Firme contro Cascella ma ancora senza Notaio

La fiducia-sfiducia sarà verificata in Consiglio Comunale

Pd, Scelta Civica, Buona Politica e Lista Civica per Cascella hanno stilato e firmato alla luce del sole, un documento che molto assomiglia ad una mozione di sfiducia ancora senza notaio. E si, perchè lo stile è quello dell’ultimatum, non destinato  a Cascella che crediamo tirerà dritto per la sua strada, come ha dimostrato oggi pubblicando il ventilato azzardo politico sulle pagine di Facebook, ma a Barletta e ai barlettani. Il Sindaco venuto da Roma ha più volte conclamato in campagna elettorale che ricatti o ricattucci o pretese,  non sarebbero mai stati contemplate nell’ordine del giorno della sua conduzione. Anche chi ha bussato in questi mesi alla porta del suo ufficio con richieste improponibili o meglio inattuali, ha trovato voce e fermezza che ha allontanato irritatissimi i questuanti. Anche da queste certezze amministrative di Cascella e della sua giunta si capisce che l’armata politica che sfodera in queste ore stiletti e fionde, non facilmente troverà terreno di battaglia se non quello effimero della ricorrenza del 13 febbraio 1503. Le fazioni in campo, autografe del documento, dovranno affrontarne altre,  anche all’interno dello stesso  Pd, più ferme e tenaci questa volta. E crediamo che non sia stato un caso che ad affiancare il rude Emiliano sia stata prescelta la gentile Assuntela Messina, definita dal collega Porcelluzzi un bell’esempio di ingenuità. Ma anche quell’attributo geniale può diventare arma di difesa per incantare la Città in esigenze oneste e improrogabili. La faccenda o l’affaire sarà portato in Consiglio Comunale e lì si vedrà chi avrà il coraggio di affrontare Cascella. Di seguito registriamo la nota dell’opposizione che, questa volta, denuncia anzitempo gli appetiti in corso d’opera, nella maggioranza.

Michele Sarcinelli

“Come un temporale atteso da troppo tempo, la crisi politica all’interno della maggioranza di centrosinistra è esplosa nelle ultime ore, racconta il consigliere di Forza Italia Dario Damiani. Finito il tempo dei mugugni a denti stretti, finalmente i partiti della coalizione che sostiene il sindaco Pasquale Cascella, fatta eccezione per sinistra Unita e Centro Democratico, hanno avuto il buon gusto di mettere nero su bianco le loro richieste. Siamo stati fin troppo facili profeti, dal debutto della nuova consiliatura e anzi ancor prima nel corso della campagna elettorale, nel prevedere che la svolta tanto invocata e l’inversione di rotta rispetto al passato sarebbe stata pura utopia. Oggi gli eventi ci danno ragione, ma si tratta di una vittoria che non ci rende soddisfatti, perché rappresenta l’ennesima sconfitta per la città. Il documento politico firmato da Pd, Scelta Civica, Buona Politica e la Lista Civica per Cascella apre una crisi definendola “costruttiva” e tesa a recuperare “quanto di buono fatto nei vent’anni di governo ininterrotto del centrosinistra”. Affermazioni che mettono i brividi solo a leggerle! I cittadini, soprattutto in un momento di gravissima crisi economica come quello attuale, chiedono agli amministratori senso di responsabilità e azioni amministrative efficaci e tempestive, non di perdere tempo a inseguire pseudo equilibri politici che possano soddisfare il tornaconto di qualcuno che, evidentemente, ha ancora appetiti da saziare. Se crisi deve essere, che sia verifica politica alla luce del sole, nella sede istituzionale deputata alla discussione, cioè il Consiglio comunale. Si faccia finalmente chiarezza sulle reali intenzioni di questa maggioranza, se ancora esiste.”

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