“Loro” di Paolo Sorrentino, l’atteso film su Silvio Berlusconi, è il vero punto focale della settimana cinematografica. Quattro i film in uscita in questa prima parte di What’s UP, tra cui “I fantasmi di Ismael”, interessantissimo ritorno in sala per un regista del calibro di Arnaud Desplechin. Buona visione!

Interruption   (24 aprile)    primo film in uscita al cinema

Yorgos Zois compie un duplice passaggio, provocando il suo pubblico in una evoluzione del concetto di postmoderno. L’autore greco, già attenzionato in passato dalla critica internazionale, decide di ampliare i confini teatrali e di sciorinarli in un perimetro nuovo, in cui il Teatro possa davvero ambire a quella sua dimensione “verticale e orizzontale” degli albori, persasi nel tempo. La rappresentazione, filmata dal mezzo cinematografico, lascia così il passo all’arrivo sul palcoscenico di un gruppo di persone, che interrompono la finzione, inaugurandone un ulteriore livello. Il riferimento è alla cronaca, ai tragici fatti del teatro Dubrovka, a causa dei quali perirono ben 130 ignari spettatori. Come il teatro cerca, dunque, di rivisitare il classicismo in scena – qui è Eschilo ad essere rappresentato – così Interruption compie un balzo in avanti ed uno indietro, provando, in una sorta d’avanguardismo cinematografico e teatrale, a restituire al mezzo alle sue magmatiche origini. Punto d’arrivo e di partenza è il Teatro d’Atene, con l’Orestea di Eschilo: gli attori, impossibilitati ad agire, saranno letteralmente sostituiti da un ragazzo, che prenderà possesso della rappresentazione, coinvolgendo alcuni spettatori in questo esercizio metateatrale. Alla fotografia il talentuoso direttore Yannis Kanakis.

Loro 1   (24 aprile)    secondo film in uscita al cinema

Non ha mai smesso, Paolo Sorrentino, di “attendere” il personaggio, di farlo lievitare come humus di quella stessa funzione che il lavoro sull’immagine vorrebbe veder, secondo alcuni, negato. Può esistere una contraddizione tra momento scenografico e illustrativo di un’opera? Sono in molti a credere che questa idiosincrasia il regista partenopeo l’abbia incarnata, sin dai tempi del “Divo” andreottiano. Poi la parentesi di La grande bellezza e di “The young pope”, che ha cementato il protagonista in quegli stessi sintomi rappresentativi che ne hanno composto un variopinto (e felliniano?) biglietto da visita per l’estero: la denuncia, nell’adesione barocca, di una ricerca nichilistica ed estetizzante. Fil rouge è il potere, in ogni sua forma espressiva, ma qui, in Loro, Sorrentino applica il suo metro a quel circo d’eccessi dal sapore mediatico, e dunque di per sé “comunicativo”, che è Silvio Berlusconi. Loro, diviso in due parti, mostra i segni dell’apertura alla serialità del regista, ancora forse legato a un metro, nella sceneggiatura confezionata con Umberto Contarello, che dilaziona il piano ritmico con un’omogeneità che è marchio di fabbrica del regista di L’uomo in più. A prestare il suo volto da protagonista al lavoro del cineasta è ancora Toni Servillo, che si inserisce in un cast completato da nomi come Roberto Herlitzka, Max Tortora, Riccardo Scamarcio, Elena Sofia Ricci, Kasia Smutniak, Ugo Pagliai, Anna Bonaiuto, ed Elena Cotta.  

I fantasmi di Ismael   (25 aprile)    terzo film in uscita al cinema

È essere cattivi, dire che Arnaud Desplechin ha un grande peso sulle spalle? Parliamo ovviamente di I miei giorni più belli, il nostalgico intreccio tripartito che il regista francese ha condito di una jeunesse episodica, ma non per questo sorvolabile. Quel vivo ritratto umano, le cui stagioni si susseguivano in un’alternanza di toni drammatici e tragicomici, vedeva sempre protagonista Mathieu Amalric, attore feticcio del francese, impegnato qui nei panni di Ismael Vullard. Amalric, e con lui Desplechin, si lascia andare ancora una volta al ricordo, a un passato che è presente in maniera ossessiva nel presente, e che ne condiziona ogni possibile espressione. I “fantasmi”, appunto, sono quelli sentimentali, che hanno lasciato in Ismael una dimensione privata fortemente irrisolta, colmata dalla figura di Sylvia (Charlotte Gainsbourg). Il protagonista, un regista ansioso e dedito alla scrittura di un soggetto, è ancora scosso dall’improvvisa sparizione di sua moglie Carlotta, interpretata da Marion Cotillard, avvenuta vent’anni prima. Sylvia è invece la sicurezza inaspettata, un amore che è scoglio cui Ismael s’aggrappa per riannodare i tasselli di una personalità frammentata. Un motivo, questo della difficoltà nella definizione dell’Io, ricorrente nella filmografia di Desplechin, attraverso personaggi (il paziente psichiatrico, l’antropologo) cui lo stesso Amalric ha già dato le proprie sembianze. Carlotta farà il suo ritorno, all’improvviso, nella vita di Ismael. Come reagiranno il regista e Sylvia? Nel cast, il ruolo della seducente Carlotta è affidato a Marion Cotillard, ma c’è spazio anche per la nostra Alba Rohrwacher, Laszlo Szabo e Louis Garrel.

Nato a Casal di Principe   (25 aprile)    quarto film in uscita al cinema

Torna a Napoli Bruno Oliviero, e lo fa con una storia che luccica di colori biografici. Protagonista è Amedeo Letizia, produttore del lungometraggio stesso e autore di un romanzo dal quale è tratta la sceneggiatura. Amedeo è un attore di belle speranze, ma i fatti di sangue che coinvolgono la sua famiglia e che ingoiano tragicamente Paolo, suo fratello minore, lo costringono a far ritorno nella sua città natale: Casal di Principe. I genitori, Arturo e Teresa, affrontano il dolore per l’improvvisa sparizione di Paolo, di cui si sono perse le tracce, in maniera completamente diversa. Nel cast troviamo Alessio Lapice come protagonista, affiancato da Lucia Sardo, Donatella Finocchiaro e Massimiliano Gallo.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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