Fondi Provinciali alla LUM: CGIL e FLC CGIL chiedono incontro con il Presidente Ventola

Molte volte, ci si ritrova ingenuamente a pensare che un diritto sancito dalla Costituzione, come il diritto allo studio per esempio, sia sostenuto da una struttura amministrativa che, sia a livello nazionale che locale, permetta a tutti di usufruirne.
Come già detto, questa pare essere solo una pura e semplice ingenuità: non solo i costi per lo studio, soprattutto universitario, rimangono piuttosto elevati ma, vista anche la crisi che ci opprime ormai da anni, gli sforzi per rendere accessibile a tutti un’adeguata istruzione a seconda delle proprie inclinazioni (citando un altro importante diritto costituzionale, il diritto all’autodeterminazione) sono pressoché nulli, anzi delle volte sembra quasi che l’amministrazione remi contro l’adempimento delle “promesse” costituzionali.

In quest’ottica si potrebbe inquadrare una decisione della provincia Barletta-Andria-Trani, che prevede l’assegnazione di borse di studio fino a € 2.500 per tutti i residenti nel territorio della provincia che decideranno di iscriversi alla LUM “Jean Monnet”, presente nel territorio del Nord-Barese (in realtà come semplice sede di tutorato). Una decisione presa dagli organi della sesta provincia che prevede una doppia limitazione: tale borsa di studio è destinata unicamente ai residenti nei comuni della provincia e solo a coloro che decideranno di iscriversi alla LUM, università privata.

Le reazioni, da ambo le parti politiche, non sono mancate, sottolineando quanto poco corretto sia che l’amministrazione PUBBLICA miri a finanziare unicamente un istituzione PRIVATA. A poco sono servite le spiegazioni dell’amministrazione provinciale che ricorda come il bando per l’ottenimento di queste borse di studio fosse aperto a tutte le università, pubbliche e private, presenti nel territorio regionale e che solo la LUM si sia dimostrata interessata all’iniziativa. A detta di molti, però, le condizioni per l’adesione a questa iniziativa, presente nel Patto Territoriale per l’Occupazione Nord Barese/Ofantino, sono proibitive per molti enti pubblici e che vi potevano aderire solo università che non avessero problemi soprattutto di natura economica.

A seguito di queste perplessità è giunta quindi, tempestiva, la richiesta da parte della CGIL e della FLC CGIL BAT di un incontro con il presidente della provincia per chiarire gli interrogativi e le perplessità nate dalla decisione dell’amministrazione provinciale.
“A nostro avviso – commentano Luigi Antonucci, segretario generale Cgil Bat e Francesco D’Ambra, segretario generale Flc Cgil Bat – tale decisione è, in primo luogo, fortemente discriminatoria nei confronti di chi ha scelto di studiare in un’università pubblica. Inoltre, vista la sempre crescente esiguità di risorse e di investimenti nel campo della formazione ‘pubblica’ sostenere, nei fatti, un’università privata dimostra l’incapacità di ascoltare i bisogni del territorio da parte delle istituzioni”.

Aggiungono inoltre, come già consigliato da molti altri esponenti politici della provincia, che sarebbe decisamente preferibile utilizzare i fondi per queste borse di studio al sostegno del “reddito di formazione”, già sperimentato nel nostro comune, che permetterebbe ai residenti bisognosi dell’area territoriale aderente all’iniziativa di chiedere fondi per la propria formazione universitaria senza vincoli di iscrizione ad un determinato campus, dando così l’opportunità di usufruire delle borse di studio a tutti coloro che ne hanno bisogno, senza ulteriori limitazioni.

Si aspetta dunque l’incontro tra i rappresentanti della CGIL con il presidente Ventola per sapere cosa ne sarà di questi fondi, pur tenendo a mente che una situazione del genere si è già verificata lo scorso anno e che ciò non ha impedito alla LUM di essere l’unica beneficiaria dei fondi provinciali. Si spera quindi che l’amministrazione provinciale non ripeta per due volte il medesimo fatto e non prenda troppo sul serio il brocardo romano: “repetita juvant”!

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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