Giovedì 24 febbraio è stato effettuato, con esito positivo, il collaudo del nuovo laboratorio mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria, senza che l’Amministrazione Cannito abbia convocato le associazioni ed i movimenti, ai quali aveva chiesto suggerimenti, per accertare con loro le proposte di collocazione della nuova centralina e dell’altra già in dotazione da indicare ad ARPA, data la necessità di verificare alcuni requisiti, fra cui la sicurezza dei luoghi e la possibilità di un sufficiente approvvigionamento energetico.

In riferimento all’ultimo incontro, tenutosi il 28 dicembre presso Palazzo di Città al fine di rendere partecipato questo passaggio cruciale, lo scrivente Forum, come una delle precondizioni per la sottoscrizione del verbale di riferimento, ha chiarito che il Protocollo d’Intesa per la realizzazione di un monitoraggio ambientale integrato nel territorio della città di Barletta fu promosso dall’amministrazione Cascella in seguito alla raccolta firme realizzata dal Forum Salute e Ambiente nel 2015 a sostegno di una proposta di deliberazione popolare da sottoporre al consiglio comunale, così come previsto dallo Statuto della Città di Barletta, ed approvata dallo stesso in data 29|11|2016. L’iniziativa del Forum nacque principalmente per promuovere un monitoraggio delle matrici ambientali e in tessuti umani, animali e vegetali in relazione ai due impianti IPPC, Buzzi Unicem Spa e Timac Agro Italia Spa.

Si ritiene opportuno, dunque, dedicare il primo step al monitoraggio della zona industriale di via Trani, consapevoli dell’importanza e della necessità di monitorare anche le zone di via Foggia e via Andria, nonché l’ambito urbano. Nel frattempo si chiede di iniziare comunque un percorso partecipato al fine di promuovere un nuovo piano traffico nonché misure di mobilità sostenibile alternative, consapevoli, anche senza dati alla mano, che a Barletta esistono numerosi punti di ingorgo da traffico veicolare, come via Canosa e via Andria, che sicuramente provocano inquinamento ambientale e danni alla salute.

Pertanto, oltre al già accettato sito di via Zanardelli, risulta necessario monitorare la zona industriale di via Trani a est dei due impianti IPPC, e a tal fine si è indicato, come sostituto di via del Mare [sito già utilizzato da ARPA in passato ed ora ritenuto improvvisamente inidoneo], il sito del Tiro a Segno Nazionale.

I punti di monitoraggio dovranno essere in ogni caso verificati e precisati sia in seguito al modello di dispersione degli inquinanti atmosferici, che lo scrivente Forum invita l’amministrazione Cannito a chiedere sia alla Buzzi Unicem S.p.a. che alla Timac Agro Italia S.p.a., entrambi impianti soggetti a normativa IPPC, sia alle correlazioni tra le varie centraline che saranno utili alla validazione dei risultati e ad eventuali aggiustamenti.

È chiaro che non possiamo limitarci al monitoraggio della qualità dell’aria né portare avanti una partecipazione altalenante che ha ad oggi mostrato impreparazione nei partecipanti e conseguente confusione nello svolgimento dell’incontro suddetto.

Quindi, al fine di sostenere e considerare il percorso partecipativo iniziato valido e foriero di sana e logica continuazione il percorso partecipativo, si è chiesto di individuare e comunicare una data per svolgere un incontro finalizzato a definire un percorso partecipato che interessi tutte le attività da svolgere in seno al Protocollo d’Intesa per il monitoraggio ambientale, sottolineando la necessità di condividere le attività legate al monitoraggio delle matrici suolo e acqua. Ed anche un’ulteriore data per svolgere un incontro finalizzato a definire il biomonitoraggio sulle unghie dei bambini, alla luce del recente sostegno ricevuto dall’Ordine dei Medici e dei Pediatri della Provincia Barletta-Andria-Trani, essendo ingiustificato l’impasse che caratterizza tale iniziativa.

Entrambi gli incontri dovrebbero avvenire in tempo utile a stanziare coperture per la realizzazione delle relative attività nel bilancio di prossima approvazione. 

L’assenza di tale prassi riduce ad un mero tentativo di strumentalizzare chi da anni lotta per i diritti e la dignità della comunità del territorio, tentativo dal quale il Forum Salute e Ambiente, avvezzo agli atteggiamenti opportunistici delle amministrazioni locali, si sottrae sin da subito.

Infine, la pubblicazione puntuale e completa dei verbali, nella sezione dedicata al monitoraggio ambientale del sito ufficiale del comune di Barletta, favorirebbe il diritto alla trasparenza e all’informazione, ricordando che, senza motivo e nonostante le promesse, non sono stati ancora pubblicati né il verbale della Conferenza di servizi svoltasi in data 29 novembre 2019 né quello dell’incontro del 28 dicembre.

 

Sabrina Salerno e Sandra Parente,

Forum Salute e Ambiente_Barletta

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