Frecciarossa Pietro Mennea: il Treno… dei Veleni

Freccia Rossa 3Ritengo che alla abusata massima del “Divino” Giulio “A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina”, nell’occasione specifica dell’ affaire fermata Frecciarossa a Barletta, calzerebbe meglio se non a pennello, un’altra azzeccatissima (perché proveniente dalla realtà) pensata di Andreotti il quale affermò “Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia”. Parole sante ! Santissime!

E si perché nei giorni scorsi si è perpetrata, da parte del Ministro Del Rio (si sempre lui, il “cervellone” autore della legge sgorbio sulla eliminazione delle Province) l’ennesima presa per i fondelli ( ho cercato di essere il più politically
correct) nei confronti non solo della Città di Barletta ma di un intero territorio composto da 700.000 anime.

A dare questa ennesima “pugnalata” alle spalle della Comunità Ofantina, ci ha pensato il governatore della Regione Molise Paolo Frattura il quale ha comunicato che “…dopo un colloquio telefonico (è bastata una semplice telefonata…beato lui!) col Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, la fermata molisana del treno più veloce che transita sulla dorsale adriatica sarà effettiva dal dicembre prossimo. Si tratta di una rivincita per la nostra Regione che tanto aveva protestato dato che solo il Molise era stato escluso dal nuovo servizio di Trenitalia. Un risultato raggiunto grazie al serio lavoro istruttorio condotto assieme dal Ministero e dalla Regione Molise (Emiliano chi ha orecchi per intendere…). Un grazie particolare al ministro Delrio, interlocutore sempre attento alle istanze provenienti dal nostro territorio, e ancora un grazie per la disponibilità data alla nostra regione da parte di Trenitalia”. E qualcuno pensa ancora che non ci siano figli e figliastri ! Ma fatemi il sacrosanto favore !

La risposta (non istituzionale) è giunta dal movimento politico “Noi con Salvini” che per il 18 dicembre scorso ha indetto una pubblica raccolta di firme in piazza Conteduca, davanti all’ingresso della stazione centrale di Barletta per chiedere, a gran voce, grazie alle sottoscrizioni dei cittadini, la fermata in città del treno Freccia Rossa che collega Bari a Milano e viceversa. In un comunicato il movimento “urla” lo sdegno perché  “La Città di Barletta e tutta la Provincia non possono subire questo smacco da parte di Trenitalia che non considera questo territorio con un bacino di utenza superiore ai 500.000 abitanti. Solo due mesi fa si inaugurava in pompa magna nella nostra città il nuovo treno super veloce ETR 1000 intitolato al compianto cittadino campione del mondo Pietro Mennea e contemporaneamente Barletta subiva lo scippo della fermata. Non possiamo restare fermi davanti all’ennesimo tradimento politico fatto al nostro territorio”.

Una vera e propria “ingiustizia” quella operata dal nuovo amministratore delegato e direttore generale della società Ferrovie Italiane Renato Mazzoncini, il quale ha letteralmente ignorato e discriminato l’intera area nord barese, sud foggiano, murgiana e potentina per un bacino di utenza di interesse, coinvolgente circa 700 mila cittadini che hanno buon diritto ad essere serviti dai treni ad alta velocità.

A nulla sono serviti gli interventi compiuti dal Presidente della Provincia BAT Francesco Spina il quale nei giorni scorsi, con il Consiglio provinciale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava il Presidente della Provincia a farsi promotore di ogni iniziativa utile (coinvolgendo il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio e l’Amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato), affinché venisse istituita la fermata del treno Frecciarossa nella stazione ferroviaria della Città di Barletta e dal senatore Gian Marco Centinai il quale, con una interrogazione a risposta scritta presentata il 3 dicembre 2015 al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, argomentava spiegando che “… il prolungamento del collegamento ferroviario dei treni ad alta velocità fino al Salento ed alla fermata del Frecciarossa, in esercizio sulla medesima tratta, nella città co-capoluogo di Barletta, oltre ad essere un’esigenza sentita da parte della collettività, sembra fondamentale per assicurare disponibilità infrastrutturali ed operative a servizio del Mezzogiorno d’Italia… si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno, con il prolungamento del collegamento ferroviario dei treni ad alta velocità fino al Salento, mettere in atto ogni iniziativa utile affinché venga istituita la fermata del treno Frecciarossa nella stazione ferroviaria della città di Barletta”.

Volete conoscere la risposta del Ministro? La fermata del treno veloce a Termoli con bacino di utenza stimato a circa 100.000 utenti. Allora possiamo dare torto ad Andreotti?

Bisogna darsi una smossa ma veramente forte e decisa. Vi siete resi conto che ci stanno portando via tutto sotto il naso e nessuno fa niente per mutare questo trend distruttivo di una comunità che vanta una delle prime reti ferroviarie del mezzogiorno d’Italia?

Sindaco Cascella, Lei che ne è capace, per favore, la faccia un’altra     sfuriata !

Grazie.

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Michele Grimaldi
Michele Grimaldi, nato a Barletta il 28 gennaio 1958. Archivista di Stato, Responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Barletta, in servizio nel Ministero dei Beni Culturali dal 1978, ha svolto negli anni un’intensa attività di riordino, ricerca e divulgazione di archivi pubblici e privati, Nel 1977 si diploma presso il Liceo Classico “Alfredo Casardi” di Barletta e nel 1980 consegue il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bari. Ha curato, diretto e coordinato l’allestimento di numerose mostre, alcune a carattere scientifico, altre dai temi più didattici e nella scelta dei temi di rilevanza regionale e nazionale ha tenuto presente gli orientamenti storiografici più recenti, considerando gli appuntamenti con la storia forniti dalle ricorrenze di vari avvenimenti o dalle celebrazioni di personaggi famosi che, al di là delle manifestazioni celebrative, hanno fornito l’occasione di rivisitare criticamente il passato. Tra le più significative, “Barletta tra il grano e la sabbia. I progetti per il porto” (ottobre 1982), “L’Archivio che Verrà” (Barletta 2010) e quelle relative alle manifestazioni organizzate per il Centenario dello scoppio del 1° Conflitto Mondiale. Il 2014 “Spunti di ricerca storica per le celebrazioni nella Provincia Barletta Andria Trani del Centenario della Prima Guerra Mondiale” e nel 2015 “L’Italia chiamò – Barletta e la Grande Guerra”. Componente della redazione giornalistica del mensile di cultura, informazione ed attualità “Il Fieramosca” edito a Barletta, per il quale cura, in particolare, una rubrica di storia locale. È inoltre componente del consiglio direttivo della Associazione Nazionale Archivisti Italiani – Sezione di Bari e socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato provinciale di Bari.

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