“Il Governo sani “la discriminazione in atto” verso gli idonei esclusi dal concorso in Polizia e spieghi se le modifiche nel reclutamento degli Allievi “siano dovute al paletto, come definito dal ministro dell’Interno, del requisito dei 26 anni per abbassare l’età media”. Lo scrivono in un’interrogazione al titolare del Viminale, Matteo Salvini, i senatori di Forza Italia Dario Damiani, Maurizio Gasparri, Fiammetta Modena, Luigi Vitali, Francesco Battistoni, Sandra Lonardo, Alessandra Gallone. I senatori azzurri ricordano che nel corso dell’esame del dl Semplificazioni un emendamento della Lega ha “modificato radicalmente il bando del concorso escludendo chi, anche se in graduatoria, avesse compiuto 26 anni prima del 1° gennaio 2019 e chi non avesse come titolo di studio, sempre entro tale data, il diploma di scuola superiore”. Forza Italia lamenta che il decreto emesso il 19 marzo dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli, “opera la denunciata discriminazione nei confronti dei soggetti privi dei requisiti di età e titolo di studio; si presta a dubbi sulla procedura di verifica non ben identificata e non risolve la questione degli idonei non vincitori che hanno partecipato per l’aliquota ex militare. Infatti – concludono i senatori di Forza Italia – sono state assorbite 490 persone risultate idonee non vincitrici del concorso per l’aliquota civile, mentre i militari ed ex con lo stesso status dello stesso concorso no”.

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