Oltre ai documentari musicali “Zerovskij” e “Rumble”, e al lavoro biografico di Maurizio Gigola sullo chef Marchesi, dal titolo “Gualtiero Marchesi – The Great Italian”, i film in uscita in sala di What’s UP passano dalle frontiere western di “Hostiles” a quelle dolorosamente desolate nell’Israele di “Foxtrot”, non disdegnando un intenso viaggio in Romania con ben due lungometraggi firmati da Adrian Sitaru. Buona visione!

The fixer – Illegittimo   (entrambi il 22 marzo)    primi due film in uscita al cinema

Tra i film in uscita ben due portano la firma di Adrian Sitaru, regista rumeno approdato in Italia grazie a Lab 80 film e sull’onda del Bergamo Film meeting. Nei due lungometraggi drammatici, Sitaru non dimentica aspetti storici e sociali della Romania, lambendo il terreno della prostituzione minorile e della continua battaglia di Nicolae Ceaușescu, sul finire degli anni ’60, ad ogni forma di contraccezione. Per Illegittimo è la famiglia a divenire teatro di una sfida costante alla moralità. Sitaru sembra voler individuare nei rapporti tra individui dello stesso nucleo famigliare un indicatore dei livelli di civiltà nazionale, per uno Stato che non ha ancora chiuso, secondo l’autore, il conto con i fantasmi del proprio passato. Quando i quattro figli di Victor scoprono che il padre ha impedito, durante il regime del dittatore del PCR, a molte donne di abortire, gli equilibri rischiano di saltare, tra accuse e reciproci risentimenti che percorrono il doppio binario del Paese e della storia umana dei suoi individui. Un segreto, ancora più torbido, si cela tra quelle mura: l’amore inconfessabile tra i gemelli Sasha e Romeo. In The fixer, ci si sposta invece in Francia, in una redazione parigina, per poi far ritorno nel paese dell’est Europa sulla scia di un’inchiesta giornalistica condotta dal protagonista, Radu. Il giornalista, convinto di essere l’uomo giusto al momento giusto, si impegna in prima persona quando viene a conoscenza di un traffico minorile che coinvolge la Romania, sua terra d’origine. L’orrore con cui verrà a contatto lo porrà dinanzi a interrogativi sempre più stringenti e ossessivi: quali sono i confini tra etica del lavoro ed etica personale? Nel cast di Illegittimo spazio a Adrian Titieni (Un padre, una figlia).

Foxtrot   (22 marzo)    secondo film in uscita al cinema

Foxtrot ha diviso la critica internazionale e c’è da scommettere che continuerà a farlo, anche dopo la sua uscita italiana. Il film del regista Samuel Maoz è una negazione diretta di Lebanon, lungometraggio che gli valse il Leone d’Oro al miglior film. Assistiamo chiaramente in Foxtrot ad un ribaltamento prospettico che equivale, per intensità, a un vero e proprio scavalcamento di campo. Dalla realtà incanalata nel dall’ottica di un cannone, in uno studio in cui persino la luce seguiva le stesse dinamiche informative del crudele conflitto, esibita in Lebanon, Maoz approda a una sorta di panorama beckettiano, in cui è la ruota indefinibile e imprevedibile degli eventi a travolgere i personaggi, ponendoli alla nostra attenzione su un immaginario palcoscenico. Maoz decide di sfoggiare la propria eclettica capacità nella ripresa per inscenare la potenza e l’assurdità della vita, in una terra vessata dalla guerra. La notizia della morte dell’amato figlio Jonathan giunge a sconvolgere l’esistenza di Dafna e Michael, per un film che è diviso in tre atti: il primo affronta la reazione dei genitori alla tremenda notizia, il secondo fa luce sulle dinamiche in cui il militare è stato coinvolto, e il terzo approfondisce il rapporto tra i coniugi. Nel cast Sarah Adler, Yonathan Shiray e Lior Ashkenazi, già visto nel piacevole Footnote.

Hostiles   (22 marzo)    terzo film in uscita al cinema 

La seconda collaborazione tra Scott Cooper e Christian Bale si avventura in una rivisitazione del western che ci avvicina alla cultura del nemico, tipica di cineasti quali Delmer Daves. Non solo, quindi, la rivisitazione della figura storica dei pellerossa nel “western revisionista”, ma la costruzione di un’epica che procede pari passo col rispetto per il diverso, per l’immedesimazione nell’opposto schieramento (Quel treno per Yuma e L’amante indiana). In Hostiles, Bale interpreta il capitano Joseph Blocker, prossimo al pensionamento dopo anni di servizio nelle lunga lotta alle tribù dei nativi americani. Convocato dal Presidente Harrison, gli è assegnato il compito di scortare il morente Falco Giallo, un capo Cheyenne, in Montana, luogo dove vive la sua tribù. Blocker è ovviamente combattuto. Ha votato infatti la sua vita alla lotta ai Cheyenne e ad altre tribù, ed ora ne deve proteggere un prezioso esponente, malato di cancro. Sul suo cammino, il militare incontrerà anche Rosalie Quaid, donna che ha visto sterminata la sua famiglia durante una spietata scorribanda dei Comanche nella sua proprietà. Nel cast l’ottima Rosamund Pike e Wes Studi, notoriamente un grande rappresentante di questo genere di opere, vista la sua partecipazione in ruoli importanti in Geronimo (come protagonista) e in L’ultimo dei Mohicani (come villain). Completano il parco attori Stephen Lang, Timothée Chalamet, Jesse Plemons e Ben Foster, oltre a Q’Orianka Kilcher, Pocahontas per Terrence Malick in The new word. Alla fotografia la maestria di Masanobu Takayanagi di The Grey.

Il sole a mezzanotte   (22 marzo)    quarto film in uscita al cinema

Commedia sentimentale che sembra costruita unicamente sulla reputazione dei suoi giovani attori protagonisti, coinvolti in una storia d’amore che, a detta degli stessi, li ha persino infastiditi. Il sole a mezzanotte giunge senza appartare luce nuova in un genere che vive delle stesse e ritrite dinamiche. Molto simile per struttura a Noi siamo tutto, vede protagonisti la cantante e attrice Bella Thorne (vista al cinema di recente nell’ultimo Amityville) e il figlio d’arte Patrick Schwarzenegger. Katie, costretta in casa fin da tenera età per via di un’accentuata fotosensibilità, si innamora di Charlie, ragazzo che osserva silenziosamente dalla finestra della sua cameretta fin dall’infanzia. Nel cast del film diretto da Scott Speer anche il sempre simpatico Rob Riggle, qui in un ruolo drammatico.

 

 

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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