Finale con sorpresa al 21° Concorso Musicale Internazionale di Esecuzione Pianistica “Premio Mauro Paolo Monopoli”, dedicato a Mauro Paolo Monopoli, alta figura di artista di raffinata sensibilità, brillante, entusiasta e con un temperamento sempre cordiale. La serata conclusiva della prestigiosa manifestazione interamente dedicata ai giovani talenti del pianoforte, prevedeva un omaggio al grande Genio della Musica: Wolfgang Amadeus Mozart, con il pianista giapponese ITO Jun – ichi, la pianista lituana SADAUNYKAITE Julija e il pianista coreano JEON YoungSeob. Per un situazione improvvisa , una accidentale torsione del polso, la pianista lituana Julija Sadaunykaite, ha dovuto rinunciare, con grande rammarico, alla sua esibizione, lasciando sul podio gli altri due pianisti .

A presentare la manifestazione del concorso è stata Floriana Tolve, che con la sua professionalità ha accompagnato il pubblico durante l’intera serata.

Due quindi i Finalisti per la straordinaria Finalissima che ha visto l’esibizione di due diversissimi e brillanti interpreti della tastiera: il pianista giapponese ITO Jun – ichi, 27 anni, e il pianista coreano JEON YoungSeob, di 29 anni, che si sono sfidati nei giorni precedenti con altri concorrenti provenienti da ogni parte del mondo.

Tra i 14 pianisti ammessi alla semifinale , e scelti dalla Prestigiosa Giuria Internazionale formata da Pier Narciso Masi, Presidente della Giuria, e i maestri italiani, Gianluca Luisi, Emanuele Arciuli, Keng Zhou, pianista cinese e Francesco Monopoli Direttore Artistico e fondatore del Concorso: il pianista slovacco Ladislav Palkovic, la pianista tedesca Laetitia Noemi Hahn, i pianisti giapponesi Jun- ichi Ito, Shotaro Nishimura, Mai Okuda, il bielorusso Pavel Boika, i pianisti taiwanesi Chia – Yang Hsu, Han – Lin Yun , Peng Tzu Jung e Li-Ting Tai, la lituana Julija Sadaunykaite, il pianista turco Cem Esen e i coreani YoungSeob e Eun Ju Song, la giuria, ha deciso ammettere alla prova finale pianista giapponese ITO Jun – ichi, la pianista lituana Julija Sadaunykaite e il pianista coreano JEON YoungSeob.

Ad aprire le danze è stata la intensa e curata esecuzione del pianista giapponese ITO Jun – ichi, vincitore di numerosi Primi Premi in Concorsi Nazionali ed Internazionali (Yokohama, Saitama, Ile de France, Città di Cantù, Chatou, Luciano Luciani, Lyon, Stefano Marizza, Nice, Claude Bonneton, Svetislav Stančić), che ha studiato con importanti concertisti come Haruhi Hata, Chiharu Sakai, Henri Barda, Goulard Martigny e attualmente si sta perfezionando con Hervé N’Kaoua e Thierry Rosbach a Lione, eseguendo il Concerto n. 23 in La Maggiore K488 di Mozart, facendosi apprezzare per la sua esecuzione cristallina, elegante e attenta e puntuale.

E’ toccato poi al pianista coreano YoungSeob Jeon, che dopo aver studiato a Seoul, si è trasferito in Germania dove si sta attualmente perfezionando con Robert Benz alla Hochschule fuer Musik und Darstellende Kunst di Mannheim, risultando vincitore di numerosi Primi premi in Concorsi pianistici internazionali (Brest in Francia, Huesca in Spagna e Città di Treviso in Italia), che ha offerto al pubblico una coinvolgente esecuzione del Concerto n. 12 in La Maggiore K414 di Mozart, creando una atmosfera quasi magica e rarefatta, dando un saggio chiaro delle sue ottime qualità di solista che l’hanno portato ad essere uno dei due finalisti della serata, coinvolgendo totalmente il pubblico che l’ha a lungo applaudito per la sua partecipata esecuzione, molto espressiva, e che ha voluto tributare a lui il “Premio del Pubblico”, offerto dal dott. Ferdinando Mascellaro, consulente Buzzi – Unicem e grande sostenitore della manifestazione in cui ha immediatamente creduto ed investito culturalmente.

Interessanti e coinvolgenti entrambe le esecuzioni cui ha fatto da supporto importante la bacchetta del maestro Giovanni Minafra che ha diretto l’Orchestra Sinfonica Italiana – Soundiff sottolineando chiaramente il dialogo che intercorreva con il solista.

Applausi a scena aperta per i due finalisti durante il concorso che sono rimasti ammaliati dalla bellezza dell’acustica del Teatro Curci che, ogni anno, diventa ambasciatore delle bellezze artistiche della città di Barletta in tutto il mondo.

Al termine della serata la prestigiosa Giuria Internazionale ha deciso di non assegnare il Primo Premio, offerto dalla Buzzi Unicem di Barletta, ma di suddividere lo stesso tra i due Secondi Premio ex – aequo, al pianista giapponese ITO Jun – ichi, e al pianista coreano JEON YoungSeob, insieme al secondo premio offerto dalla Fondazione Megamark, storici sostenitori della manifestazione .

Sono poi state poi assegnate alla giovanissima, appena 15 anni, pianista tedesca, Laetitia Noemi Hahn e alla giovane pianista taiwanese Li – Ting Tai, 24 anni , le due borse di studio, offerte dal M° Ing. Luca Dimiccoli, a supporto dei giovani musicisti, con il Premio “Young Artist Special Concert Prize”, novità assoluta di questa edizione, insieme ai tantissimi concerti premio offerti da prestigiose istituzioni concertistiche, associazioni e privati.

Fondamentale è stato quest’anno l’apporto degli Sponsor istituzionali come la Buzzi Unicem e la Fondazione Megamark, che insieme al Comune di Barletta, alla Regione Puglia, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla Fondazione Puglia, hanno reso possibile la realizzazione della manifestazione, sponsor a cui va il più sentito ringraziamento dell’Associazione Curci che crede ancora di più all’importanza di creare momenti di realizzazione per i giovani musicisti che sacrificano la loro vita a questo difficile mestiere del musicista e che ogni anno ci permettono di ricordare Mauro Paolo Monopoli.

A consegnare i Premi per il concorso sono intervenuti il dirigente del Settore Cultura, dott.ssa Santa Scommegna, che ha sottolineato ampiamente la qualità, l’importanza e la rilevanza di una manifestazione di tale prestigio per una città come Barletta.

Appropriate e dense di ammirazione e compiacimento, sono state le parole del dott. Giuseppe Paci, Direttore dello Stabilimento Buzzi Unicem di Barletta che, negli anni, sempre più coinvolto nella crescita della manifestazione, continua sempre a credere nell’importanza e nella necessità di supportare i giovani attraverso la cultura e l’arte . Presente per la Fondazione Megamark il dott. Michele Sardone, che ha espresso con bellissime parole la sua vicinanza ad un mondo, quello della musica, che riesce ad essere universale e ad abbattere tutte le barriere e le differenze.

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