What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 15 marzo (parte 2)

film in uscita

Tra i film in uscita al cinema di What’s UP, “Tomb raider” e “Un amore sopra le righe”. Occhio anche a “Rachel” di Roger Mitchell. Buona visione!

Oltre la notte   (15 marzo)    primo film in uscita

Il turco-tedesco Fatih Akin è la dimostrazione chiara di quanto una critica stilistica possa trasformarsi nel disprezzo autoriale unanime di buona parte della critica di settore. Una cosa è certa, al di là di qualche parere opinabile sul suo avvicinamento al dramma: quel senso vorticosamente giocoso del mondo e della vita, culminato in Soul kitchen non lo ha mai abbandonato, nemmeno quando ha esplorato, con spiccata personalità, l’orrore del genocidio armeno. Fuori luogo? Poco attento al contesto? Spaesato nel suo stesso metro rappresentativo? Può darsi, ma in questo Oltre la notte pare che Akin sia incorso in un altro reset volontario, arrivando a lambire il terreno del thriller legalistico con sfumature politiche. La tedesca Diane Kruger, protagonista assoluta in un film in cui recita nella sua lingua madre, è Katja, una donna che perde improvvisamente tutto: il marito Nuri e il figlio Rocco sono infatti uccisi in un attentato terroristico di matrice neonazista. Nel processo che seguirà dopo l’identificazione dei due responsabili, Katja darà fondo alla sua forza nella ricerca di una verità. Nel cast Numan Acar, Ulrich Tukur (Il nastro bianco) e l’austriaco Joannes Krisch.

Pertini il combattente   (15 marzo)    secondo film in uscita

L’amatissimo Presidente della Repubblica Sandro Pertini, la sua storia, il suo ruolo istituzionale e la sua figura umana. Tutto questo raccontato da Giancarlo De Cataldo e Graziano Diana, in un documentario costruito su filmati di repertorio e voci variopinte, che segnano il racconto di un’epoca politicamente lontana e da molti nostalgicamente rammentata. Tra le testimonianze, quelle di Antonello Venditti, Raphael Gualazzi, Gad Lerner, Dino Zoff, Emma Bonino e Giorgio Napolitano.

Rachel   (15 marzo)    terzo film in uscita

Roger Mitchell riadatta per il grande schermo un romanzo dal titolo “My Cousin Rachel”, di Daphne du Maurier. L’autrice, senz’altro più conosciuta in ambito cinematografico per essere la musa letteraria di Alfred Hitchcock, si destreggia nella descrizione di una perversione amorosa e nel pericolo sotteso al sentimento, raccontando una storia di impulsi, ossessioni e fantasmi. Così Roger Mitchell, regista, per intenderci, di Pretty woman, punta ad affilare le lame di una tensione erotica in crescendo, giocando sul chiaroscuro e sulla penombra per la costruzione di una dramma gotico che vive del filtro fotografico. Mike Eley, direttore della fotografia, sembra aver profuso un grande sforzo in questo lavoro, stante la sua notoria e apprezzata capacità di condensare le atmosfere finanche fiabesche della sceneggiatura in un apparato narrativo che non rinuncia mai al realismo (lo ricordate in This beautiful fantastic?). Protagonista è Sam Claflin, attore salito alla ribalta internazionale dopo la sua interpretazione in Io prima di te al fianco di Emilia Clarke. Il britannico dà vita a Philip, uomo cresciuto orfano nei primi anni dell’800 e salvato da una vita di stenti da suo cugino Ambrose. Quest’ultimo, recatosi in Italia, sorprenderà Philip dicendo di avervi conosciuto la donna della sua vita. Quando Philip apprenderà della morte improvvisa di Ambrose, avvenuta in circostanze poco chiare, si preparerà ad accogliere Rachel, vedova di suo cugino, col solo scopo di farla soffrire per la morte del parente, di cui la ritiene responsabile. Nel cast spicca la presenza di Pierfrancesco Favino, accanto a quelle di Holliday Granger, attrice abituata alle trasposizioni di romanzi in costume, e di Iain Glen e Andrew Havill.

Rudolf alla ricerca della felicità   (15 marzo)    quarto film in uscita

Racconto di formazione per bambini basato su un best seller giapponese, Rudolf alla ricerca della felicità riprende il tema del distacco e della crescita necessaria, che già fu di La gabbianella e il gatto. Rudolf, gattino nero ritrovatosi improvvisamente in un camion per traslochi dopo la sua avventurosa scelta di mettere il naso fuori di casa, si vedrà costretto a imparare a vivere (e anche a leggere), grazie al mentore Tigre, un gatto rude e dal gran caratteraccio. Alla regia Kunihiko Yuyama, director degli OAV sull’universo dei Pokemon, e Motonori Sakakibara, curatore degli effetti visivi in alcuni episodi della saga videoludica di “Final Fantasy”.

