Frodi olio d’oliva, Confagricoltura ai consumatori: “Scegliete prodotti certificati e occhio al prezzo”

Tracciabilità e prezzo. Sono questi gli unici due elementi che possono difendere dalle frodi i consumatori e gli stessi imbottigliatori. “E’ una questione di buon senso: se un olio extravergine viene venduto al supermercato a un prezzo inferiore di quello all’ingrosso, siamo sicuramente di fronte a una frode”. Così Donato Rossi, presidente della Federazione nazionale olivicola di Confagricoltura.

La bufera sull’olio d’oliva, innescata dall’inchiesta aperta dalla procura di Torino, riporta alla ribalta un tema caro all’associazione agricola. “La Puglia è la regione che produce più olio in assoluto – dice Umberto Bucci, presidente della Confagricoltura regionale – Per questo, vicende come quella dell’olio venduto per extravergine ci riguardano sempre. L’impegno dei nostri produttori va difeso, fino allo scaffale del supermercato, specie in una fase di mercato delicata come quella che stiamo affrontando”. L’inchiesta aperta dalla magistratura piemontese va avanti e dirà, fino alla fine, se frode in commercio c’è stata. “Se tutto sarà verificato – dice Umberto Bucci – i nostri produttori pugliesi saranno i primi a potersi dire danneggiati, essendo di nostra produzione la maggior parte dell’extravergine in Italia”.

E allora, al di là delle inchieste e dei controlli, Confagricoltura invita consumatori e imbottigliatori a fare una scelta chiara. “E’ necessario che tutti capiscano quanto sia necessario approvvigionarsi di prodotti certificati Dop o Prodotto Italiano – dice il presidente della Federazione olivicola, Donato Rossi – i cui percorsi sono tracciabili”.

Nel caso dell’olio, insiste Rossi, “il prezzo è un elemento che ha un legame strettissimo con la qualità del prodotto ed è dunque un elemento sul quale fare affidamento quando si deve scegliere”.

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