Fiscalità e tasse al centro della 3^ Commissione PD Barletta

Giovedì 3 luglio u.s. il Partito Democratico di Barletta ha riunito la sua 3^Commissione interna che segue gli Affari Finanziari, continuando il lavoro di ricerca di quei contributi esterni, rivenienti da liberi cittadini, necessari a proporre sia al Gruppo Consiliare PD che alla relativa Commissione Consiliare, l’azione di supporto all’Amministrazione sul tema della fiscalità a cui saranno sottoposti i barlettani in questo periodo afflitto dalla  crisi economica.

L’Ordine del giorno: Programmazione delle scelte fiscali del bilancio comunale 2014 con riferimento esplicito all’applicazione delle imposte Imu e Tasi, in scadenza nei prossimi mesi,  e’ stato introdotto e diretto dal Segretario Politico Franco Ferrara, dal Consigliere Comunale Filippo Caracciolo, componente dell’omonima Commissione Consiliare, che nell’occasione ha presieduto la riunione, coadiuvati dall’apporto tecnico del dott. Michelangelo Lattanzio, esperto del settore, già assessore al Bilancio della Giunta Maffei prima consiliatura.

Hanno partecipato alcuni consiglieri comunali, componenti della Segreteria e Direttivo PD, commercialisti, autorevoli rappresentanti delle Associazioni Confapi, Confindustria, Cna, Confcommercio,  Sindacato e liberi cittadini.

Il Consigliere Filippo Caracciolo ha manifestato il suo plauso per le iniziative che il PD sta intraprendendo ritornando al dialogo diretto con i cittadini che con questo strumento, le commissioni interne che il PD mette a loro disposizione, riescono a far sentire la loro voce all’Amministrazione, soprattutto su un tema delicato come quello fiscale, nel momento in cui la fascia delle famiglie monoreddito si allarga sempre di più a causa dei licenziamenti che in particolare il comparto manifatturiero sta producendo.

Il Segretario Franco Ferrara, manifestando preoccupazione sulla disinformazione di gran parte dei cittadini convinti ancora che “ l’ICI sulla prima casa non si paga”, nella sua introduzione, ricordando che l’ICI non esiste piu’, ha illustrato  la nuova imposta comunale unica IUC, fissata dalla Legge di Stabilità 2014, che si compone di tre imposte differenti, l’IMU che riguarda i possessori di immobili, già versata come acconto lo scorso 16 giugno e che dovrà essere saldata a dicembre prossimo con una seconda rata, la TASI, tributo per i servizi indivisibili,  che vede coinvolti nell’obbligo del pagamento sia il proprietario sia l’inquilino dell’immobile, comprese le abitazioni principali. A queste imposte poi ne va aggiunta una terza, la TARI, con la quale si finanzia il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che rimane interamente a carico dell’utilizzatore dell’immobile.

Il dott. Michelangelo Lattanzio, nella sua competente esposizione tecnica, ha evidenziato che l’insieme dei tributi versati dai cittadini rappresenta nel Bilancio Comunale una parte delle Entrate che servono a far fronte alla spesa corrente. Comunica che nel 2014 il Comune di Barletta riceverà minori trasferimenti in termini di contributi da parte dello Stato pari ad Euro 6.800.000, da coprire necessariamente attraverso maggiori entrate derivanti dalla tassazione degli immobili. E’ stato necessario, pertanto, attivare un’attenta e precisa ricognizione della leva fiscale attuabile, tenendo presente il momento di crisi profonda come quella che stiamo vivendo. Da questo studio è emerso che la somma sopra evidenziata potrebbe essere ottenuta con una manovra i cui contenuti sono schematizzati con la seguente simulazione:

Manovra Imu  Aliquota Incremento entrate
Immobili strumentali ed immobili in comodato 8,6/1000  
Tutti gli altri immobili e terreni     9,6/1000 1.950.000
     
Manovra Tasi    
Immobili adibiti ad abitazione principale con relative pertinenze (Esenti IMU) 2,4/1000 4.850.000
Tutti gli altri immobili Esenti  
Inquilini Non soggetti  
     
TOTALE INTERVENTO   6.800.000

Per quanto riguarda gli immobili di natura strumentale si propone l’aliquota più bassa dell’8,6/1000, ma sarebbe opportuno che l’Amministrazione Comunale tenga in considerazione, con ulteriori interventi, la situazione dovuta alla grave crisi, che non solo blocca le attività ma addirittura le spinge alla chiusura lasciando questi immobili sfitti e non produttivi di reddito. Lattanzio, nella sua esposizione, ha sottolineato che, con questa simulazione, è evidente che tutti gli immobili soggetti a IMU sarebbero esentati dal pagamento della TASI. Quest’imposta graverebbe esclusivamente sugli immobili oggetto di abitazione principale con un’aliquota non elevata, pari al 2,4/1000, senza prevedere alcun obbligo per gli inquilini, con un effetto di estrema giustizia sociale e di notevole semplificazione fiscale, con un consistente alleggerimento degli adempimenti. Infatti, la scadenza di ottobre verrebbe completamente eliminata ed ogni immobile sarebbe assoggettato ad una sola imposta.

Dall’interessante dibattito seguito sono emerse altre proposte degne di attenzione come l’applicazione del quoziente familiare per la determinazione di tutte le imposte, sconti fiscali per gli esercizi commerciali che non installano macchine per il gioco d’azzardo e che sono stati esclusi da progetti con incentivi, a conduzione familiare o che non hanno ridotto il personale.

Le proposte e la simulazione prodotte dalla Commissione  saranno oggetto di confronto democratico con le altre simulazioni e proposte che l’Amministrazione e il Sindaco Cascella hanno certamente preparato, per addivenire alla scelta migliore per la Città.

La Commissione ha rinviato l’analisi sull’applicazione della TARI alla prossima riunione non avendo dati sui costi sostenuti dalla Barsa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, fin qui sostenuti.

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