Festa dell’esaltazione della Croce alla Basilica S. Sepolcro

Il messaggio dell’Arciconfraternita del Santo Legno della Croce. 

In occasione ella festa esterna dell’esaltazione della Croce, il 14 settembre, che coinvolge la centrale Basilica del Santo Sepolcro in Barletta, giunge il messaggio dell’Arciconfraternita del Santo Legno della Croce.

Carissimi, come ogni anno viene rinnovata con Fede viva e partecipazione da parte del popolo barlettano, l’antico voto fatto dall’allora Amministrazione Comunale di Barletta e dell’intera popolazione, al Santo Legno della Croce, Gesù Sacramentato, Maria Santissima dello Sterpeto e San Ruggero Vescovo. Infatti nei primi decenni del 1600, nella Città imperversava il morbo della peste che decimò la popolazione e la provò duramente nello spirito. Come riportano i documenti dell’allora amministrazione della nostra città, nel 1656 fu fatto un solenne voto, che innalzava il Vessillo di Gesù Cristo, Frammenti della Vera Croce, giunti a Barletta nel 1291 con il Patriarca di Gerusalemme Randulphus, il quale trovò rifugio nella città di Barletta a seguito della caduta di San Giovanni d’Acri da parte dei Musulmani, e come segno di gratitudine all’ospitalità ricevuta dal popolo barlettano, volle omaggiarla con questa preziosissima reliquia.

Ancora oggi viene rinnovato il secolare voto con l’importante presenza ed attiva partecipazione della Venerabile Arciconfraternita del Santo Legno della Croce nella Basilica del Santo Sepolcro, nonchè del suo Padre Spirituale, i quali curano i solenni festeggiamenti della Compatrona della Città di Barletta. La Solennità ha inizio con il Triduo nei giorni dell’ 11, 12, 13 Settembre e culmina con la Solenne Messa del 14 Settembre alle ore 19.00 presieduta dal Mons. Arcivescovo alla presenza del Sig. Sindaco, amministrazione comunale e le massime autorità militari. Segue la solenne Processione per le principali vie cittadine.

Il nostro invito è rivolto a tutta la città di Barletta (e non), nel rinnovare il voto dei nostri avi, compiuto con fede sull’Insigne reliquia.”

Al messaggio dell’Arciconfraternita, aggiungiamo il programma di cui si allega la locandina: il Triduo sarà predicato dal Padre Passionista Gianvito Sernia, di origini barlettane.

I giorni del Triduo avranno il seguente programma:

ore 9,30 Santa Messa

ore 18,00 esposizione dell’Insigne Reliquia del Santo Legno della Croce

ore 18,30 Santo Rosario

ore 19,00 Santa Messa

Il giorno 14, la Messa delle ore 19,00 sarà celebrata dall’ Arcivescovo di Trani – Barletta – Bisceglie, Mons. Giovan Battista Pichierri, alla quale seguirà alle ore 20,15 la processione.

Dai discorsi di Sant’Andrea di Creta, possiamo attingere quanto segue come riflessione: “ noi celebriamo la festa della santa croce, per mezzo della quale sono state cacciate le tenebre ed è ritornata la luce. Celebriamo la festa della santa croce, e così, insieme al Crocifisso, veniamo innalzati e sublimati anche noi. Infatti ci distacchiamo dalla terra del peccato e saliamo verso le altezze. È tale e tanta la ricchezza della croce che chi la possiede ha un vero tesoro. E la chiamo giustamente così, perché di nome e di fatto è il più prezioso di tutti i beni. È in essa che risiede tutta la nostra salvezza. Essa è il mezzo e la via per il ritorno allo stato originale.
Se infatti non ci fosse la croce, non ci sarebbe nemmeno Cristo crocifisso. Se non ci fosse la croce, la Vita non sarebbe stata affissa al legno. Se poi la Vita non fosse stata inchiodata al legno, dal suo fianco non sarebbero sgorgate quelle sorgenti di immortalità, sangue e acqua, che purificano il mondo. La sentenza di condanna scritta per il nostro peccato non sarebbe stata lacerata, noi non avremmo avuto la libertà, non potremmo godere dell’albero della vita, il paradiso non sarebbe stato aperto per noi. Se non ci fosse la croce, la morte non sarebbe stata vinta, l’inferno non sarebbe stato spogliato. È dunque la croce una risorsa veramente stupenda e impareggiabile, perché, per suo mezzo, abbiamo conseguito molti beni, tanto più numerosi quanto più grande ne è il merito, dovuto però in massima parte ai miracoli e alla passione del Cristo. È preziosa poi la croce perché è insieme patibolo e trofeo di Dio. Patibolo per la sua volontaria morte su di essa. Trofeo perché con essa fu vinto il diavolo e col diavolo fu sconfitta la morte. Inoltre la potenza dell’inferno venne fiaccata, e così la croce è diventata la salvezza comune di tutto l’universo.

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