Flavio Basile passa a “Lega – Noi con Salvini”: la campagna elettorale avanza, la politica arranca

Gli schieramenti per le prossime elezioni politiche/amministrative vanno a consolidarsi, e la notizia del passaggio a “Lega – Noi con Salvini” di Flavio Basile, attualmente consigliere comunale della lista civica “Adesso Puoi”, potrà anche aver leggermente stupefatto l’opinione pubblica ma rientra nelle naturali manovre politiche pre-campagna elettorale, come l’annuncio della rinnovata alleanza tra PD e Partito Socialista.

A dare l’annuncio di questo passaggio dalla lista civica (seppur sempre ed evidentemente orientata alle forze di centro-destra) al partito di Salvini è stato Rossano Sasso, coordinatore regionale della “Lega-Noi con Salvini Puglia”, in occasione dell’incontro pubblico, tenutosi due giorni fa a Bari in cui Matteo Salvini si è presentato ufficialmente come candidato premier.

Sasso, per l’occasione, ha annunciato l’ingresso nella Lega di 50 nuovi amministratori pugliesi, tra cui ovviamente il barlettano Flavio Basile.

La mossa politica ovviamente ha un suo perché facilmente prevedibile: lungi dalla possibilità di vedere Flavio Basile a Pontida a proclamare il sacro diritto della Padania all’indipendenza (invero una corrente politica probabilmente estinta anche nei cuori dei leghisti più puri), è altamente probabile che sia stata la crescente popolarità di Salvini e del suo partito, nonché delle sue “ideologie”, a poter aver spinto Basile a porsi sotto questo nuovo simbolo.

D’altronde non è un mistero che proprio come forze politiche come Lega e M5S abbiano conquistato, nel corso degli ultimi anni, una sempre più larga fetta di possibili elettori, esasperati dalla poca incisività (per non dire altro) dei partiti al governo e dai sempre più profondi problemi socio-economici del nostro territorio, terreno fertile per idee spesso etichettabile, a buona ragione, come populiste.

Al momento è ovvio che non si possano fare vere previsioni in vista della prossima chiamata alle urne, i tempi non sono sufficientemente maturi, ma è palese che gli schieramenti si stiano già formando e preparando alla prossima sfida a colpi di voti, con tutti che cercano di trovare per loro stessi la sistemazione più comoda e vantaggiosa, fino a questo momento però senza cambi di bandiera clamorosi.

Eppure, se la campagna elettorale avanza, è quasi paradossale vedere come la macchina amministrativa sembra quasi arrancare: il prossimo consiglio comunale, a parte due punti dal valore politico particolarmente interessante (ovvero l’approvazione del nuovo Regolamento Edilizio Comunale e l’adeguamento delle N.T.A. del P.R.G. comunale alle definizioni uniformi del Regolamento Edilizio Comunale), analizzerà esclusivamente debiti fuori bilancio… 49 debiti fuori bilancio.

È ovvio che ancora una volta la sensazione è che il dialogo politico barlettano vada in due direzioni: da una parte, l’amministrazione ormai si è ridotta ad uno svolgere i compiti rimasti in attesa del voto. Ovviamente molto belle le iniziative per le feste, molto belle le luci e i colori, molto bella l’atmosfera (come fatto notare recentemente dall’amministrazione stessa), ma ai fatti siamo letteralmente all’ “ordinaria amministrazione” per quanto riguarda il corretto funzionamento della città; dall’altra, la corsa alle urne si va facendo sempre più frenetica. Se la campagna elettorale in consiglio è iniziata mesi fa, adesso sta davvero dando il via al suo sprint!

Viene ancora da chiedersi se sia davvero questo il meglio che una qualsiasi città, e Barletta nello specifico, debba aspettarsi con l’approssimarsi di un’elezione o se la paralisi politica abbia radici più profonde, risalenti magari alla campagna elettorale e alle decisioni prese in quell’ambito cinque anni fa circa… ma questo genere di commento è stato già fatto e non desideriamo ripeterci.

A ripetersi saranno i politici che si candideranno alle prossime amministrative, mettendo in luce l’incredibile capacità di mandare a memoria 50 anni di promesse mai realizzate, indipendentemente dai molteplici simboli dietro cui si sono costantemente nascosti.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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