a Manfredonia nel 1986. Ha conseguito la maturità in "ragioniere e perito commerciale" nell'anno 2005 e subito dopo è entrata nell'azienda di famiglia. Da sempre ha la passione per l'arte declinata in tutte le sue sfumature, per la tecnologia, il disegno artistico e digitale, musica e moda.

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