Fermata all’Ospedale Dimiccoli sulla Barletta-Spinazzola, Vinella: “Stop alla propaganda”

"Il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia l'ha rihiesta dal 2004"

fermata

E’ attualità, ma anche e soprattutto storia, la richiesta di una fermata all’Ospedale Dimiccoli sulla Barletta-Spinazzola: il consigliere regionale e comunale Ruggiero Mennea (PD) – con toni vagamente propagandistici promo domo sua, coinvolgendo in questa tattica di comunicazione l’inconsapevole e fin troppo disponibile sindaco Mino Cannito, con lui nella foto ufficiale diffusa dai media locali – annuncia in queste ore l’ulteriore passo della sua (?) battaglia, ultimo atto politico-istituzionale in ordine di tempo di una molto più remota campagna di mobilitazione sociale avviata a mezzo stampa e nelle competenti sedi dal Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia quale organizzazione di volontariato oltre dieci anni fa, esattamente dal 22 giugno 2004, col seguente comunicato a tutte le testate giornalistiche e tuttora presente sul sito www.comitatoprocanne.com:

Al nuovo ospedale civile di Barletta in… treno. Dalla Regione primo importante “si” ufficiale all’istituzione della nuova fermata “Tittadegna” sulla ferrovia Barletta-Spinazzola proposta dal Comitato per alleggerire il traffico, ridurre i costi e rilanciare la linea come metropolitana leggera di superficie. In data odierna, il Presidente della Giunta Regionale, Raffaele Fitto, ha informato ufficialmente – con lettera a propria firma – il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia di aver incaricato l’Assessore Regionale ai Trasporti, Pietro Franzoso, di occuparsi direttamente dell’istituzione della nuova fermata “Tittadegna” sulla Ferrovia Barletta-Spinazzola a servizio del nuovo Ospedale Civile “Mons. Angelo Raffaele Dimiccoli” richiesta lo scorso 21 giugno dal medesimo Comitato fattosi interprete di numerose istanze della comunità barlettana e dei vicini Comuni.

Questo primo importante “si” formale ed ufficiale da parte della Regione Puglia apre praticamente la strada alle ulteriori fasi di adesione progettuale da parte di Trenitalia Bari (nella persona dell’Ing. Agostino Romita, Direttore Divisione Trasporto Regionale), della Direzione Generale AUSL BA/2, dei Sindaci di Barletta, Canosa di Puglia, Minervino Murge quali Soggetti istituzionalmente interessati alla risoluzione del problema trasporti e mobilità da e per il nuovo nosocomio in una più estesa ottica di Territorio. Siamo soddisfatti per la comunicazione pervenuta dal Presidente della Regione, Fitto, e lo ringraziamo per l’impegno dimostrato, unitamente al Consigliere Regionale Sergio Silvestris anche nella sua specifica veste di attuale Presidente della Commissione Sanità. Vogliamo ringraziare ugualmente il Sindaco di Barletta, Francesco Salerno, che nel corso della sua recente visita al nuovo Ospedale ha fatto cenno all’auspicata fermata: ora ci attendiamo però un impegno altrettanto formale ed amministrativo con un suo atto deliberativo specifico a sostegno di questa richiesta, unitamente agli altri Sindaci dei Comuni di Canosa, Minervino e Spinazzola che già si sono favorevolmente espressi in diverse circostanze e coi quali sarebbe utile concertarsi subito in vista della successiva presa di contatto con l’Assessorato Regionale ai Trasporti. Il 110° anniversario della Ferrovia Barletta-Spinazzola (1894-2004), con la serie di iniziative storico-culturali svolte a cura dello scrivente Comitato d’intesa con le Amministrazioni comunali interessate alla linea, sta consentendo di verificare l’attualità ed il potenziale tecnico di questa essenziale infrastruttura ferroviaria (unica della Sesta Provincia) in una nuova ottica del Territorio ed in rapporto a nuovi obiettivi strategici di servizio per l’utenza, che consentono di pianificare l’effettivo recupero di produttività utile nell’ottica di un rilancio sostenibile e condiviso dalle Comunità locali.

Tanto premesso ed in virtù delle proprie competenze statutarie, lo scrivente Comitato ribadisce di mantenersi più che mai vigile ed attivo per ogni forma di collaborazione tesa a definire le opportunità progettuali a basso impatto per istituire una nuova fermata subito dopo la Stazione di Barletta Centrale – da denominare “Tittadegna” – di fronte all’Ospedale Civile “Mons. Angelo Raffaele Dimiccoli” (che dista cento metri appena dalla massicciata al piazzale, con i necessari attraversamenti pedonali per viaggiatori) onde facilitare l’accesso ai servizi del nuovo nosocomio da parte della popolazione residente nel bacino AUSL BA/2 mediante l’uso alternativo e complementare della suddetta Ferrovia da intendere quale metropolitana leggera di superficie, abbattendo così i maggiori costi e i disagi ricadenti sulla popolazione di Barletta e dei Comuni in indirizzo dal forzato uso di automobili e automezzi pubblici e relativi ingorghi”. 

Nel 2007, in chiave bipartisan, il convegno promosso nell’aula consiliare con folto pubblico dal consigliere regionale Beppe Cioce portò più avanti e più in profondità la questione, con tavoli tecnici ed istituzionali che videro la personale partecipazione dell’allora assessore regionale ai trasporti Mario Loizzo. Senza poi doverosamente dimenticare il progetto depositato dall’ing. Francesco (Kiki) Carpagnano per una complessiva rimodulazione della viabilità cittadina con l’idea di una “metropolitana leggera di superficie”, di cui alla foto qui pubblicata. Poi lo stop ed il buio di tutta la politica nostrana. Con il singolare “risveglio” di oggi: la storia continua e sembra tingersi già dei colori della prossima campagna elettorale. Meglio nel rispetto della verità, dei documenti e della società civile. Altrimenti restano solo gli annunci… e la propaganda.

a cura di Nino Vinella

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