Fratelli geniali e un cinema quattro ruote

La Puglia : terra baciata dal sole e carezzata dal mare, terra d’artisti e di grandi uomini. Ma anche terra di idee e di genio. Terra dal “gusto” e sapore ricercato , in equilibrio perenne tra tradizione e finestre sul domani, in cui olivi secolari offrono ombre ristoratrici a giovani cuori liberi e fieri, a personalità rivoluzionarie e spiriti rinnovatori. Da un’idea di Alessandro e Valerio Del Re, vincitori del bando della regione Puglia “ Principi Attivi 2012”, nasce “ Ciak, si gira ! Cinema itinerante “ , progetto che porterà, attraverso tappe che toccheranno anche sette tra le maggiori città italiane, il cinema “made in Puglia” in lungo e in largo nelle terre del bel paese. A servizio dell’impresa un simpaticissimo furgoncino Volkswagen del 1969, adibito per l’occasione ad accogliente saletta. Un piccolo-grande schermo , a cavallo tra il tecnologico e il nostalgico, “teatro” di cinque cortometraggi prodotti dall’ “Apulia Film Commission” su grandi personaggi della storia pugliese del secolo scorso . Abbiamo inoltre avuto l’opportunità di visionare due dei cinque cortometraggi di cui sopra.

“Binari”, per la regia dello sceneggiatore e regista barese Alessio Giannone ( divenuto celebre sul web grazie al personaggio “Pinuccio”) è un’opera incentrata sul viaggio, fisicamente inteso, e su un viaggio dalla dimensione spiccatamente intellettuale, proustiana. Protagonista è Vito Laterza, tra i maggiori editori italiani e tra i più grandi personaggi ad aver dato lustro a Bari oltre i confini pugliesi. Nell’itinerario toccato dal treno assistiamo ad una piccola sfilata di ritratti umani. Un “concentrato” umano di donne e di uomini, frutto forse (come astutamente rivelatoci dalla scena finale) dei ricordi e delle esperienza del Laterza, a cui Giannone ha scelto di affiancare l’allegoria di due figure chiaramente immaginarie (una donna e un uomo di mezz’età), forse frutto del costrutto e del comune pregiudizio nostrano, a cui affidare le critiche voci di chi, in quel di Bari, poco apprezzasse (e apprezzi tuttora ) chi decidesse di abbandonare le strettezze della terra natia, per “osservarla” dal di fuori. Il corto gioca quindi, efficacemente, sul classico contrasto tra libertà d’espressione e stabilità, che è morte della fecondità dell’anima.

“Poppitu” diretto da Roberto De Feo e Vito Palumbo, già autori , tra gli altri, del piccolo cult “Ice Scream” (2009) ambientato a Cocumola , assolato e deserto comune salentino in cui tra giochi e spensieratezza Giulio e Oronzo si imbattono nella dimora del poeta Vittorio Bodini. L’incontro con la poesia cambierà per sempre la vita di Giulio. Non sarà così per Oronzo. 40 anni dopo, Giulio, emigrato prima a Firenze e poi in Spagna per inseguire i suoi sogni e coltivare la sua vena scrittoria, fa ritorno al paese natale per ritirare il premio “Vittorio Bodini”. Ad accoglierlo , lo stesso paese che quarant’anni prima l’aveva costretto alla fuga. Oronzo, divenuto sindaco e adirato col fratello, si rifiuta di incontrarlo. Impossibile non scorgere nell’opera riferimenti chiari a “Nuovo cinema paradiso”. La figura paterna del Bodini ricorda da vicino l’Alfredo ammirato nel capolavoro di Giuseppe Tornatore e lo sguardo ,al contempo triste e affettuoso , che Giulio rivolge alla sua gente nella sequenza finale il celebre primo piano sul viso di Salvatore Di Vita dopo la demolizione del decadente cinematografo cittadino. Uno spaccato impietoso e polveroso tra la codardia di chi rimane, e l’audacia di chi volge occhi e cuore altrove.
“Qui non vorrei vivere, dove vivere mi tocca, mio paese, così sgradito da doverti amare” (Vittorio Bodini)

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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