Tomb raider   (15 marzo)    quinto film in uscita

Chi scrive ha più di un dubbio sull’effettiva resa della trentenne Alicia Vikander nei panni di una versione teen di Lara Croft, storica protagonista della serie di videogiochi “Tomb raider”. L’attrice svedese, dismessi nel giro di un attimo i panni della novella vincitrice del Premio Oscar alla miglior attrice non protagonista per The danish girl, si cala qui in quelli succinti dell’eroina videoludica per eccellenza, una donna che nelle sue fattezze tridimensionali ha sempre abbinato forza e coraggio ad un corpo prosperoso, concepito per catturare lo sguardo del videogiocatore maschile. La bellezza “acqua e sapone” della Vikander poco e male si presta a questo ruolo, considerato anche lo spietato confronto con Angelina Jolie nei panni della sensuale eroina in Lara Croft: Tomb Raider di Simon West. La logica dei produttori diviene chiara se pensiamo a come lo stesso marchio si sia rinnovato nella sua cessione alla Square Enix. Trattasi, in buona sostanza, di un rinnovamento nel personaggio, molto più attento, nelle logiche interattive, all’aspetto survival, per conseguire il quale occorreva “umanizzare” il personaggio principale, trasformandolo in una donna più comune di quanto lo fosse Lara Croft nella sua versione più adulta nelle mani della Eidos. Tornando al discorso cinematografico, ci chiediamo come sia possibile che il cinema non sappia affrancarsi da queste logiche, prestandosi e configurandosi, a questo giro, persino come estensione del videogioco. Nel cast anche Walton Goggins, Dominic West e Kristin Scott Thomas. Alla regia il norvegese Roar Uthaug. La trama vede la giovane rampolla londinese lasciare i suoi studi universitari per partire alla ricerca di suo padre, un noto archeologo inglese scomparso durante una spedizione su un’isola al largo del Giappone.

Un amore sopra le righe   (15 marzo)    sesto film in uscita

Il dramma sentimentale diretto da Nicolas Bedos dipinge una coppia di letterati francesi, durante mezzo secolo di relazione, tra alti e bassi, dolorosi tradimenti, allontanamenti e ritorni di fiamma. La storia di Sarah Adelman e Victor de Richemont li vede passare dalla giovinezza dell’università alla terza età, con l’uomo che diviene col tempo un rinomato scrittore. Il film intende indagare non solo il rapporto burrascoso e incostante tra i due, interpretati dal regista stesso e dalla sua compagna di vita Dora Tillier, ma la figura femminile di Sarah, partner di un uomo sempre sotto i riflettori. I dubbi più grandi su questo film vertono sulla sceneggiatura firmata dallo stesso Bedos, autore della scialba commedia Gli infedeli, diretta da un gruppo di registi tra cui figuravano Jean Dujardin e Emmanuelle Bercot. Che sia arrivata, con il dramma, l’ora del riscatto per Bedos? Nel cast anche Antoine Gouy (che ricordiamo con piacere in Tournée), Denis Podalydès e Pierre Arditi, assoluto e piacevolissimo factotum nel particolare e sperimentale Smoking/No smoking del compianto Alain Resnais.

Visages villages   (15 marzo)    settimo film in uscita

Agnes Varda, regista di un piccolo capolavoro come Senza tetto né legge, si avvicina a JR. Quest’ultimo, un artista e creatore di graffiti parigino, è diventato celebre nella capitale francese per le sue opere che uniscono la fotografia alla street art. L’obiettivo? Tappezzare luoghi periferici della Francia dei visi delle persone che vi abitano, per restituire dignità attraverso l’immagine non solo ad ambienti poveri e dimenticati dall’urbanizzazione selvaggia, ma anche alla memoria di vite straordinarie nella loro semplicità. Visages villages è un documentario e una produzione congiunta dei due artisti, che filmano il loro intervento concreto nelle comunità. Proprio con Senza tetto né legge la Varda aveva provato a restituire dignità alle esistenze controcorrente, testimoniando il suo impegno sociale attraverso la settima arte. La sua collaborazione con questo giovane ed eclettico artista non appare, in tal modo, così improbabile.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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