Fenomeno Prostituzione: Allarme Cascella

Dichiarazioni del primo cittadino sull’ordinanza contro il fenomeno

Molto abbiamo parlato della discussa ordinanza, emanata lo scorso dicembre, che prevedeva salate contravvenzioni a chiunque, conducente di automobile, fosse diventato  parte attiva nella contrattazione di questo degradante fenomeno, e abbiamo anche riferito non solo di cittadini che sono stati colti in flagrante mentre contrattavano per delle prestazioni sessuali, ma anche di due cittadini barlettani che, pochi giorni fa, sono stati arrestati per aver minacciato delle prostitute con l’oscuro intento di gestire il mercato del sesso a pagamento.

Giunge quindi oggi una eloquente dichiarazione del sindaco, sempre più convinto che tale fenomeno debba essere debellato;  “Nessuna persona può e deve avere ‘padroni’. Dobbiamo essere grati ai carabinieri della stazione di Barletta che hanno bloccato e impedito a degli individui di passare dalle minacce con pezzi di vetro all’aggressione fisica di due donne su quella che a Barletta è ormai conosciuta come ‘strada del sesso a pagamento’”  afferma il primo cittadino.

Torna così alla ribalta la questione affrontata con l’ordinanza cosiddetta ‘sulla prostituzione’ appena scaduta. Ho chiesto al comandante della Polizia Municipale di farsi promotore con i responsabili delle Forze dell’Ordine operanti in città di una comune valutazione sugli esiti di quel provvedimento e sulla opportunità di rinnovarlo anche in forme, modalità e tempi che considerino le problematiche emerse, sia nello svolgimento dei servizi di controllo sia sul piano delle implicazioni sociali, in modo da contrastare esclusivamente i comportamenti offensivi della dignità delle persone e della sicurezza collettiva”.

E così, quella che agli occhi di molti sembrava una contravvenzione creata ad hoc per il periodo natalizio, torna prepotentemente in auge nella cronaca attuale; in più, queste dichiarazioni del sindaco non possono non fare venire il fondato sospetto che questo non sia che l’inizio di una vera e propria lotta al fenomeno della prostituzione e che l’ordinanza, scaduta lo scorso 31 gennaio, possa essere riconfermata e, magari, essere anche più duratura che in passato.

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