“Prima i barlettani”: Flavio Basile candidato sindaco della Lega a Barletta

Basile

“Il motto della Lega è prima gli italiani, il motto di Flavio Basile tradotto sul territorio è prima i barlettani”. La carica di Flavio Basile, agente assicurativo 40enne candidato sindaco per la Lega alle Amministrative 2018 di Barletta e dei 32 candidati “per la verità del centrodestra”, come si definiscono, si riassume in una frase. Questa mattina Basile ha presentato la propria candidatura nel comitato elettorale di piazza Aldo Moro davanti a una folta rappresentanza di simpatizzanti e cittadini, oltre a numerosi componenti della stampa locale e provinciale. A rappresentare la Lega, reduce del successo nazionale e partito al debutto in una competizione comunale a Barletta, sono intervenuti l’onorevole Rossano Sasso, il senatore Armando Siri, economista e teorizzatore della flat tax, il senatore Roberto Marti, il segretario regionale e consigliere regionale Andrea Caroppo, il segretario Provinciale Bat Antonio Campana e l’onorevole Nuccio Altieri.

 

Nel ruolo di moderatrice della presentazione c’è stata Elisa Spera, giovane esponente barlettana della Lega. “Da barlettana fa male vedere che nel passato siamo stati tanto combattivi, volenterosi e in grado di dar vita a realtà grintose e determinate a livello professionale, ma quando si parla di politica non ci allontaniamo dalla media e dalla mediocrità – le sue parole – Chi vuole un cambiamento significativo converta le parole in fatti”. Vento di cambiamento testimoniato anche dalle parole di  Caroppo: “Nelle ultime Amministrative, il centrodestra ha strappato seggi al centrosinistra. In altre realtà di questa città, pezzi di ceto politico hanno dato vita a questa proposta dalla quale prendiamo le distanze. Quest’anno, riteniamo che Barletta sia pronta per questa proposta di coerenza: sosteniamo Flavio, che non è certo l’ultimo arrivato ma una persona che in due consiliature consecutive ha maturato la capacità e la coerenza di capire i bisogni dei barlettani. Vogliamo lanciare un messaggio ai soloni della politica: siamo certi di poter dire la nostra in questa competizione elettorale”.

Chiaro il riferimento alle proposte civiche che hanno riunito anche diversi esponenti del centrodestra.“Ricordo quando abbiamo presentato Flavio Basile a Matteo Salvini davanti a 1500 persone – ha esordito invece Sasso – il cittadino di Barletta andrà a votare, e troverà tanti volti ingialliti dal tempo e dalle cronache giudiziarie. Dove sono Forza Italia, Fratelli d’Italia? Che fine hanno fatto in questa città? Chi è di centrodestra a Barletta non potrà votare per altro: il voto alla Lega è prima di tutto un voto di tranquillità. C’è chiarezza da parte nostra: oggi siamo di fronte a una nuova Disfida”. L’esempio di Cascina, realtà in cui il sindaco è la leghista Susanna Ceccardi: “Ha vinto le elezioni mettendo prima i cittadini di Cascina. Come? Rivedendo i bandi dei servizi sociali in termini di distribuzione dei sussidi a cittadini e residenti nel territorio”. Una proposta caldeggiata anche da Marti: Marti: “Per noi – le sue parole – dopo le Politiche, sarebbe stato molto più facile non presentare una lista solitaria e non andare incontro a questo percorso tortuoso. Non abbiamo paura di fare questo, perché i coordinatori regionali hanno individuato una persona come Flavio, che ha fortemente creduto nelle nostre idee e ha capito che la politica sta cambiando. Noi abbiamo voluto dare un segnale ben preciso: quello della lista di Flavio e della Lega di Matteo Salvini, impoverendo il messaggio politico che arriva dal lato opposto e arricchendo il nostro, sul solco delle Politiche di 50 giorni fa. Non abbiamo paura del risultato: siamo convinti che questa corsa porterà un risultato storico”.

 

Storico, come la portata del messaggio di Siri, noto anche per essere il teorizzatore della flat tax:“Non sono uno che arriva calato in un territorio che non conosce. Conosco bene la Puglia, siamo sul pezzo da tanti anni: ricordo le Regionali del 2015, questa regione era l’embrione in cui la Lega si faceva spazio nel Mezzogiorno d’Italia. Ci voleva coraggio ad essere protagonisti di una realtà politica che all’epoca era ritenuta naif. Abbiamo fatto tanta strada e oggi a questo tavolo abbiamo senatori, deputati, consiglieri regionali e un candidato sindaco. Non siamo disposti a trattare sui nostri impegni con i cittadini”. Elementi rivisti nella figura di Basile: “Ci hanno sempre colpito la sua passione e i suoi interventi in consiglio comunale. Ora serve un cambio di passo: confido nel successo della Lega, di Flavio e della coerenza”.

 

Poi è stato tempo di Basile, che ha enunciato i punti della sua proposta politica: questione ambientale (“Barletta è la seconda città più inquinata della Puglia dopo Taranto, lo dice l’Arpa. E che si fa? Si continua a costruire di fronte a quei giganti che inquinano. E cosa l’ha permesso? Il lassismo dei politici”), sicurezza dei cittadini, tutela degli imprenditori, dei commercianti, delle donne e interventi dedici per Piano Urbanistico Generale e Piano del Traffico. “Barletta ha bisogno di un sindaco che sappia far convergere e unire gli interessi di tutti, dalle periferie al centro – le parole del candidato della Lega – mi conoscono per questo, sono sempre stato vicino alla gente. Ieri un cittadino affetto da un problema di deambulazione mi ha fermato per strada e mi ha detto: ‘Farò il possibile per andare a votare te, sei stato l’unico a dimostrare coerenza in questi anni, combattendo sempre una politica sbagliata e prendendo le distanze da un modo di fare politica teso all’occupazione di poltrone‘. Di questo sonon orgoglioso Arriviamo da anni in cui il trasformismo l’ha fatta da padrone, non appartiene a me e a noi, ma non dovrebbe appartenere a nessuno: chi è capace di tradire il proprio pensiero politico, che problemi può farsi nel tradire la propria comunità?”.

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